ESCLUSIVA CESENA NAPOLI/ Di Marzio: fiducia in Mazzarri ma avrei tenuto Quagliarella

- int. Gianni Di Marzio

L’ex allenatore azzurro, oggi scopritore di talenti, analizza la situazione in casa partenopea

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Edinson Cavani, attaccante Napoli (Foto Ansa)

E’ stato un allenatore di grande esperienza e ha guidato anche il Napoli calcio. Gianni Di Marzio è uno dei più grandi intenditori di calcio. Esperienze importanti come tecnico. Un profondo conoscitore anche delle vicende della squadra partenopea, essendo lui stesso nativo di Napoli. L’abbiamo sentito per capire questo inizio incerto del club campano, non tanto convincente né in campionato, né in Europa League. Eccolo in questa intervista in esclusiva per ilsussidiario. net.

Di Marzio, questo Napoli sta facendo fatica, non sarà anche per la partenza di Quagliarella?

Certo il Napoli sta facendo fatica. Personalmente penso che la partenza di Quagliarella non sia stata la cosa più giusta. Io avrei tenuto un giocatore di così grandi qualità. Tuttavia credo che il Napoli possa ancora far bene in questa stagione.

Quindi è fiducioso sul futuro della squadra campana?

Sono molto fiducioso che il Napoli possa fare cose importanti.

Non crede che però questo Napoli sia Cavanidipendente?

Cavani è un ottimo giocatore, risolutivo in diverse partite. Credo che però il Napoli non soffra delle dipendenza del calciatore sudamericano.

E la coppia Hamsik – Lavezzi?

Molto forti tutte e due. Lavezzi poi ha tanta qualità, tanta fantasia, la capacità di saltare l’uomo e di far giocare così la squadra in superiorità numerica.

Forse quindi questa partenza difficile del Napoli dipende anche da errori, da alcune scelte di Mazzarri?

No i motivi sono tanti. Credo che Mazzarri sia un buon allenatore e saprà tirare fuori la squadra da questo momento difficile.

I problemi magari sono sulle fasce?

Maggio e Dossena svolgono un buon lavoro. Non mi sento di addossargli particolare colpe.

Però la difesa prende troppi gol…

Questo è vero. La difesa ha preso molti gol nell’ avvio di campionato. E’ sicuramente da registrare.

E’ vero però che con Mazzarri il Napoli va meglio in trasferta che in casa. Quali sono i motivi di tutto questo?

Il Napoli è una squadra di contropiedisti, che fa fatica ad attaccare contro le difese chiuse e si esalta per le qualità dei suoi giocatori quando ci sono molti spazi. Così ecco spiegato il fatto che con Mazzarri fa più punti in trasferta che in casa.

 

Per spiegare però un inizio così difficile ci saranno delle ragioni. Ci sono stati quindi errori di De Laurentiis?

Certo la società ha preferito non investire tanti soldi nell’ultimo calciomercato a differenza dell’anno precedente. Sono scelte loro, che non sono di mia competenza e preferisco non commentare. Il Napoli calcio avrà deciso così per una sua politica di club.

 

Quindi quali prospettive vede per il Napoli?

Vedo un Napoli che può far bene, meglio anche della scorsa stagione, dove si era qualificato per l’Europa League. Un Napoli che può anche lottare per entrare a far parte della zona Champions League. Il quarto posto è alla portata di questa squadra.

 

E in Europa League quali sono gli obiettivi?

Buoni direi, perché questa squadra è costruita per fare bene in Europa, dove naturalmente ci sono molti spazi, per il tipo di gioco che c’è. Vedo un Napoli che può fare molta strada in questa competizione.

 

(Franco Vittadini)

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