SERIE A TABELLINI 16^ GIORNATA / Assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Torino-Juventus 1-3 (domenica 11 dicembre 2016)

- La Redazione

Serie A, tabellini delle partite della 16^ giornata: assist, marcatori, sostituzioni, ammoniti, espulsi. Gli anticipi e gli incontri di oggi (domenica 11 dicembre 2016)

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Pronostici Serie B, LaPresse

La Juventus vince con il consueto (purtroppo per i tifosi granata) scatto finale il derby della Mole che le vale il rilancio in vetta alla classifica: all’Olimpico Grande Torino i bianconeri superano per 3-1 i granata grazie alla doppietta di Higuain e al sigillo conclusivo di Pjanic. Una sfida iniziata bene dal Toro di Mihajlovic, in vantaggio al 17 con un bel colpo di testa di Belotti. Juve però prontamente all’inseguimento, con l’1-1 del Pipita dopo poco più di 10 minuti: errore a inizio azione di Ljajic, verticalizzazione di Cuadrado e soprattutto tocco con il tacco di Mandzukic, che mette in porta il compagno, poi abile a superare Hart. La sfida svolta solo nel finale ma tutta la ripresa è un lungo “equilibrio sopra la follia”: capiamoci, di folle c’è solo la mancanza di lucidità con cui il Toro non sfrutta gli errori di Chiellini & co, sprecando malamente diversi contropiede e mancando con Ljajic il tiro del 2-1 al 74. Un vero peccato per Mihajlovic, che si sente scivolare via la partita dalle mani anche se i bianconeri erano stati altrettanto pericolosi e poco efficaci a inizio secondo tempo e tenta il triplo cambio contemporaneo: dentro Boyè, Martinez e Acquah, un momento di poca lucidità su un lancio lungo verso l’area di rigore, la giravolta letale di Higuain su Barreca e senza accorgertene ecco il gol del sorpasso! Guarda caso appena prima, poi, Allegri aveva gettato nella mischia due come Dybala e Pjanic, decisivi per confezionare nel recupero il 3-1. Una conferma di tutta la concretezza e capacità della Juve di farsi largo a spallate tra le rivali, anche le più pericolose, di questa Serie A. A meno di rivoluzioni difficili da pronosticare, lo Scudetto è ancora una volta già assegnato… (Luca Brivio)

Cagliari-Napoli termina con il risultato di 5-0 in favore degli ospiti. Mattatore di giornata: Dries Mertens con una tripletta. Andiamo però con ordine, partendo dall’inizio. Primo tempo a senso unico al Sant’Elia, con il Napoli che sfiora subito il vantaggio con due tiri da fuori di Callejon e Zielinski. Al 17′ Hamsik è pronto a esultare per l’1-0 ma Pisacane salva il suo intervento sulla linea di pota. Del Cagliari non c’è traccia e allora gli uomini di Sarri ne approfittano. Gli ospiti sbloccano il risultato al 36′ grazie a un super gol di Dries Mertens: il belga, spalle alla porta, riceve palla da Insigne, si gira con una finta di corpo e batte Storari con un tiro a incrociare. Prima dell’intervallo c’è tempo per il raddoppio targato Hamisk: traversone di Callejon, colpo di testa di Insigne smanacciato da Storari sulla traversa e ribattuta vincente dello slovacco. Nella ripresa il copione non cambia, anzi viene ulteriormente rimarcato. Al 50′ Callejon si divora il tris ma poco dopo Zielinski si inventa un gran gol con un tiro violento dalla distanza. Il Cagliari va in tilt e Mertens si scatena, infierendo sulla giornata no del pacchetto arretrato dei rossoblu. Al 69′ e al 71′ il belga si infila tra Isla e Ceppitelli e per due volte batte Storari e trova la sua tripletta personale. Nel finale il Napoli potrebbe anche arrotondare il risultato con il sesto gol di giornata ma Callejon fallisce un’altra facile rete a tu per tu con il portiere del club sardo. Al 90′, senza concedere recupero, Calvarese fischia la fine del match: trionfo Napoli, tonfo Cagliari. (Federico Giuliani)

