PAGELLE / Milan-Juventus: Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 2016 32^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Milan-Juventus: i voti della partita di Serie A 2015-2016, anticipo della 32^ giornata. I protagonisti, i migliori e i peggiori a San Siro: tutti i giudizi per il Fantacalcio

MihajlovicgiaccaMilan
Sinisa Mihajlovic (Infophoto)

Vittoria importante per la Juventus nella volata per lo scudetto. Al Meazza, i bianconeri si impongono in rimonta sul Milan per 2 a 1. Nel primo tempo buona gara dei rossoneri che si portano in vantaggio con Alex, il pareggio porta la firma del Mandzukic. Nella ripresa è Pogba a siglare il gol vittoria, dopo che Buffon aveva negato il gol a Balotelli con un intervento miracoloso. Nel finale gli uomini di Mihajlovic accusano la stanchezza e non riescono più a costruire gioco, mentre quelli di Allegri si limitano a gestire il vantaggio facendo girare palla e passare il tempo fino al triplice fischio dell’arbitro. 

Eccoci con le pagelle di Milan-Juventus con i voti del primo tempo. Al termine dei primi quarantacinque minuti, Milan e Juventus stanno impattando sul risultato di 1-1. A inizio gara il Milan è la prima squadra a rompere gli indugi con il tiro-cross di Abate () che si stampa sul palo. Poco dopo i rossoneri ci provano su punizione con Balotelli (), tiro angolato e Buffon () che con un miracolo si distende e respinge sulla linea di porta. Ma è solo questione di tempo prima che la formazione di Mihajlovic sblocchi il match con Alex () sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpo di testa e palla che termina in rete, inutile l’opposizione di Buffon. La Juve reagisce con Morata () che serve Lichtsteiner (), la conclusione dello svizzero viene neutralizzata da Donnarumma (). Poi ci prova Marchisio () da fuori area, grande risposta di Donnarumma che con la punta delle dita mette la palla sopra la traversa. Ci pensa poi Mandzukic () a ristabilire la parità, su assist di Morata il numero 17 bianconero (che sta giocando con un problema al naso, dovuto a un duro contrasto con Alex). Nel recupero Pogba () apre per Lichtsteiner che angola troppo il tiro, con la palla che sfila sul fondo. 

Inizio decisamente incoraggiante degli uomini di Mihajlovic che poi calano col passare dei minuti, ma per adesso stanno tenendo testa senza nemmeno troppi problemi ai bianconeri.
Tra i rossoneri è sicuramente quello che ha approcciato meglio l’incontro, aggredendo gli avversari e non facendo sconti a nessuno. Bravo a sbloccare il match con un gran colpo di testa.
Si perde la marcatura su Morata e Mandzukic nell’azione che porta al pari dei bianconeri.
Primo tempo double-face per la formazione di Allegri, dopo una prima fase problematica, in seguito al gol di Alex, i bianconeri si svegliano e trovano il pari con Mandzukic.
Monumentale quando para la punizione di Balotelli, bloccando il pallone sulla linea di porta.
Impacciato e timoroso nei disimpegni, di certo non ha il carisma e la sicurezza di un Chiellini. (Stefano Belli)

Le pagelle del MILAN
 

 

I rossoneri non ottengono punti, ma Mihajlovic può essere comunque rinfrancato dalla prova odierna dei suoi, che soprattutto nella prima frazione di gioco hanno dato filo da torcere ai bianconeri. Calo vistoso nella ripresa, e il gol di Pogba tarpa le ali ai rossoneri.
Si fa trovare pronto sulla conclusione di Lichtsteiner, poi con la punta delle dita devia sopra la traversa il tiro di Marchisio. Nella ripresa si fa scavalcare da Pogba.
A inizio gara colpisce il palo con un cross che diventa un tiro, sarà il suo unico guizzo prima di tornare in difesa
Molto aggressivo nei confronti degli avversari, rompe quasi il naso a Mandzukic e non tira mai indietro il piede. Sblocca il match sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Cala nella ripresa e non si regge quasi in piedi nel finale.
Deve migliorare nei duelli personali, dove non riesce ancora a far valere tutta la sua cattiveria, per il resto non se la cava male.
Quasi sempre in anticipo su Pogba e Morata, anche lui peggiora nella ripresa e l’acido lattico gli impedirà di fare buone giocate nelle fasi conclusive del match.
Anche lui cerca la porta, trovando l’opposizione dell’onnipresente Buffon. Nel secondo tempo deve arrendersi per un affaticamento muscolare. (LUIZ ADRIANO SV)
Ottima gara in fase difensiva, sempre attento in copertura
Recupera alcuni palloni piuttosto interessanti, ma interviene spesso in ritardo e per questo prende anche il giallo.
Bravo a guadagnarsi qualche punizione dal limite grazie ai suoi spunti in velocità, sparisce nella ripresa quando viene vinto dalla fatica.
Nel secondo tempo va vicino al gol, sulla sua strada trova un incredibile Buffon che respinge il suo rasoterra.
Mette a dura prova Buffon con un tiro molto angolato su calcio di punizione, il duello tra i due si rinnova nella ripresa quando l’estremo difensore bianconero con un intervento super gli nega il gol. I novanta minuti nelle gambe non ce li ha ancora. (BOATENG 5,5 – Nel recupero ci prova dalla distanza, senza riuscire però a inquadrare la porta)
 

