PAGELLE/ Cagliari-Cesena (3-0): i voti, la cronaca e il tabellino (ventottesima giornata)

- La Redazione

Nel lunch match della ventottesima giornata di Serie A, il Cagliari festeggia al meglio il ritorno di Ficcadenti sulla panchina dei sardi con un secco 3-0. La cronaca e le pagelle.

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Massimo Ficcadenti (Foto: Infophoto)

Nel lunch match della ventottesima giornata di Serie A, il Cagliari festeggia al meglio il ritorno di Ficcadenti sulla panchina dei sardi con un secco 3-0 ai danni del rassegnato Cesena. La squadra romagnola inanella la decima partita senza vittorie e si ritrova con un piede in mezzo in serie B.

La sfida contro il Cesena di Beretta arriva dopo una striscia negativa di due sconfitte e con la necessità di scacciare la parola crisi dall’orbita rossoblù prima che le sabbie mobli della lotta retrocessione facciano un’altra vittima illustre. Che il Ficcadenti-bis inizi nel migliore dei modi possibili è comunque chiaro sin dalle prime battute. Bastano 14 minuti e, nonostante le contestazioni per presunto fuorigioco, i sardi passano. Conti pennella verso il centro dove Thiago Ribero riesce ad indirizzare verso la porta. Antonioli respinge il primo tiro, ma sulla successiva ribattuta Pinilla appostato sulla linea ribadisce in rete ed apre la sua giornata magica Completametne diverso è invece il discorso per il Cesena. Lenta e compassata, la squadra di Beretta sembra già rassegnata alla retrocessione e trova gli unici moti d’orgoglio nei piedi di Mutu. Sulla prima, la deviazione sotto misura del rumeno è però troppo lenta per impensierire Agazzi. Di tutt’altro spessore invece la conclusione dello stesso attaccante al 34esimo. La punizione dell’ex Fiorentina sarebbe indirizzata all’incrocio, ma le manone del portiere cagliaritano ricacciano le speranze ospiti. Da qui in poi il Cesena non esisterà più. L’ipoteca sul match arriva allora ancor prima del rientro negli spogliatoi. Nell’unico minuto di recupero Thiago Ribeiro si guadagna un calcio di rigore cadendo al contatto con Parolo. Dagli undici metri va Pinilla che fissa il raddoppio e pare chiudere ogni discorso.

La ripresa ha davvero poco da dire. Il Cesena non combina più nulla e Pinilla dal dischetto sigla il 3-0 e la tripletta personale. La massima punizione viene concessa per un fallo netto di Marco Rossi che falcia Cossu. A risutato ampiamente acquisito, Ficcadenti concede le passerelle per Thiago Ribero e Pinilla, salutati dalla standing ovation del Sant’Elia, lanciando i grandi esclusi di giornata: Ibarbo e Larrivey (protagonisti in positivo della sfortunata trasferta napoletana). Non c’è però più partita, gli spunti di cronaca sono pochi e Vengono espulsi per somma d’ammonizioni Colucci e Rossi e la sfida finisce senza onore per la squadra di Beretta. Con i tre punti ottenuti il Cagliari si porta a +9 dalla terz’ultima e torna a respirare aria di salvezza dopo l’apnea delle ultime settimane. Per il Cesena, invece, l’ennesima sconfitta ha il sapore di una sentenza. 

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Ekdal, Conti, Nainggolan (dal 80’ Perico); Cossu, Pinilla (dal 65’ Larrivey), Thiago Ribeiro (dal 58’ Ibarbo). All. Ficcadenti

Cesena (4-3-2-1 Antonioli; Comotto, Moras, Rossi, Lauro; Arrigoni (dal 45’ Malonga), Colucci, Martinho; Santana (dal 62’ Djokovic), Parolo; Mutu (dal 72’ Del Nero). All. Beretta

Arbitro: Russo

Marcatori: 14’ Pinilla (Ca), 46’ Pinilla (Ca), 57’ Pinilla (Ca)

Ammoniti: 33’ Canini (Ca), 42’ Colucci (Ce), 54’ Thiago Ribeiro (Ca), 56’ Rossi (Ce)

Espulsi: 60’ Colucci (Ce), 77’ Rossi (Ce)

 

 

Cagliari

 

Agazzi 6.5: Molto bravo quando c’è da intervenire.

Pisano 6: Giornata di assoluto relax in fase difensiva. Si propone qualche volta in avanti.

Canini 5.5: Le uniche azioni del Cesena nascono per sue disattenzioni.

Astori 6.5: L’Autogol di Napoli è solo un lontano ricordo. Il migliore della retroguardia.

Agostini 6.5: Pendolino di fascia, Russo gli nega un rigore evidente, lui non si scompone.

Ekdal 6: Come molti suoi compagni dà la sensazione di non doversi sforzare per avere la meglio sugli avversari.

Conti 6.5: Solita abnegazione nelle due fasi.

Nainggolan 7: Si rivede il Nainggolan che aveva meritato le prime pagine dei giornali. (Dal 35’st Perico sv)

Cossu 7: Anche lui torna sui livelli che gli competono. Forse la migliore prestazione della sua stagione.

Pinilla 8: Una tripletta è sempre una tripletta, anche se due reti arrivano su calcio di rigore. La panacea alla sterilità offensiva dei sardi. (Dal 20’st Larrivey 6: Non si ripete dopo Napoli, anche perché è difficile. Ci mette comunque tanta voglia).

Thiago Ribero 6: Tanto movimento ma anche troppa imprecisione sotto porta. (Dal 13’st Ibarbo 6.5: Il Cesena finisce in dieci per un suo ottimo spunto. Sorprende comunque la decisione di lasciarlo in panchina.

All. Arrigoni 6.5: Buon ritorno sulla panchina cagliaritana. Adesso gli obiettivi sono due: la salvezza e mantenere la panchina sino al termine della stagione.

 

Cesena

 

Antonioli 6: Si sporca i guantoni solo per raccogliere i palloni dalla rete.

Comotto 5: La metà campo cagliaritana è terra straniera.

Moras 4.5: E’ la bandiera della fragilità difensiva cesenate.

Rossi 4: Malissimo, una partita decisamente da incubo. Causa il primo rigore, perde la marcatura per il gol e viene espulso.

Lauro 6: Se la cava spingendo un po’ di più rispetto a Comotto.

Arrigoni 5.5: Fa quello che può, la scossa però non può venire da un classe 94. (Dal 1’st Malonga 4: 45 minuti di nulla).

Colucci 5: Dovrebbe mettere ordine a metà campo, combina poco e si fa anche espellere.

Martinho 5: Non sfrutta l’occasione concessagli da Beretta.

Santana 4: Ha tanta grinta e cattiveria ma invece di trasformarsi in qualcosa di positivo rischia solo di essere un’altra espulsione tra le fila del Cesena. (Dal 17’st Djokovic 5: Non lascia tracce di sé).

Parolo 5: Protagonista sfortunata in occasione del rigore che chiude la partita.

Mutu 5: Un paio di lampi non possono salvare la prestazione di quello che dovrebbe essere l’uomo in più della squadra romagnola. (Dal 27’st Del Nero sv)

 

All. Beretta 4.5: Non ha dato nulla alla squadra dal suo arrivo sulla panchina.

 

(Massimiliano de Cesare)

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