TOUR DE FRANCE 2016 / News, Tinkoff: l’ultima volta. Il futuro di Contador e Sagan (ultime notizie oggi 29 giugno)

- La Redazione

Tour de France 2016: la 103esima edizione della corsa a tappe ciclistica deve fare i conti con l’allarme terrorismo dilagante a Parigi e non solo. Per questo saranno presenti 23.000 agenti.

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Immagini di repertorio (Fonte Infophoto)

La Tinkoff sarà sicuramente una delle squadre più attese al Tour de France 2016. Normale, anche perché è l’unica formazione che schiera contemporaneamente un big per la classifica generale come Alberto Contador e uno degli uomini più attesi per quanto riguarda i successi parziali, cioè il campione del Mondo Peter Sagan che al Tour de France negli ultimi quattro anni ha sempre vinto la maglia verde della classifica a punti. A dire il vero la compresenza di due campioni con esigenze diverse è un problema, perché non tutta la squadra potrà essere votata al leader per la classifica, come succederà per Chris Froome al Team Sky tanto per fare un esempio. Insomma, Contador dovrà spartire i gregari con Sagan e un esempio perfetto viene dai due italiani convocati per il Tour 2016: da una parte Matteo Tosatto, fedelissimo di Contador; dall’altra Oscar Gatto, che sarà un punto d’appoggio fondamentale per Sagan anche se naturalmente tutti – Sagan compreso – saranno chiamati a dare una mano a Contador nelle tappe più importanti. In ogni caso è un problema che non si riproporrà più, perché a fine stagione la Tinkoff chiuderà i battenti e le strade dello spagnolo e dello slovacco si separeranno. Per Sagan sembra certo l’approdo alla Bora, che l’anno prossimo punta ad un ruolo più importante e così certamente sarà se arriverà Sagan. Meno definita la situazione di Contador ma, secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, la soluzione più probabile dovrebbe essere il passaggio alla Trek-Segafredo, che cerca un grande nome per le corse a tappe.

Il Tour de France 2016 si avvicina, diamo allora uno sguardo ai numeri principali e ad alcune curiosità relative all’edizione numero 103 della Grande Boucle, che sono stati forniti tramite l’account Twitter ufficiale del Tour de France. I corridori partecipanti saranno 198, numero ormai consueto per i grandi giri nei quali infatti prendono il via 22 squadre formate da nove atleti ciascuno. Sono però ben 4500 circa le persone che formano la carovana di un evento quale il Tour: dai membri delle squadre (dirigenti, meccanici, medici, massaggiatori, addetti stampa…) alla giuria, da chi lavora nell’organizzazione a chi garantisce la sicurezza fino a chi lavora per sponsor e fornitori, ogni giorno si muoverà una vera e propria città per le strade di Francia e non solo, visto che saranno toccate anche Spagna, Andorra e Svizzera. In Francia saranno toccati 35 dipartimenti, mentre in totale saranno 38 le città di tappa (partenze e/o arrivi), delle quali 16 inedite. Eccovi adesso alcuni numeri più legati al percorso: sono ben nove le tappe considerate di montagna, di cui quattro con arrivo in salita, mentre le cronometro individuali saranno due. La tappa più lunga sarà la quarta, Saumur-Limoges di 237,5 km, mentre la più corta fra quelle in linea sarà l’ultima, Chantilly-Parigi di 113 km con la consueta passerella sui Campi Elisi. La cima più alta del Tour sarà il Port d’Envalira, sui Pirenei: Souvenir Henri Desgrange (l’equivalente della Cima Coppi del Giro) straniero quest’anno, visto che saremo nel territorio di Andorra.

