BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +0,23%, Azimut a +3,45% (5 novembre 2019)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale bene Azimut e Saipem. Male invece Ferrari e Atlantia. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,23% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,11%), Amplifon (-0,7%), Atlantia (-1,66%), Buzzi (-0,77%), Cnh Industrial (-0,14%), Diasorin (-0,59%), Enel (-0,83%), Exor (-0,51%), Ferrari (-2,66%), Hera (-1,3%), Leonardo (-0,05%), Mediobanca (-0,64%), Moncler (-0,74%), Nexi (-0,64%), Pirelli (-0,96%), Prysmian (-0,97%), Recordati (-2,3%), Telecom Italia (-0,42%) e Terna (-0,07%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+3,45%), Banco Bpm (+1,18%), Bper (+1,16%), Campari (+0,79%), Eni (+1,6%), Fineco (+1,17%), Intesa Sanpaolo (+1,47%), Italgas (+0,99%), Poste Italiane (+0,68%), Saipem (+3,29%), Stm (+1,43%), Tenaris (+1,79%), Unicredit (+1,65%) e Unipol (+0,82%). Fuori dal listino principale Innovatec chiude con un +13,87%, mentre Imvest cede il 7,2%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 143 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:30

La Borsa italiana sale dello 0,4% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,1%), Amplifon (-0,5%), Atlantia (-0,8%), Buzzi (-0,4%), Cnh Industrial (-0,3%), Diasorin (-0,9%), Enel (-0,7%), Exor (-0,2%), Ferrari (-1,6%), Hera (-1,3%), Leonardo (-0,4%), Mediobanca (-0,3%), Moncler (-0,3%), Nexi (-0,6%), Pirelli (-0,1%), Prysmian (-1,3%), Recordati (-1,6%) e Telecom Italia (-0,9%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+4%), Banco Bpm (+1,4%), Bper (+1,3%), Eni (+1,9%), Ferragamo (+0,6%), Fineco (+1,4%), Intesa Sanpaolo (+1,8%), Italgas (+0,6%), Saipem (+2,5%), Stm (+1%), Tenaris (+1,1%), Ubi Banca (+1,1%), Unicredit (+1,8%) e Unipol (+0,9%). Fuori dal listino principale Digital Bros sale del 6,8%, mentre Green Power cede il 5,7%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,11, mentre lo spread tra Btp e Bund resta a 143 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:30

La Borsa italiana guadagna lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rosso Amplifon (-0,6%), Atlantia (-0,5%), Buzzi (-0,1%), Campari (-0,1%), Cnh Industrial (-0,4%), Diasorin (-0,1%), Enel (-0,7%), Ferrari (-1,1%), Hera (-1%), Leonardo (-0,4%), Mediobanca (-0,2%), Nexi (-0,1%), Prysmian (-0,8%), Recordati (-0,1%) e Telecom Italia (-0,6%). UnipolSai, invece, si trova in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+2,3%), Bper (+0,6%), Eni (+1,3%), Saipem (+1,5%) e Unicredit (+0,8%). Fuori dal listino principale Fidia sale dell’8,2%, mentre Caleido Group cede il 4,3%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,115, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 143 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE NUOVE TRIMESTRALI

La giornata di oggi non offre molti dati macroeconomici rilevanti. Alle 10:30 sarà diffuso l’indice PMI dei servizi in Gran Bretagna, mentre alle 11:00 toccherà ai prezzi alla produzione di settembre in Europa. Alle 14:30 conosceremo il saldo della bilancia commerciale Usa relativo al mese di settembre, mentre alle 16:00 sarà la volta dell’indice ISM non manifatturiero, sempre relativo agli Stati Uniti. Più interessanti i dati che arriveranno dalle trimestrali di Azimut, Fineco, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane e Inwit. Da segnalare anche nel Ftse Italia MidCap Garofalo Health Care subentrerà a Gimatt a seguito della fusione di quest’ultima con Ima.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,64% a 23.311 punti. Sul listino principale si è messa in luce Ferrari (+6,5%) dopo la diffusione dei dati trimestrali che ha fatto rivedere al rialzo le stime per il 2019. Bene anche Cnh Industrial (+4,5%), Pirelli (+3,4%), Leonardo (+4%), Ubi Banca (+3,2%), Saipem (+3,8%) e Bper (+3,2%). Superiori ai due punti percentuali anche i rialzi di Banco Bpm (+2,7%), Eni (+2%), Exor (+2,2%), Fca (+2,6%), Fineco (+2,8%), Mediobanca (+2,1%), Prysmian (+2,5%) e Unicredit (+2,1%). Amplifon ha fatto peggio di tutti con un -1%. Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto i 144 punti base.

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