CABINA DI REGIA, NUOVA ORDINANZA MIN. SALUTE/ Lombardia e Sardegna in zona arancione

- Niccolò Magnani

Cabina di regia Cts-Ministero Salute-Regioni e l’ordinanza del ministro Roberto Speranza con cui colloca Regione Lombardia e Sardegna in zona arancione

Governo Conte
Vertice Covid: Conte, Di Maio, Speranza, De Micheli, Miozzo, Borrelli e i viceministri Sileri e Zampa (LaPresse, 2020)

All’indomani della Cabina di regia, il ministro della Salute Roberto Speranza firma l’ordinanza con cui “sposta” Regione Lombardia e Sardegna in zona arancione. Per quanto riguarda il territorio guidato da Attilio Fontana, la nuova ordinanza annulla gli effetti di quella del 16 gennaio, che aveva inserito la Regione Lombardia in zona rossa e che ora quindi rientra in quella arancione. Nell’atto si legge che la decisione è stata assunta «in ragione degli elementi sopravvenuti conseguenti alla rettifica dei dati operata dalla Regione Lombardia ora per allora, come certificati dalla Cabina di regia». L’ordinanza ha validità dal giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale per 15 giorni.

Il ministro Speranza ha firmato poi un’ordinanza apposita con cui conferma la zona arancione per le regioni Veneto, Emilia-Romagna e Calabria. Dunque, in zona rossa si trovano solo Provincia Autonoma di Bolzano e Sicilia, in zona gialla Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana. (agg. di Silvana Palazzo)

CABINA DI REGIA, SARDEGNA VERSO ZONA ARANCIONE

La Sardegna è una delle Regioni italiane che, stando almeno ai dati inseriti nell’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità, è a “rischio alto” in termini di diffusione dei contagi da Covid-19 e per questo motivo rischia di passare in zona arancione. A riportarlo nelle ultime ore è il quotidiano “la Repubblica” secondo cui tuttavia non solo l’isola ma anche altre due Regioni si avviano a cambiare colore, abbandonando il rassicurante giallo, a seguito del monitoraggio effettuato dalla Cabina di regia. La conseguenza è che, se le indiscrezioni dovessero essere confermate, dunque per almeno due settimane la Sardegna sarà sottoposta a misure più restrittive in attesa che i dati migliorino (in caso di peggioramento ulteriore, come è noto, non si attende il termine del periodo dei 14 giorni), come pure per Sicilia, Umbria e provincia di Bolzano: in attesa di capire se il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà un’ordinanza in tal senso, va comunque fatto notare che l’indice Rt su scala nazionale mostra segnali incoraggianti in diverse aree, scendendo così sotto la fatidica quota 1. (agg. di R. G. Flore)

CHI CAMBIERA’ COLORE?

Secondo le ultimissime anticipazioni emerse sul Corriere della Sera da fonti governative, potrebbe emergere una novità più importante dalla Cabina di regia anti-Covid riunita questo pomeriggio: la provincia di Trento, ora in zona gialla – mentre il vicino Alto Adige è in zona rossa e lockdown – potrebbe entrare in zona bianca. La fascia ‘nata’ 7 giorni fa e mai identificata con alcuna Regione, prevede la riapertura al 100% delle attività, dei negozi e senza coprifuoco o limite negli spostamenti all’interno della Regione.

Restano le misure anti-Covid generali, ma per il Trentino potrebbe essere l’esordio in “bianca” se i dati Iss confermano quanto emerso dalle anticipazioni. Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta dovrebbero rimanere in zona arancione, come la Liguria nonostante i miglioramenti e dati più da “gialla”: sempre le fonti del CorSera confermano le aree gialle in Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, così come la Toscana mentre di aree rosse nuove non dovrebbero essercene oltre le già in lockdown Lombardia, Sicilia, Alto Adige.

ATTESA NUOVA CABINA DI REGIA COVID

Come ogni venerdì è attesa la cabina di regia Cts-Ministero della Salute-Regioni per formulare la nuova classificazione delle aree di rischio nei territori italiani: ricevendo il dati del monitoraggio Iss di giornata, la cabina di regia con i consigli del Comitato Tecnico Scientifico elaborerà i termini per i “nuovi colori” delle Regioni a partire dal prossimo lunedì 25 gennaio. Solo 7 giorni fa il nuovo Dpcm fissava nuove regole e criteri per dividere l’Italia in aree di rischio: fino al prossimo 5 marzo infatti con Rt 1 o inferiore si entra in zona gialla, tra 1 e 1.25 scatta la fascia arancione mentre per la zona rossa occorre superare quota 1.25 per l’indice di contagio.

Non ci sarà neanche questa settimana alcuna Regione in fascia bianca, ovvero incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti e un indice Rt minore di 1. Verrà invece valutato nel corso della cabina di regia il caso della Lombardia dopo il ricorso presentato al Tar del Lazio dalla giunta Fontana per contestare l’ingresso in zona rossa che fino al 31 gennaio (almeno) costringerebbe i lombardi in lockdown: «Il ricorso al Tar della Lombardia? Ripeto, il Cts non ha potere di decidere o di sospendere l’ordinanza. Vedremo il Tar», ha spiegato a Sky Tg24 il coordinatore del Cts Agostino Miozzo.

NUOVI COLORI REGIONI: COSA CAMBIA

Sempre dal Comitato Tecnico Scientifico viene ribadito che sarà la cabina di regia di oggi – e non il Cts – a formulare la classificazione delle Regioni secondo i 24 parametri discussi e presentati dagli scienziati: «non è il Cts che decide, il Comitato fa valutazioni e il ministro Speranza deciderà e firmerà le ordinanze, sentendosi coi presidenti di regione e si stabilirà il colore di una regione», conclude Miozzo. In serata infatti, al termine della cabina di regia, sarà il Ministro Speranza a firmare le eventuali nuove ordinanze che dovrebbero essere meno “movimentate” rispetto alla scorsa settimana quando l’intera Italia venne “ri-colorata” a seconda dei dati modulati dal Governo in base alle nuove regole del Dpcm 14 gennaio.

7 giorni fa così venire ripartito il Paese: 3 Regioni in zona rossa (Lombardia, Alto Adige, Sicilia), 6 in zona gialla (Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana); il resto d’Italia in zona arancione. Le anticipazioni emerse oggi in base alla bozza Iss vedono la Liguria e il Veneto “sperare” il rientro in zona gialla, ma questo non potrà accadere prima del 31 gennaio (i miglioramenti dei colori infatti devono poter essere effettuati solo dopo 14 giorni consecutivi di stabilizzazione dell’andamento epidemiologico). La Toscana in giallo, l’Emilia Romagna in arancione e la Sicilia assieme alla Lombardia che restano in rosso: questi i punti fissi in vista della cabina di regia dove però si valuteranno le singole situazioni nelle altre Regioni gialle e arancioni che potrebbero nelle prossime ore entrare in fase “peggiorativa” a seconda dei dati epidemiologici in arrivo.

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