Pagelle/ Torino-Milan: Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2014-2015 18a giornata)

- La Redazione

Pagelle Torino-Milan: i voti della partita di Serie A, anticipo della diciottesima giornata. I protagonisti, i migliori e i peggiori all’Olimpico: i giudizi per il Fantacalcio

CerciZapata
Alessio Cerci ai tempi del Torino contro il Milan (Infophoto)
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Il Milan si salva, nonostante una partita sotto i limiti dell’inguardabile, portando via un punto da Torino: al ‘Comunale’ termina 1-1 con i sigilli dei due cannonieri di squadra, Menez su rigore prima e Glik di testa a chiudere. Ottimo il gioco proposto fin dall’inizio e dopo l’unica fiammata del Milan (che ha portato al gol) dal Torino, con una quantità spropositata di gol mangiati: male i rossoneri sia come gioco sia come singoli, con il rosso a De Sciglio a riassumere il momento negativo in casa-Diavolo. 

Si merita con il consueto e classico cuore-Toro ben più del pareggio strappato a 10 minuti dalla fine. Mette sotto il Milan in maniera indiscutibile: non vincere partite così è però un grosso limite

Stava per salvarsi senza meriti, dopo una serata tra le più brutte di tutta la gestione Inzaghi. Probabilmente la peggiore prestazione dell’anno, che merita le vengano dedicati lunghi momenti di riflessione

Subito, pronti-via, un rigore complicato ma che ci sta, più che altro per l’ingenuità di Glik. Fondamentale per lui l’aiuto dell’assistente di porta. Qualche dubbio sulla gestione complessiva dei cartellini, poteva starci l’ammonizione iniziale su Glik proprio sul rigore e quella su Menez per fallo su Moretti

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Dopo un primo tempo in cui succede di tutto e di più (voto 6,5) il Milan è (miracolosamente) in vantaggio sul Torino grazie al 9 gol in campionato di Menez (voto 6), arrivato dopo soli 3 minuti e su calcio di rigore conquistato proprio dal francese. A parte questo, quasi solo Toro in campo: una sfilza di occasioni lunga così per gli uomini di Ventura (voto 6,5) ed un gioco molto piacevole, fatto di verticalizzazioni ed avanzate convinte su entrambe le fasce. Vicini alla rete prima Quagliarella (voto 6,5) e Farnerud (voto 6,5) e poi anche Moretti (voto 6) e soprattutto Darmian (voto 7), che colpisce il palo di testa. L’ex terzino del Milan è scatenato e porta, dopo una doppia ammonizione sacrosanta, all’espulsione di De Sceglio (voto 4) nei minuti di recupero. Per Inzaghi (voto 5,5) ed i suoi tanta fortuna e sofferenza, con un grazie sentito a Diego Lopez (voto 6,5). Carenza pressochè totale di gioco e giocate, oltre che della “sorpresa” del 1′ Niang (voto 5), che ne indovina solo una in 45′, anche del resto della squadra. Addirittura anonimo il centrocampo, con tutto il reparto più da 4 in pagella che da 5.
Manca solo il gol ed è una colpa per i granata, visto quanto creato. Il gioco fluido e sempre molto pericoloso in avanti è però più che apprezzabile Fa impazzire De Sciglio, costringendolo all’espulsione; colpisce il palo, sfortunato ed anche impreciso; in generale, imprendibile Difficile trovare un giocatore del Toro sottotono, forse dal brasiliano (versione superman nel derby di novembre) è lecito aspettarsi di più Sovrastato dal minuto 4 in poi, ovvero subito dopo il gol di Menez e per tutti i 46 minuti successivi. Ad impressionare in negativo, in termini di prestazione di squadra, è il centrocampo, totalmente insufficiente Migliore in campo per gli interventi con cui salva il risultato nella prima parte del tempo, poi deve ringraziare gli errori di mira degli avversari Non si capisce cosa sia successo a quello che era sembrato a tutti, con continuità di prestazioni di vari mesi, il terzino più promettente del calcio italiano. Darmian gli fa fare brutta figura nella sfida tra ex “canterani” rossoneri. (Luca Brivio)