Dopo la sconfitta nel derby, la Lazio torna a volare in classifica vincendo a Marassi: finisce 2-1 contro la Sampdoria grazie a due gol realizzati nel finale di primo tempo, due azioni molto simili con Felipe Anderson che impazza sulla destra e serve, rispettivamente, il colpo di testa di Sergej Milinkovic-Savic (terzo gol in campionato) e l’allungo di Marco Parolo che segna così la prima rete in questa stagione. Felipe Anderson diventa, con il sesto e settimo assist, il miglior giocatore per passaggi decisivi in Serie A (superando Suso); nel finale arriva anche il gol di Patrik Schick (terzo in campionato) che regala un finale incandescente, anche se la Sampdoria non sfrutta a dovere i minuti di recupero. Da segnalare il ritorno di Stefan De Vrij (era in panchina nel derby ma non era stato utilizzato da Simone Inzaghi) e l’ennesimo problema fisico per Lucas Biglia, che esce dal campo proprio come il suo portiere Federico Marchetti); sono invece sei gli ammoniti, due per la Sampdoria e ben quattro per la Lazio. Con questa vittoria i biancocelesti tornano a occupare momentaneamente la quarta posizione in classifica (31 punti) mentre la Sampdoria rimane in nona posizione con 22, e oggi potrebbe perdere altro terreno. (Claudio Franceschini)

Il Crotone strappa al Pescara di Oddo 3 punti che pesano come piombo sulla classifica dei calabresi, supera gli abruzzesi grazie alla seconda vittoria in stagione e della sua storia in Serie A portandosi al terzultimo posto e condannando gli avversari diretti nella corsa alla salvezza ad uno stop particolarmente doloroso. Anche per le contestate decisioni arbitrali di Damato. Il copione del match è chiaro fin dall’inizio: possesso palla per gli ospiti, affondi velenosi dei padroni di casa. Dopo un paio di occasioni per Falcinelli e Barberis, ecco però il primo di una lunga serie di episodi controversi: tocco di mano in area del Pescara di Campagnaro, goffo nell’intervento ma non pienamente colpevole. Rigore per il Crotone e trasformazione affidata a Palladino. Che non sbaglia. L’unico, nella reazione biancazzurra, a trovare una certa pericolosità in avanti è Zampano: Caprari resta sempre troppo isolato, Pepe esce quasi subito per infortunio, Benali non entra mai veramente in partita. Ma l’occasione per pareggiare arriva comunque: ancora un penalty non nitidissimo fallo di Barberis su Memushaj ma stavolta lo stesso centrocampista di Oddo sbaglia dagli 11 metri, Cordaz continua nel suo periodo esaltante e para il secondo rigore dopo quello a Niang e si va al riposo sull’1-0. Un risultato che sembra non dover cambiare nemmeno nella ripresa, perchè al netto dei cartelli rossi che colpiscono prima Aquilani e poi Capezzi, cacciati entrambi per doppio giallo si arriva all’80 con lo stesso parziale. Subito dopo l’uscita di scena del giovane centocampista ex Fiorentina però i padroni di casa subiscono l’1-1: colpo di testa di Campagnaro in mischia sugli sviluppi di calcio piazzato, assist di Crescenzi, equilibrio ritrovato. Ma la serata e il periodo evidentemente sono storti per il Pescara: passano pochi minuti e su situazione identica ma dall’altra parte del campo, ecco l’incornata vincente di Ferrari, al primo sigillo in Serie A. Assist stavolta di Stoian ma soprattutto fallo del difensore, poco prima dell’impatto decisivo, su Pettinari. Gol da annullare e che invece diventa quello del 2-1 finale. Tanto rammarico in più per Oddo, tanta festa in più per i tifosi e per Nicola. E la sensazione che il campionato degli abruzzesi sarà ancor più duro di quello che si poteva immaginare… (Luca Brivio) 

40′ Milinkovic-Savic (L), 44′ Parolo (L), 89′ Schick (S)

Puggioni; P. Pereira, Silvestre, Skriniar, Regini; E. Barreto (56′ Schick), Torreira, Linetty (76′ Djuricic); Bruno Fernandes (46′ Praet); Quagliarella, Muriel. All. Marco Giampaolo.

