Pagelle/ Torino-Inter: Fantacalcio (0-1), i voti della partita (Serie A 2015-2016, 12^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Torino-Inter, i voti della partita per il Fantacalcio: i migliori e i peggiori della partita giocata allo stadio Olimpico, valida per la dodicesima giornata della Serie A 2015-2016

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Foto Infophoto

I granata non riescono a trovare il pareggio nonostante l’assedio nel primo tempo. I nerazzurri così portano a casa una vittoria importante per staccare la Roma oggi impegnata nel derby e distanziare momentaneamente la Fiorentina impegnata stasera contro la Sampdoria. Grandissime occasioni nella ripresa per il Torino prima con Belotti che colpisce da due passi e trova Handanovic e poi anche con Quagliarella alla fine che calcia bene però fuori;

Gara che va a ritmo alternato, ma regala emozioni e diverse situazioni positive. I granata la animano nella ripresa, ma l’Inter è solida e vince la partita;

I granata pagano un inizio molle dove incidono poco, poi dopo aver preso il gol ci provano fino alla fine senza riuscirci ma dimostrando salute.

Questa Inter non gioca bene, ma regala punti e solidità portando a casa un’altra vittoria. 

Il direttore di gara fa correre molto la partita e non commette errori, bravo;

I nerazzurri chiudono il primo tempo in vantaggio grazie alla rete al minuto 31 di Kondogbia (6.5) che sfrutta una bella punizione messa dentro da Nagatomo (6) e spizzata da Palacio (6). Prima e dopo una partita con tanti alti e bassi e con i granata che all’inizio si chiudono e poi prima di prendere il gol lo sfiorano loro. Benassi (6.5) infatti con un tiro a giro da fuori colpisce la parte superiore della traversa. Peres (6) ci prova invece da fuori senza trovare lo specchio della porta difesa da Samir Handanovic (6). Si va all’intervallo sull’uno a zero; Partita fatta da alti e bassi come spesso accade nelle sfide delle ore 12.30. Le emozioni ci sono e anche le occasioni da gol, anche se come tutte le gare dell’ora di pranzo si vive molto a ritmo alternato; I granata partono molto bassi, senza riuscire ad alzare mai il ritmo e rimanendo dietro. Poi decidono di proiettarsi davanti, provando a smuovere una partita un po’ addormentata. La traversa di Benassi è solo l’anticipazione al gol di Kondogbia. Serve più ritmo in mezzo al campo; Traversa a parte il calciatore si muove con rapidità e intelligenza in mezzo al campo. Giocatore completo e rimpianto per l’Inter; Nella difesa a tre soffre molto, non riesce a trovare le misure a Palacio che lo supera spesso e volentieri; E’ la solita Inter a cui ci stiamo abituando quest’anno, cinica e che magari non fa un grande gioco ma che sa difendersi e colpire quando fa male l’avversario. Avanti all’intervallo e va bene così; Al di là del gol, primo in gare ufficiali, il francese regala tono e intensità al centrocampo giocando un ottimo primo tempo; Fatica più del previsto in entrambe le fasi. Soprattutto quando spinge è confusionario e poco lucido; Un paio di situazioni dubbie in area di rigore, ma che erano talmente complicate da non essere chiarite nemmeno da qualche replay televisivo. In generale arbitra bene senza fermare troppo il gioco.

Padelli 6: prova attenta e di grande sostanza, gioca una buona partita;
Glik 5.5: troppo nervoso prende un giallo e ce ne poteva essere anche un altro, gara negativa;
Moretti 6: gara attenta e senza sbavature;
Gaston Silva 5: in difficoltà in un ruolo che gli sta stretto, soffre molto Palacio;
Bruno Peres 6.5: corre molto in avanti e ci prova con la conclusione da fuori con poca precisione, buona gara e grande sacrificio; (77′ Zappacosta sv)
Benassi 6: sullo zero a zero coglie una traversa che sta tremando ancora, non riesce a imporre il suo gioco ma disputa una buona gara;
Vives 5.5: non riesce a dare il solito contributo in mezzo al campo;
Baselli 6.5: in mezzo al campo ha quantità e qualità, giocatore completo che farà molta strada. Nel finale per un problema fisico è costretto a uscire; (82′ Amauri sv)
Molinaro 6: ottima prova sulla corsia in entrambe le fasi di gioco;
Quagliarella 6: gioca col cuore, ci prova da tutte le posizioni e non riesce a trovare il gol. Si sacrifica per la squadra come al solito;
Belotti 5: si muove molto, ma spesso lo fa a vuoto. Davanti non riesce a essere incisivo anche se ha poche occasioni per farlo. Esce all’ora di gioco;  (62′ Maxi Lopez 5): prestazione al di sotto delle aspettative, non riesce a entrare in partita;

All. Ventura 6: il Toro gioca una buona gara contro una squadra difficile da affrontare come l’Inter. L’unico errore è stato l’approccio troppo molle nel primo tempo.

Handanovic 8: grandissima prestazione, ancora una volta, del portiere sloveno. Bravissimo soprattutto quando dopo una respinta interviene sui piedi di Belotti. Ottima prestazione di personalità;
Miranda 6: gioca una partita ordinata, senza molte sbavature anche se contro la difesa avversaria non è mai facile;
Murillo 6.5: giocatore di spessore tecnico e grande sorpresa della squadra nerazzurra. Ottima prestazione anche se macchiata da un problema fisico accusato nei minuti finali;
Juan Jesus 6: qualche sbavatura dietro, ma grande concentrazione e voglia di mettersi in mostra;
D’Ambrosio 5.5: il terzino non riesce a sfruttare la sua capacità in progressione, soffre la fisicità e la velocità di Molinaro e perde troppe palle;
Melo 6.5: giocatore dinamico e di grande intensità gioca una gara attenta e di applicazione;
Medel 6: grintoso come al solito in mezzo al campo è sempre un’arma in più;
Kondogbia 7: segna il gol decisivo e regala sostanza al centrocampo, tra i migliori;
Nagatomo 6.5: buona prestazione sulla corsia dove si proietta anche in fase difensiva;
Palacio 6: non è efficace davanti, ma si sacrifica per la squadra e corre molto giocando una buona partita. Si sacrifica per la squadra ed esce a quindici dalla fine; (75′ Ljajic sv)
Icardi 5: oggi non riesce a entrare in partita, perde molti palloni e non è pericoloso davanti. Mancini si infuria con lui quando non va in contrasto su un tiro da fuori degli avversari e poi lo cambia;  (66′ Perisic sv)

All. Mancini 7: la sua Inter non splende nel gioco e questo lo sappiamo tutti, ma è efficace e fa risultato. Il merito è soprattutto suo.

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