TORINO-MILAN: I VOTI DEI GRANATA

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PADELLI SV: Il Milan non tira mai in porta, per tutti i 90′. Sembrerà strano, ma è così
MAKSIMOVIC 6: Cerca di portare avanti il pallone dalla difesa, aggiungendosi a volte ai centrocampisti in impostazione. Qualche errore, come spesso accade, di leggerezza, che oggi gli attaccanti milanisti non si sognano nemmeno di sfruttare
GLIK 7: Impressionante per quanto riesce ad essere decisivo sottoporta. Dopo aver regalato l’ultima vittoria in ordine di tempo, contro il Genoa, oggi il 5° gol in campionato vale l’1-1. Si fa perdonare il fallo da rigore su Menez
MORETTI 6: Potrebbe segnare nel primo tempo il gol del pari ma la sua “testata” non è nello specchio. Per il resto subisce molti colpi, uno particolarmente duro di Menez, resistendo stoicamente
BRUNO PERES 6,5: Fuori dal gioco nel primo tempo, arrembante nel secondo. Quando aziona la sua velocità è irrefrenabile. Chiedere ad Armero per la targa
VIVES 6,5: Ottimo soprattutto nei primi 45′ per quantità ma anche qualità dei suggerimenti per gli attaccanti. Prova più che positiva
GAZZI 6: Il meno visibile tra i centrocampisti, senza essere assolutamente da bocciare. Un paio di conclusioni ma soprattutto tanto lavoro oscuro
FARNERUD 6,5: Fino a quando le gambe e l’intensità lo accompagnano, è un fattore. Spesso pericoloso da metà campo in su, sia nell’assist che nella conclusione
DARMIAN 7: Provoca l’espulsione di De Sciglio ed offre la consueta prova di generosità ed intraprendenza. Dà tutto finchè resta in campo, stravincendo la sua “partita dell’ex”
MARTINEZ 5,5: Troppo impreciso e mai veramente pericoloso, è l’unico (seppur di poco) sotto la sufficienza al 90′
QUAGLIARELLA 6,5: Cerca più volte rabbiosamente di far crollare la resistenza di Diego Lopez ma in questo caso il duello lo vince il portiere spagnolo
(EL KADDOURI 6: Niente di trascendentale ma partecipa al forcing continuo che porta giustamente al gol di Glik)
(BENASSI 6: Almeno una grande occasione per segnare un gol che a livello personale sarebbe significativo, visto il cartellino ancora a metà con l’Inter. In ogni caso entra con personalità)
(LESCANO SV)

VENTURA 7: Più delle occasioni sprecate, che l’avranno sicuramente fatto arrabbiare, quello che si nota nel match di stasera è un gioco offensivo e bello da vedere del Toro. Il merito è anche e soprattutto del condottiero granata

TORINO-MILAN: I VOTI DEI ROSSONERI

DIEGO LOPEZ 7: Unico bastione difensivo rassicurante, all’interno di una prestazione che – senza il suo apporto – sarebbe diventata un incubo
DE SCIGLIO 4: Non ci capisce nulla e finisce sotto la doccia già a fine primo tempo. E’ uno degli aspetti più preoccupanti – la sua involuzione – in senso assoluto nella stagione del Milan
MEXES 5,5: Non demerita completamente, assieme al compagno di reparto centrale e dopo Diego Lopez è forse l’unico a salvarsi
RAMI 6: Spazza via come può una serie infinita di cross e imbucate, con avversari che spuntano dappertutto. Qualche imperfezione ma in generale non male
ARMERO 5: Quasi sempre in affanno, quando Bruno Peres accende il motore nel secondo tempo va sott’acqua e non torna più a galla
MONTOLIVO 4: Se il regista della squadra gioca in questo modo, c’è poco da meravigliarsi che il gioco sia una chimera
DE JONG 4: Forse distratto da quanti milioni richiedere nel nuovo contratto, si dimentica a casa le caratteristiche che lo rendono un giocatore affidabile, ovvero tenacia, grinta e solidità in mezzo al campo
MUNTARI 4,5: Leggermente meglio dei compagni di reparto, in un contesto di insufficienza grave. La sceneggiata all’uscita dal campo era evitabile
NIANG 5: Un solo spunto assolutamente fuori dal piattume con il quale vive la partita che doveva essere del suo “lancio”: bello, ma non basta
MENEZ 6: Sufficiente per il gol e la giocata che lo precede, decisamente meno per il resto della partita, anche se è l’unico a lottare un minimo in avanti
BONAVENTURA 5: Si sbatte e corre non da punta ma da centrocampista. Non demerita come invece tanti altri compagni ma perde lucidità e soprattutto non trova spunti pericolosi
(ABATE 5,5: Fa il suo in chiusura, manca totalmente come gli altri in uscita dai blocchi anche se difensivamente non commette leggerezze particolari)
(POLI 5: Finisce in bocca (o tra le corna) al Toro, entra nel momento più complicato e sguazza a fatica nella mareggiata granata)
(ALEX SV)

INZAGHI 5: Dopo l’espulsione di De Sceglio è tutto più difficile ed il pareggio è gia tanta roba. Il problema grosso è il nulla assoluto del primo tempo, in parità numerica, a dir poco scoraggiante

(Luca Brivio)

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