In attesa della partenza del Tour de France 2016, bisogna sottolineare che sabato 2 luglio solo 13 corridori italiani saranno protagonisti al via dell’edizione numero 103 della Grande Boucle. Abbiamo già parlato di Vincenzo Nibali e Fabio Aru, le due stelle della Astana che inoltre schiererà pure Diego Rosa e Paolo Tiralongo in appoggio ai due capitani, ma per il resto saranno davvero pochi gli italiani in questo Tour de France. In particolare colpisce che ci saranno solamente due nostri corridori nella Lampre-Merida, che è l’unica squadra italiana nel World Tour: si tratta di Matteo Bono e Davide Cimolai. Ben poco azzurra l’unica squadra italiana al via, ci salva l’Astana ma per il resto ci saranno solamente altri sette italiani sparsi fra tutte le altre formazioni straniere. In evidenza la Tinkoff, perché avrà Matteo Tosatto e Oscar Gatto in appoggio ai due capitani Alberto Contador e Peter Sagan, per il resto saranno tutte presenze singole. Ecco dunque Domenico Pozzovivo nella Ag2R-La Mondiale, Cesare Benedetti nella Bora-Argon 18, Fabio Sabatini nella Etixx-Quick Step, Damiano Caruso nella Bmc e Jacopo Guarnieri nella Katusha.

Sabato 2 luglio prenderà il via il Tour de France, edizione numero 103 della più importante corsa di ciclismo al mondo. Le speranze dei tifosi italiani si concentreranno soprattutto su Vincenzo Nibali e Fabio Aru, che gareggeranno insieme nella Astana in questo Tour de France 2016. Pur essendo compagni di squadra, è successo raramente che il siciliano e il sardo abbiano corso insieme negli ultimi anni, dunque questo sarà certamente un grande motivo d’interesse per gli appassionati italiani. Sulla carta il capitano sarà Aru, che quest’anno ha puntato tutto sul Tour dopo le grandi soddisfazioni raccolte negli scorsi anni al Giro e alla Vuelta, però per lui sarà l’esordio assoluto alla Grande Boucle e finora l’avvicinamento al Tour non è andato benissimo per Fabio, salvo una vittoria di tappa al Delfinato. Ecco perché sarà molto importante la presenza di Nibali al suo fianco: già vincitore del Giro, lo Squalo lavorerà soprattutto in ottica Olimpiadi ma di certo non si tirerà indietro se ci sarà l’opportunità di essere protagonista nella corsa che ha dominato nel 2014. Con loro nei nove corridori delal squadra kazaka per il Tour 2016 ci saranno altri due italiani, cioè Diego Rosa e Paolo Tiralongo, che saranno gregari di lusso per un’Astana molto forte, che comprenderà anche l’estone Tanel Kangert, il danese Jakob Fuglsang, lo spagnolo Luis Leon Sanchez, l’ucraino Andriy Grivko e il kazako Alexey Lutsenko.

Nel 2016 anche la più celebre espressione del ciclismo, il Tour de France, è costretta a fare i conti con l’allarme terrorismo. La 103esima edizione della Grande Boucle che scatterà il prossimo 2 luglio, così come gli Europei di calcio in corso di svolgimento in Francia, non può dunque ignorare il rischio di un attacco terroristico sul suolo transalpino; ed è per queste ragioni che le istituzioni francesi hanno deciso di schierare sul campo 23.000 agenti fra poliziotti e membri della Gendarmerie. A riportarlo è il portale Spazio Ciclismo, che come fonte cita La Novelle Republique, secondo cui ogni squadra invitata al Tour de France avrà alle calcagna una dozzina circa di agenti pronti a vegliare su ogni suo spostamento. La sorveglianza al Tour de France, che vedrà coinvolti anche gli uomini della GIGN, ovvero l’unità di elité della Gendarmerie (le cosiddette teste di cuoio), pronti ad intervenire in caso di attacco o minaccia concretta, prevede l’istituzione di un posto di comando e coordinamento per ogni tappa, che renderanno la corsa gialla letteralmente “militarizzata”. Le misure intraprese dal governo Hollande per il Tour de France, come sottolineato dal Ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve sono volte ad “esercitare una vigilanza estrema” contro ogni possibile rischio per i corridori e il pubblico presente sulle strade di Francia. 

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