SERIE B/ Tutto pronto per Torino-Sampdoria. Novellino: il mio Livorno? Si punta alla A in due stagioni (esclusiva)

- int. Walter Novellino

Stasera a Marassi si attende grande spettacolo tra Torino e Sampdoria, due formazioni che si spera a fine stagione possano tornare in serie A. Ne parliamo con WALTER NOVELLINO

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Walter Novellino, tecnico del Livorno (foto ANSA)

Stasera a Marassi si attende grande spettacolo tra Torino e Sampdoria, due formazioni che si spera a fine stagione possano tornare in serie A. Per parlare di questo grande match del campionato cadetto, abbiamo sentito Walter Novellino, attuale allenatore del Livorno. Un passato da giocatore importante, con i quattro anni trascorsi al Milan dal 1978 al 1982  e la conquista della mitica stella rossonera. E anche l’esordio nel calcio professionistico nella stagione 1970 -1971 con la maglia del Torino e poi il periodo passato nel Perugia. La presenza in Nazionale il 23 settembre 1978 a Firenze, nell’amichevole con la Turchia. Da allenatore la stagione di Venezia che porta in serie A nel 1998. Quella con il Napoli e la promozione nel 2000, ma soprattutto le cinque splendide stagioni alla Sampdoria dal 2002 al 2007 dove ottiene risultati veramente importanti, dalla promozione in serie A nel 2003 e il quinto posto nel 2005. Poi l’esperienza al Torino, quella alla Reggina, al Perugia come dirigente e ora a questo Livorno che promette presto di riportare in serie A. Eccolo quindi in questa intervista a IlSussidiario.net

Novellino, allora c’è Sampdoria-Torino, un match da serie A…

In effetti le due squadre sono state costruite per raggiungerla e penso che non falliranno sicuramente l’obiettivo.

Una partita in  cui le due squadre cercheranno anche di ottenere la supremazia in questo campionato…

Sì, è una partita molto sentita soprattutto dai tifosi di questi due club. E penso che potrebbe venirne fuori un incontro molto bello.

Nella Sampdoria mancherà Pozzi…

Una grande assenza che la compagine blucerchiata potrebbe anche sentire.

Un pronostico?

Partita difficile da comprendere fino in fondo per il risultato. Certo c’è da dire che il Toro in trasferta ha saputo fare molto bene finora.

Lei a Genova ha passato cinque anni della sua carriera con risultati splendidi…

Mi sono trovato molto bene . Genova è una città meravigliosa. Ho fatto sicuramente dei buoni risultati.

Al Torino ha esordito nel campionato professionistico  ed è stato anche allenatore.

Anche questo è un club a cui sono molto legato.

Non è che al Toro si pensi troppo sempre al mito del “Grande Torino”, al Torino di Graziani e Pulici, oppure che si viva troppo questo confronto con la Juventus?

No, non credo che si pensi sempre al Toro di Graziani e Pulici, mentre il confronto con la Juventus c’è e i tifosi granata lo sentono inevitabilmente.

Come giocatore lei ha conquistato anche la mitica stella con il Milan…

Ho passato quattro stagioni splendide e ho vinto anche la stella del decimo scudetto. Poi bisogna ammettere che con l’era Berlusconi il Milan ha fatto un salto di qualità incredibile  e vinto tantissimo.

E poi il Perugia…

Al Perugia sono molto legato, spero che questo club risollevi al più presto e torni a giocare nei palcoscenici che merita.

Ora c’è il Livorno, c’è voglia di serie A in questa città,  ci siete anche voi questa stagione?

Diciamo che se non ci avessero tolto alcuni punti saremmo a pari punti con Brescia, Padova, Torino. Poi per quanto riguarda la serie A noi speriamo di arrivarci in due stagioni. Intanto cerchiamo di lanciare i giovani e preparare la squadra per il futuro. C’è un progetto serio per il Livorno, voglio dare il mio contributo perché questo si realizzi.

C’è questa trasferta di Bari.

Difficile, una partita molto impegnativa.

Oltre a Torino e Sampdoria quali sono le altre squadre favorite per la promozione in serie A?

Innanzitutto il Padova. Poi il Brescia, il Grosseto. Lo stesso Bari è stato costruito per salire in A.

Cosa ne pensa della proposta di far giocare una seconda squadra delle big in serie B. Non toglierebbe spazio alle altre formazioni del campionato cadetto?

E’ un’idea che mi piace, un modo per far fare esperienza ai giovani. Anche Arrigo Sacchi ha dato il suo consenso a questa idea.

Aumentare o ridurre le squadre di B?

Ridurre sicuramente.

Non sono poche poi tre promozioni? Non sarebbe meglio portarle a quattro, o anche fare un playoff tra la quintultima di A e la quinta di B?

Mi sembra la soluzione ideale.

Nostalgia di Samp e Toro?

No nella vita si va avanti, ora sono concentrato solo sul progetto Livorno

(Franco Vittadini)

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