Spagna-Italia/ Il pronostico di Stefano Bizzotto (esclusiva)

- int. Stefano Bizzotto

Spagna-Italia, il pronostico di STEFANO BIZZOTTO sull’amichevole internazionale in programma questa sera alle ore 22.00 a Madrid, sfida di lusso verso i Mondiali Brasile 2014

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Grande partita stasera alle 22.00 a Madrid allo stadio Vicente Calderon, quello dell’Atletico. Spagna-Italia sarà l’ultimo incontro degli azzurri prima dei Mondiali, un’amichevole di lusso per testare le condizioni di forma della nostra Nazionale contro i campioni in carica, con qualche nuovo giocatore tra i convocati, come è il caso di Ciro Immobile e di Gabriel Paletta. Un test importante per la nostra formazione, a cui però ci si è avvicinati con la polemica circa la chiamata di Giorgio Chiellini, ancora convalescente da un’infortunio e non utilizzato in Milan-Juventus da Antonio Conte. Assente invece Daniele De Rossi, nuova ‘vittima’ del codice etico a cui Prandelli tiene molto. In casa Spagna spicca invece l’atteso debutto del bomber Diego Costa, brasiliano naturalizzato spagnolo che gioca proprio nell’Atletico Madrid padrone di casa al Calderon. Per presentare Spagna-Italia abbiamo sentito il giornalista e telecronista Rai della Nazionale Stefano Bizzotto. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Spagna-Italia sarà una partita di grande fascino, che cosa ti attendi? Una bella partita: alla Confederations Cup li avevamo messi in difficoltà e avevamo avuto diverse occasioni da gol. Era stata una grande Italia. Certamente meno nella finale degli Europei 2012, dove in parte avevamo pagato anche anche la mancanza di organizzazione, il viaggio per recarci a Kiev per il match decisivo ci aveva affaticati molto.

La partita di oggi sarà utile anche per dare indicazioni sui giocatori da convocare per il Mondiale? Credo che stasera Prandelli potrebbe decidere anche di schierare la formazione tipo, questo sarebbe molto importante per un’amichevole di lusso. Piuttosto, quest’incontro viene in un momento particolare della stagione, tra campionati che si stanno decidendo e l’attesa delle partite delle Coppe europee che si disputeranno in questo mese.

Cosa ti aspetti dalla squadra di Prandelli? Una partita giocata a viso aperto, come è caratteristica del gioco di Prandelli, che ama sempre fare un calcio d’attacco e non difensivo.

E cosa ti aspetti dalla Spagna? Del Bosque vorrà provare Diego Costa, vedere se sia utile per l’attacco della Spagna. Sarà interessante valutare la sua scelta, perché il c.t. stavolta vorrà impostare una squadra con un centravanti. Intanto c’è da dire che ha rinunciato a convocare Torres e Villa, che però potrebbe richiamare per i Mondiali. Più scontata la rinuncia a Llorente, visto che gioca in un campionato per loro estero e meno seguito, e se fosse convocato sarebbe il quinto attaccante. E’ più facile seguire Diego Costa, questo brasiliano naturalizzato che gioca nella Liga.

Cosa pensi della polemica Conte-Prandelli sulla convocazione di Chiellini? Dico solo una cosa: Chiellini era stato convocato per la partita col Milan, quindi era di fatto disponibile. Penso poi che Prandelli volesse vederlo e parlarci prima dei Mondiali. Questa di fatto sarà l’ultima amichevole prima del Brasile. Questa scelta non mi sembra quindi così sbagliata…

Cosa pensi invece del codice etico?

Prandelli ha deciso di portare avanti questa regola, e ogni calciatore deve avere un comportamento ideale in campo. Per questo non sono stati convocati De Rossi e in Under 21 Berardi. E’ coerente, questo bisogna ammetterlo. Lo stesso Osvaldo aveva perso la convocazione per la Confederations Cup per i suoi atteggiamenti. Speriamo soltanto che altri giocatori, Balotelli in particolare, non si rendano responsabili di gesti sbagliati prima di andare in Brasile…

Giuste queste convocazioni o avresti portato qualche altro giocatore? Direi di sì. Sono quelle più scontate, non vedo sorprese. Sono contento personalmente per la convocazione di Verratti, magari un altro giocatore da tenere in considerazione, vista la presenza di tante prime punte, è Gabbiadini.

Berardi non lo porteresti? E’ giovane, non ha esperienza, non mi sembra pronto per vivere una competizione così importante come i Mondiali.

Cosa pensi invece della mancata convocazione di Marchetti? Ha giocato male in Europa League e poi non credo che Prandelli lo porterà: i tre portieri per il Mondiale potrebbero essere Buffon, Sirigu e De Sanctis, se accetterà di nuovo di essere convocato.

Diamanti? Penso che lui e Prandelli si siano parlati e abbiano deciso di comune accordo circa il futuro in Nazionale di questo calciatore che ora gioca in Cina, così lontano dall’Italia.

Vedi Italia e Spagna protagoniste ai Mondiali? Sì, sono due nazionali che potrebbero fare molto bene, insieme alla Germania. L’Italia prima però dovrà superare il suo girone eliminatorio, non certo facile con Inghilterra e Uruguay. Poi invece dovrebbe avere degli ottavi di finale abbordabili, cercando se possibile di evitare la Colombia. Poi, nei quarti di finale, potrebbe incontrare la stessa Spagna…

Sempre la Spagna sul nostro cammino? Questo è il motivo per cui Italia e Spagna non volevano incontrarsi in questa amichevole, ma non si sono trovate altre formazioni per disputare una partita di buon livello in alternativa. Ritornando ai Mondiali, anche la Spagna avrà un girone eliminatorio abbastanza difficile con Cile e Olanda.

Quali saranno le favorite dei Mondiali?

Direi Brasile, che giocherà in casa e avrà tutto un Paese alle sue spalle, che vorrà dimenticare la delusione dei Mondiali 1950 giocati in casa. Poi direi l’Argentina, che ha un reparto offensivo fortissimo, e come al solito la Spagna.

L’Olanda? Ha una difesa formata da giocatori molto giovani, ma il resto della squadra è veramente forte, con calciatori come Robben, che non si è mai espresso a così alti livelli, o Strootman che è una vera diga a centrocampo. E’ anche vero che era inserita in un girone eliminatorio molto facile, ma è un’ottima squadra.

Il tuo pronostico per la partita di stasera? Al di là del risultato che l’Italia otterrà, sarebbe già positivo offrire una buona prestazione di gioco. C’è anche da dire però che tutte le volte che l’Italia si è presentata male ai grandi appuntamenti, come ai Mondiali del 2006 o agli Europei del 2012, abbiamo fatto grandi cose. (Franco Vittadini)

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