BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -0,98%, Saipem a -4,8% (21 gennaio 2021)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rosso. Sul listino principale bene Moncler e Diasorin. Male invece Saipem e Leonardo. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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La sede della Bce a Francoforte (LaPresse)

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,98% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente A2A (+0,66%), Campari (+1,21%), Diasorin (+1,52%), Ferrari (+0,83%), Moncler (+1,89%), Prysmian (+0,71%) e Recordati (+0,24%). I ribassi più ampi sono quelli di Amplifon (-0,77%), Atlantia (-1,99%), Azimut (-1,43%), Banca Generali (-0,89%), Banca Mediolanum (-1,64%), Banco Bpm (-0,76%), Bper (-1,76%), Buzzi (-1,62%), Enel (-1,39%), Eni (-2,62%), Exor (-1,79%), Generali (-1,05%), Hera (-3,01%), Italgas (-1,63%), Leonardo (-4,02%), Mediobanca (-1,28%), Nexi (-1,51%), Pirelli (-1,07%), Poste Italiane (-0,93%), Saipem (-4,8%), Snam (-1,09%), Stellantis (-2,17%), Telecom Italia (-1,17%), Tenaris (-3,21%), Terna (-1,15%), Unicredit (-1,28%) e Unipol (-2,39%). Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 116 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14:10

La Borsa italiana scende dello 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+1,2%), Campari (+1,5%), Cnh Industrial (+1,3%), Diasorin (+1,3%), Ferrari (+0,1%), Generali (+0,1%), Interpump (+0,1%), Moncler (+1,1%), Pirelli (+0,5%), Prysmian (+0,8%), Recordati (+0,8%) e Stm (+0,6%). Enel, Inwit e Telecom Italia, invece, si trovano in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Banco Bpm (-0,7%), Bper (-1,2%), Buzzi (-0,7%), Eni (-1,2%), Hera (-2%), Leonardo (-3,1%), Mediobanca (-0,8%), Tenaris (-1,4%), Terna (-0,8%), Unicredit (-0,7%) e Unipol (-1,2%). Il cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 116 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:10

La Borsa italiana guadagna lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rosso Banca Mediolanum (-0,3%), Banco Bpm (-0,4%), Bper (-0,8%), Buzzi (-0,2%), Eni (-0,7%), Ferrari (-0,1%), Hera (-0,4%), Interpump (-0,1%), Intesa Sanpaolo (-0,1%), Leonardo (-1,1%), Mediobanca (-0,6%), Nexi (-0,2%), Tenaris (-0,5%), Terna (-0,3%), Unicredit (-0,5%) e Unipol (-0,4%). Banca Generali, Italgas e Stellantis, invece, si trovano in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1%), Campari (+0,9%), Diasorin (+0,8%), Generali (+0,8%), Moncler (+1,1%), Pirelli (+0,8%), Prysmian (+0,8%), Recordati (+1,1%) e Saipem (+0,6%). Il cambio euro/dollaro sale verso quota 1,215, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 113 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE LA BCE

Non mancano alcuni dati macroeconomici rilevanti in diffusione nella giornata di oggi, durante la quale gli occhi degli investitori saranno principalmente rivolti a Francoforte, per la prima riunione dell’anno del board della Bce cui seguirà la conferenza stampa di Christine Lagarde alle 14:30. Prima, alle 8:45, verrà reso noto l’indice di fiducia delle imprese francesi relativo al mese di gennaio. Alle 9:00 sarà la volta del fatturato dell’industria spagnola di novembre. Un’ora dopo arriverà lo stesso dato, insieme a quello degli ordini dell’industria, relativo all’Italia. Alle 14:30 conosceremo il numeri di richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, insieme al numero di permessi edilizi e di cantieri avviati nel mese di dicembre e all’Indice della Fed di Filadelfia di gennaio. Alle 16:00 sarà poi la volta dell’indice di fiducia dei consumatori europei di gennaio. In giornata è prevista l’emissione di titoli di stato spagnolo con scadendo fino al 2040 e francesi con durata fino a sette anni.

Ieri Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,93% a 22.650 punti. Sul listino principale si è messa in luce Leonardo con un +4,4%. Superiori ai due punti percentuali anche i rialzi di A2A (+3,4%), Generali (+2,1%), Moncler (+2,1%), Stm (+2,3%), Telecom Italia (+2,2%) e Unicredit (+4,2%). Recordati ha fatto peggio di tutti con un -2,2%. Superiori al mezzo punto percentuale anche i ribassi di Amplifon (-0,7%), Atlantia (-1,4%), Hera (-2%), Prysmian (-1%) e Saipem (-0,9%). Lo spread tra Btp e Bund è salito sopra i 109 punti base.

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