 

Il suo Milan perde, ma di certo oggi il tecnico rossonero non merita l’esonero per come i suoi giocatori si sono comportati in mezzo al campo, dando filo da torcere ai campioni d’Italia in carica. La settimana di ritiro ha fatto bene alla squadra, è mancata la tenuta fisica nell’arco dei novanta minuti, con la quale il match forse si sarebbe concluso con un risultato diverso.

Le pagelle della JUVENTUS
 

 

Ventunesima vittoria in ventidue gare per i bianconeri che non si fermano più, stasera i tre punti sono arrivati anche grazie a Buffon che con una serie di interventi pazzeschi ha salvato il risultato. Poi a fare la differenza, là davanti, ci hanno pensato Mandzukic e Pogba.
Per poco non viene beffato dal tiro-cross di Abate, strepitoso nel parare la punizione calciata benissimo da Balotelli, non può far nulla sul colpo di testa di Alex. Nella ripresa doppio miracolo su Bacca e Balotelli, a suggellare il successo dei bianconeri.
Con lui gli attaccanti avversari fanno davvero una gran fatica a passare, o perdono palla oppure vengono chiusi in fallo laterale o in calcio d’angolo.
Il discorso di Barzagli vale anche per lui. Un mix di talento, esperienza, e furbizia che fa davvero tanto comodo nella difesa di Allegri.
Appare in netto affanno soprattutto nelle prime fasi di gioco, poi col passare dei minuti si trova più a suo agio in mezzo al campo. Per essere l’alternativa di Chiellini, ha ancora ampi margini di miglioramento.
È il primo dei bianconeri a impegnare Donnarumma, a fine primo tempo sciupa una palla gol angolando troppo il tiro. (CUADRADO 6 – Entra nel finale quando c’è bisogno di forze fresche, trova molti spazi approfittando della stanchezza degli avversari).
Primo tempo abbastanza anonimo, nella ripresa scheggia il palo su calcio di punizione, poco dopo firmerà la rete del 2 a 1 sugli sviluppi di un corner. È quando si fa la differenza in gare come questa che si vede la stoffa del campione.
Nella prima frazione di gioco scalda le mani a Donnarumma con un gran tiro da fuori area, per il resto si dedica alla regia smistando palloni e coordinando i suoi compagni.
Prestazione senza infamia e senza lode, nel finale si arrende per un affaticamento muscolare. (EVRA SV)
Tanti cross da entrambe le fasce, subisce diversi falli con i quali si guadagna alcuni calci di punizione, preziosi per far rifiatare i bianconeri.
Serve l’assist a Mandzukic per l’1-1 dei bianconeri, nella ripresa viene messo KO da un problema al polpaccio sinistro, l’ennesimo guaio fisico in una stagione complicata. (ZAZA 6 – Prova a mettersi in evidenza nel finale, quando viene stoppato da Montolivo)
A inizio gara prende un duro colpo al naso da Alex, ma il numero 17 bianconero non è tipo da farsi intimorire facilmente, sarà lui a ristabilire la parità su assist di Morata. Anche nella ripresa dà il suo contributo ad alimentare l’azione offensiva della Juve.
La sua Juve è un’autentica macchina da guerra insaziabile, che più vince e più vuole vincere. Imporsi in una gara complicata come questa, dopo lo svantaggio iniziale, è davvero tanta roba. Il quinto titolo di fila è sempre più vicino.

Ci si aspettava un arbitraggio all’inglese da parte sua, e in effetti così è stato, anche se in 6 occasioni ha estratto il giallo. Non influisce sul risultato finale con decisioni sbagliate o errori di valutazione, e in un match come questo è la cosa più importante.

(Stefano Belli)

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