PALERMO-CATANIA/ Giacomo Tedesco: vi racconto i miei derby di Sicilia, questa volta tiferò per… (esclusiva)

- int. Giacomo Tedesco

Giacomo Tedesco, centrocampista attualmente al Trapani e paassato sia dal Palermo che dal Catania, racconta le sue esperienze con le due casacche in vista del prossimo derby di Sicilia

palermo_catania_derbyR400 Questa sera il derby di Sicilia, una delle partite più sentite dell'attuale serie A (INFOPHOTO)

Uno degli anticipi della quattordicesima giornata di serie A è il derby siciliano, che si giocherà allo stadio Renzo Barbera di Palermo, tra i rossoneri e i rossazzurri del Catania. Il Palermo si trova al quintultimo posto in classifica, con 11 punti, a sole due lunghezze dal fondo della classifica. Il Catania invece è più in alto: la squadra di Maran è settima in classifica con 19 punti, e se non ci fosse la Fiorentina sarebbe senza dubbio la prima realtà emergente del campionato. C’è un calciatore che ha giocato sia per il Palermo che per il Catania. E’ nato a Palermo, dove ha iniziato a giocare a calcio nel settore giovanile, passando poi in prima squadra (67 presenze in campionato dal 1993 al 1997). In seguito la carriera da professionista lo ha portato a Catania, dove dal 2007 al 2009 è divenuto una colonna dell’altra formazione etnia (60 partite e 1 gol in campionato). Il suo nome è Giacomo Tedesco, fratello di quel Giovanni che a sua volta è stato protagonista con la maglia del Palermo. Per introdurci al prossimo Palermo-Catania ilsussidiario.net ha intervista in esclusiva Giacomo Tedesco, che adesso gioca come centrocampista nel Trapani. Ecco le sue impressioni:

Palermo–Catania, un derby speciale per la Sicilia… Un derby sentitissimo, è la partita dell’anno. Devo anche dire che dopo i fatti dell’uccisione dell’ispettore Raciti è scomparso il pericolo di violenza tra i tifosi. Quell’episodio ha responsabilizzato i sostenitori delle due squadre. Da quando questi due club rappresentano questa regione ad alti livelli nel calcio, in Sicilia anziché Juventus, Milan o Inter si scelgono Palermo e Catania come squadre del cuore.

Soprattutto per lei che è nato a Palermo, e ha giocato nella squadra della sua città, questo dev’essere un derby sentito… Indubbiamente è un derby che sento molto anch’io e quest’anno tiferò per il Palermo, che è la squadra della mia città. Anche perché i rossonero si trovano in una situazione difficile di classifica. Sarò a vedere sicuramente questa partita davanti alla televisione.

Quali sono i suoi ricordi dell’esperienza in maglia rosanero? Bellissimi, ho fatto parte di un Palermo che era composto da molti giocatori palermitani. Ci chiamavano la “squadra dei picciotti”. Ho iniziato la mia carriera di calciatore nelle formazioni giovanili rosanero. Ho passato anni splendidi in questo club.

Quali ricordi conserva invece dell’avventura con la maglia del Catania? Bellissimi anche quelli, mi sono trovato poi a giocare contro la squadra della mia città in derby infuocati. Ricordo in particolare quello in cui il Catania andò a vincere 4-0 sul campo del Palermo: dentro di me ero felice per questa vittoria, ma nello stesso tempo mi dispiaceva per mio fratello che era nel Palermo, e per i tifosi rosanero della squadra della mia città. Una cosa che mi ha comunque reso contento è aver dimostrato in questi derby il mio valore proprio ai tifosi del Palermo, nonostante facessi parte della squadra rivale in occasioni così sentite.

Come è vissuto il derby nelle due città? Si aspetta, si chiacchiera, si discute, la vittoria nel girone d’andata di questa o quella squadra significa sfottò fino al girone di ritorno.

Voi Tedesco siete una famiglia di calciatori… 

 

Un altro mio fratello ha giocato in serie B, ed anche mia sorella ha giocato in serie B femminile, prima di interrompere l’attività per problemi fisici.

Cosa dire invece della sua esperienza a Trapani: puntate alla serie B, dopo la finale playoff persa l’anno scorso? L’anno scorso abbiamo fallito in modo incredibile la promozione in serie B, perdendo nella finale dei playoff con il Lanciano, i tifosi sono rimasti veramente delusi. In questa stagione la società ha investito tanto e c”è l’obiettivo di puntare alla serie B. Siamo terzi, anche se ci sono diverse squadre di buon livello nel girone.

Come il Lecce… Il Lecce sta dominando il campionato, ma la sua fuga potrebbe anche finire. C’è il Carpi, c’è l’Entella Chiavari, ed altre formazioni di buon livello tra cui anche noi, che vorremmo giocarci fino in fondo le nostre possibilità di promozione.

 

 

(Franco Vittadini)

 





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