Burioni/ “Green Pass? Se a ottobre chiudiamo di nuovo vi saluto e vado in Francia”

- Davide Giancristofaro Alberti

Roberto Burioni si dice pronto a lasciare l’Italia e a trasferirsi in Francia il prossimo autunno nel caso in cui dovessero verificarsi nuove chiusure

Roberto Burioni
Il virologo Roberto Burioni (Foto LaPresse)

Roberto Burioni, noto virologo e professore dell’università San Raffaele di Milano, applaude la decisione del presidente della Francia, Emmanuel Macron, di estendere il Green Pass, il passaporto vaccinale, a realtà come i centri commerciali, i ristoranti, i bar e via discorrendo. Secondo Burioni anche l’Italia dovrebbe seguire l’esempio transalpino, o ad ottobre torneremo a chiudere le attività con nuovi lockdown e nuove misure restrittive.

Come sempre il noto virologo ha espresso il suo parere attraverso la personale pagina Twitter in cui ha spiegato: “Se per difendere in nome di non so cosa la libertà di non vaccinarsi degli egoisti ignoranti a ottobre saremo costretti a richiudere tutto con relativa catastrofe sociale culturale ed economica io vi saluterò e con il mio green pass mi trasferirò in Francia”. Le parole di Burioni giungono alla luce dei nuovi casi in aumento, circa il 50% nell’ultima settimana, a seguito della diffusione sempre più capillare della Variante Delta. La scelta di Macron, se da una parte ha fatto insorgere il movimento No Vax, dall’altro ha ottenuto l’effetto desiderato, ovvero, un boost nella prenotazione delle vaccinazioni con circa due milioni di richieste in 24 ore.

BURIONI: “GREEN PASS? DUE MILIONI DI VACCINAZIONI IN POCHE ORE”

Burioni ha quindi aggiunto: “Possiamo discutere se i provvedimenti di Macron sono giusti (per me lo sono), ma non se sono efficaci. In un giorno in Francia ci sono state quasi 2 milioni di prenotazioni per vaccinarsi. Come vedete, con gli argomenti giusti si convincono anche i più scettici”.

La sensazione è che qualcosa dal punto di vista del Green Pass possa accadere anche in Italia, anche se difficilmente verranno adottate misure drastiche come quelle di Macron. Più probabile invece un “Green Pass blando”, magari per determinate realtà come concerti, eventi, e via discorrendo, ma c’è il rischio che la linea morbida comunque non incentivi le vaccinazioni, che in Italia sta procedendo a buon ritmo visto che l’ultimo bollettino racconta di 59.3 milioni di vaccinazioni con 25.2 immunizzati.



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