AS ROMA/ Trigoria ai ferri corti con il Brasile: Juan imputato d’onore

- La Redazione

La società giallorossa è in rotta con la nazionale verdeoro

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Juan (Ansa)

Il filo rosso tra Roma e Brasile sembra essersi spezzato. Da anni a Trigoria si è avvicendata una folta colonia di brasiliani che ha dato non poche soddisfazioni alla squadra capitolina. Qualche esempio? Falcao, Cerezo, Aldair, Cafù, Emerson e via dicendo. Tuttavia i “nuovi” giallorossi vedeoro sembrano regalare più grane che gioie, a causa di infortuni fastidiosi, prestazioni deludenti e prospettive disattese (vedi i vari Cicinho, Juan, Baptista, Artur ecc) .

Oltre a tutto ciò, negli ultimi giorni è nato un incidente diplomatico tra As Roma e nazionale di calcio brasiliana riguardo i calciatori convocati per l’amichevole Brasile-Inghilterra disputatasi a Doha. I giallorossi richiesti da Dunga erano Doni, Baptista e Juan. Tre elementi che ultimamente non stanno passando un periodo particolarmente positivo nella loro carriera romanista.

I primi due sono regolarmente partiti per il Qatar, anche se il portiere ha ammesso che “la Roma non mi voleva far partire per preservarmi, ma io sto bene e posso giocare”. Mentre il vero protagonista della contesa si è rivelato Juan che, con la Roma, ha disputato circa la metà delle partite disponibili a causa di infortuni vari (a fronte di uno stipendio da top player). Da Trigoria, per precise disposizioni societarie, Juan non si è mosso e dunque il Brasile ha dovuto fare a meno di lui. Ma non senza conseguenze. Proprio Carlos Dunga, alla vigilia del match di lusso contro gli inglesi di Capello, ha commentato la vicenda con estrema chiarezza: “il caso di Juan verrà sottoposto all’attenzione della Fifa, perchè la Roma non ce lo ha messo a disposizione.”

 

Il ct brasiliano ha poi precisato: “c’è scritto nello statuto della federazione internazionale che in casi del genere un giocatore deve venire, ma la Roma ce lo ha negato. Ora chiediamo che vengano presi i provvedimenti del caso”. Adesso la palla passa alla Roma che deve organizzare una linea difensiva in vista della questione legale che potrebbe nascere nei prossimi giorni con la Federcalcio brasiliana.

 

A Trigoria sono fermi sulle posizioni adottate e, di comune accordo con Juan, si risponderà alle accuse brasiliane. Lapidario il commento di Gian Paolo Montali, coordinatore tecnico giallorosso, che pochi giorni fa ha ribadito: “quando ci sarà comunicato qualcosa, affronteremo il problema. Siamo perfettamente consapevoli anche delle possibili conseguenze.”

 

(Marco Fattorini)

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