CESSIONE AC MILAN / Berlusconi ancora in ospedale. Pellegrini dopo il closing, in Cile sono sicuri (Ultime notizie, oggi 9 giugno 2016)

- La Redazione

Cessione Ac Milan, ultime notizie oggi 9 giugno 2016: le novità, le indiscrezioni e le curiosità sulla trattativa che dovrebbe portare la società nelle mani della cordata cinese

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Foto Infophoto
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La cessione del Milan è ancora tutta da definire, ma se non altro una certezza sembra esserci: se tutto si concretizzerà e il Milan diventerà davvero “cinese”, il prossimo allenatore sarà Manuel Pellegrini. Il tecnico cileno sembra infatti avere un accordo di massima con la cordata cinese che sta trattando con Silvio Berlusconi e sta solo aspettando che si concretizzi la vendita, nonostante i rallentamenti registrati negli ultimi giorni anche a causa delle condizioni di salute dell’ex Cavaliere. Arriverà a Milano però soltanto se e quando il closing (cioè il passaggio della proprietà) si sarà concretizzato, non prima. Dal Cile ha parlato Claudio Ortega Ayala, giornalista di Emol TV, che ha fatto il punto della situazione: “Le mie fonti non confermano che Pellegrini sia in viaggio verso l’Italia. Il tecnico ha un accordo con i cinesi, ma non partirà finchè la trattativa per la cessione delle quote non sarà chiusa. Per ora è in vacanza in Cile. Ripeto: è pronto a volare verso l’Italia, ma solo quando la cessione sarà certa”.

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L’eventuale cessione del Milan ha spostato opinionisti e personaggi del mondo rossonero in questi giorni, anche se i problemi di salute di Silvio Berlusconi hanno ovviamente rallentato il tutto. Ne ha parlato comunque chi al momento è sulla panchina del club anche se destinato a un futuro incerto, Christian Brocchi. Ecco le sue parole a Sky Sport: “Ho tantissima voglia e una grande determinazione. Come ho già detto tempo fa per me questo è un sogno, ma allo stesso tempo voglio dimostrare di poter fare bene. Io tifo perchè Silvio Berlusconi non venda il Milan, ma non solo perchè sono parte in causa. Lui ha fatto la storia di questo club e il Milan è sempre stato una famiglia. Vedere il club in mani diverse, di gente che non conosce la storia e i valori di questa società la vedo una cosa difficile“.

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La cessione del Milan sta diventando un vero e proprio rebus, che le precarie condizioni fisiche di Silvio Berlusconi non contribuiscono certo a districare. Ma cosa ne pensano i cinesi? Difficile capirlo, anche perché non ci sono molti volti noti nella cordata che finora si esprime solo attraverso i suoi tramiti occidentali, Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff. Insomma, risulta davvero complicato ad osservatori esterni dire quale sia il punto di vista degli imprenditori che hanno intenzione di acquistare il Milan, anche se ad aiutarci a capire il punto di vista cinese arrivano le parole di Fu Yixiang, vicepresidente della Camera di Commercio Italia-Cina, che ha parlato così ai microfoni di TMW Radio dei negoziati in corso: “Lo continuo a ripetere: la cessione di un club importante come il Milan può avvenire se l’attuale proprietà ha la volontà di cedere. Conta la volontà della società, il resto è in secondo piano“. Il punto sta proprio qui: Berlusconi avrà voglia di vendere il ‘suo’ Milan? A questa domanda non c’è ancora una risposta chiara…

La sola certezza sulla cessione del Milan (eventuale, è doveroso aggiungere) è che i tempi sono destinati ad allungarsi. Questo perché Silvio Berlusconi vuole inserire clausole ben precise per acconsentire di cedere il Milan alla cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, ma naturalmente in questo momento l’ex Cavaliere deve pensare soprattutto alla salute, essendo stato ricoverato al San Raffaele per uno scompenso cardiaco. Di certo queste clausole serviranno a stabilire in modo univoco l’entità degli investimenti che i cinesi saranno chiamati ad effettuare per garantire un ritorno del Milan alla massima competitività a livello internazionale. Clausole volute perché il Milan – ci sia consentito il gioco di parole in giorni che vedono il patron ricoverato – per Berlusconi è davvero un affare di cuore…

