Flop 11 Serie A / Da Viviano a Bojan le delusioni del campionato 2012-2013

- La Redazione

Schierata nel modulo 4-2-3-1 la formazione dei giocatori che hanno deluso di più nel campionato di serie A 2012-2013: non sono giudizi definitivi ma relativi alle prestazioni stagionali

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Nicklas Bendtner ai tempi della Juventus (Infophoto)

La formazione dei giocatori che hanno deluso di più nel campionato appena concluso. Nota bene: non sono giudizi assoluti ma soggettivi e relativi al rendimento tenuto nelle ultime 38 partite. Ricordandoci che chi delude ha prima destato speranze, più o meno grandi. Modulo 4-2-3-1 e numerazione all’antica.

1 Emiliano Viviano (Fiorentina) 32 presenze, 34 gol subiti Il portiere ultra torna nella città della “fede”. Sembrava troppo bello, anche a lui: qualcosa è andato storto. 

2 Damiano Zanon (Pescara) 23 presenze, 3 assist, 8 ammonizioni, 1 espulsione Forse semplicemente non all’altezza: il ritorno in serie B può fargli bene. Menzione anche per Terlizzi, retrocesso sia col Delfino che con il Siena.

3 Alvaro Pereira (Inter) 28 presenze, 1 gol, 4 assist, 9 ammonizioni Un giocatore normale pagato come uno forte: pescando dal Porto può succedere. I lusitani aspettano ancora i bonus…

4 Daniel Tozser (Genoa) 22 presenze, 1 assist, 1 ammonizione L’erede di Veloso ha conservato il ritmo della Jupiter League, la serie A belga in cui s’è fatto notare: non proprio quello che serviva al Genoa

5 Salvatore Aronica (Napoli-Palermo) 21 presenze (5 Napoli), 8 ammonizioni, 1 espulsione Non la sua stagione, basti questo. 

6 Andrea Ranocchia (Inter) 32 presenze, 2 gol, 11 ammonizioni Lui ha più tempo e qualità per riprendersi, ma è finito sott’acqua presto e vi è rimasto, assieme a tutta la difesa. Più che il rendimento generale sono tanti, singoli episodi contro di lui.

7 Maxi Moralez (Atalanta) 29 presenze, 1 gol, 2 assist Se quest’anno ha deluso è perché in quello scorso aveva sorpreso: dove sta il vero Maxi? Meno male che Bonaventura gli ha dato il cambio… 

8 Daniele De Rossi (Roma) 25 presenze, 4 assist, 6 ammonizioni, 1 espulsione Un altro anno alle spalle: Capitano è sempre Totti, Futuro sempre meno (30 anni). Tra un Tachtsidis e un malore di troppo ha fatto vedere poco, troppo per uno come lui. 

9 Alexandre Pato (Milan) 4 presenze La storia più triste. L’ultimo ricordo è un rigore alle stelle, non ci resta che…Barbara.

10 Mauro Zarate (Lazio) 1 presenza La saop opera con Lotito può rinfrescare la trama di Beautiful. Un flop “umano” più che tecnico

11 Bojan Krkic (Milan) 19 presenze, 3 gol, 2 assist Dispiace perché non gli manca niente. Forse un pò di fiducia.

All.Zdenek Zeman (Roma) Lui e non Stramaccioni, perché a parità di condizioni (che significa con la rosa più o meno al completo) l’Inter ha fatto più punti.

12 Mauro Goicoechea (Roma) 15 presenze, 24 gol subiti L’uomo sbagliato nel posto sbagliato, e nel momento sbagliato. Del resto è stato preso perché bravo con i piedi…

13 Ezequiel Munoz (Palermo) 32 presenze, 10 ammonizioni Atto terzo: Munoz Revolutions? No, tanti errori e retrocessione. 

14 Angelo Ogbonna (Torino) 22 presenze, 2 ammonizioni, 1 espulsione Problemi fisici ma anche tecnici: comprensibile al primo vero anno in serie A, ma qualcosina di più ce lo si aspettava in termini di rendimento.

15 Federico Balzaretti (Roma) 27 presenze, 2 assist, 6 ammonizioni, 1 espulsione L’impressione è che agli Europei abbia toccato la vetta: quest’anno parabola discendente.

16 Ezequiel Schelotto (Atalanta-Inter) 28 presenze, 1 gol, 1 assist Fuori rosa all’Atalanta, fuori gioco all’Inter: stagione più nera che azzurra. Però ha pareggiato nel derby.

17 Ciro Immobile (Genoa) 33 presenze (21 titolare), 5 gol, 3 assist Mettiamola così: il Genoa non era il miglior guscio dove nascere. Troppo fumo attorno a lui, ma ha tempo e modo di rifarsi, a cominciare dall’Under 21.

18 Elvis Abbruscato (Pescara) 25 presenze (11 titolare), 2 gol, 1 autogol Bilancio impietoso, come quello di tutto il Pescara. Un altro che in serie B potrebbe trovarsi più comodo.

 

(Carlo Necchi)

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