Marchetti (46′ Strakosha); Basta, De Vrij, Wallace, Radu; Parolo, Lucas Biglia (65′ Keita B.), Milinkovic-Savic; Felipe Anderson (87′ J. Lukaku), Immobile, Lulic. All. Simone Inzaghi.

Carmine Russo.

Radu (L), Regini (S), Biglia (L), Wallace (L), Parolo (L), Schick (S)

 

25′ rig. Palladino (C), 82′ Campagnaro (P), 84′ G. Ferrari (C)

Cordaz, G. Ferrari, Ceccherini, Sampirisi, Martella, Rohden, Barbersi, Capezzi, Palladino (dall’86’ Salzano), Trotta (dal 61′ Stoian), Falcinelli (dall’87’ Simy). All. Nicola

Bizzarri, A. Crescenzi, F. Zampano, Campagnaro, Gyomber, Brugman, Verre (dal 53′ Manaj), L. Memushaj (dal 65′ Pettinari), Benali, Caprari, Pepe (dal 16′ Aquilani). All. Oddo

Damato di Barletta

Falcinelli (C), F. Zampano (P), Gyomber (P), Manaj (P)

Aquilani (P), Capezzi (C) per doppia ammonizione

16′ Belotti (T), 28′ Higuain (J), 82′ Higuain (J), 92′ Pjanic (J)

Hart, Zappacosta, Rossettini, Castan, Barreca, Benassi (dall’82’ Boyè), Valdifiori, Baselli (dall’81’ Acquah), Iago Falque (dall’82’ J. Martinez), Belotti, Ljajic. All. Mihajlovic

Buffon, Lichtsteiner, Chiellini, Rugani, Alex Sandro, Khedira, Marchisio, Sturaro (dal 67′ Lemina), Cuadrado (dall’81’ Pjanic), Mandzukic (dal 72′ Dybala), Higuain. All. Allegri

Rocchi di Firenze

Castan (T) – Rugani e Mandzukic (J)

 

33′ Mertens, 45′ Hamsik (N), 51′ Zielinski (N) 69′ Mertens (N), 71′ Mertens (N)

Storari, Isla, Ceppitelli, Bruno Alves, Pisacane; Dessena (78′ M. Capuano), Tachtsidis (54′ Farias), Padoin; Barella; Sau, Borriello (69′ Melchiorri). A disp.: Rafael A., Colombo, Salamon, Munari, Giannetti. All.: Rastelli.

Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly (41′ Raul Albiol), Strinic; Zielinski (69′ Rog), Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens (74′ Giaccherini), L. Insigne. A disp.: Rafael C., Sepe, Ghoulam, Maggio, Maksimovic, A. Diawara, Allan, El Kaddouri, Gabbiadini. All.: Sarri.

Calvarese  

19′ Isla (C), 35′ Barella (C), 38′ Koulibaly (N), 61′ Hysaj (N), 64′ Padoin (C), 73′ Hamsik (N)

Marcatori: 45′ D. Zapata (U), 47′ Kurtic (A), 72′ Fofana (U), 87′ Thereau( U).

Assist: 47′ A. Gomez (A), 72′ Thereau (U), 87′ Fofana(U). 

Sportiello; Toloi, Caldara, A. Masiello; A. Conti (73′ Dramè), Kessie, Gagliardini, Spinazzola (80′ Pesic); Kurtic (77′ Freuler); Petagna, A. Gomez. All. Gasperini. 

Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Hallfredsson (52′ Perica), Kums (83′ Jankto); Badu, D. Zapata (65′ Matos), Thereau. All. Delneri. 

Arbitro: Maresca (sezione di Napoli).

Ammoniti: 23′ Danilo (U), 66′ A. Gomez (A), 83′ Perica (U)

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