I problemi di salute di Silvio Berlusconi rischiano di rallentare molto la cessione del Milan, sulla quale ormai non ci sono più certezze di alcun tipo, né sull’esito della trattativa né sulle sue tempistiche. Detto che giustamente in questi giorni la salute dell’ex Cavaliere deve avere la priorità, è chiaro che al Milan non fa bene questa situazione di stallo. Prendiamo ad esempio la situazione legata al nome del prossimo allenatore. Nei giorni scorsi si era parlato di un Manuel Pellegrini addirittura già pronto a sbarcare in Italia forte di un accordo con i rossoneri (clicca qui per leggere di più), ma è evidente che questo accordo si concretizzerebbe solo in caso di passaggio della società alla cordata guidata dall’advisor Sal Galatioto, passaggio che a questo punto difficilmente avverrà prima della fine del tempo di giugno, visto che i termini della trattativa in esclusiva – inizialmente previsti per il 15 giugno – dovrebbero essere prorogati appunto a causa delle condizioni di salute di Berlusconi. Ponendo anche che la trattativa abbia davvero successo, il Milan può permettersi di tenere bloccata anche la parte tecnico-sportiva per altri 20 giorni circa?

La cessione del Milan si complica sempre di più. Le trattative, che già avevano subito rallentamenti nei giorni scorsi (ricordate la battuta sui cinesi che mangiano i bambini?), rischiano ora uno stop più consistente a causa dei problemi di salute di Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano per uno scompenso cardiaco e a rischio di operazione al cuore per una possibile insufficienza valvolare. Nel paragrafo qui sotto potete leggere più diffusamente sulle condizioni di salute dell’ex Cavaliere, adesso sottolineiamo le conseguenze che il ricovero potrebbe avere sulle trattative con la cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto: Tuttosport, nel numero in edicola oggi, ipotizza uno slittamento di ogni contatto a fine mese, andando oltre il limite del 15 giugno che era quello inizialmente fissato per la trattativa in esclusiva.

La cessione del Milan alla cordata cinese sembra essersi bloccata di nuovo e in tal senso una concausa si può rintracciare anche nei problemi di salute che stanno bloccando Silvio Berlusconi in ospedale. Ieri il presidente rossonero è stato ricoverato al San Raffaele di Milano per una serie di controlli già precedentemente fissati. Facendo il punto della situazione, la Gazzetta dello Sport ha parlato di una complicazione del quadro clinico che potrebbe portare ad un intervento chirurgico, per il numero 1 del club milanese. Berlusconi ha patito uno scompenso cardiaco domenica scorsa, dagli esami effettuati nelle ultime ore sarebbe emerso il malfunzionamento di una valvola cardiaca, ovvero un ostacolo all’afflusso del sangue all’interno del cuore. Da Forza Italia si è parlato invece di un quadro clinico ‘generalmente buono’, come lo aveva definito anche il dottor Zangrillo ovvero il medico personale dell’ex presidente del Consiglio. In ogni caso Berlusconi rimarrà in ospedale ancora per qualche giorno, per questo i suoi affari -tra cui anche la cessione del Milan– dovrebbero subire almeno un minimo rallentamento. 

La cessione del Milan si complica. Come se non bastasse il malore che ha colpito Silvio Berlusconi (la situazione sembra essere più seria di quanto si pensasse inizialmente) e tutte le indecisioni che permeano la mente del presidente, adesso anche la composizione del nuovo Consiglio d’Amministrazione del Milan rappresenta un ostacolo alla chiusura della trattativa per la cessione del Milan tra Fininvest e la cordata cinese. Ormai è tutto sul piatto: l’accordo economico per l’acquisizione del 70% delle quote, il progetto di investimento, tutto quanto. Solo che Berlusconi non ha ancora deciso, e ora potrebbe esserci un nuovo colpo di scena sulla cessione del Milan. Come riporta ilcalciomagazine.it, Sal Galatioto – il rappresentante dei cinesi nella trattativa – avrebbe presentato i nomi da inserire nel CdA. Nella lista non è presente Adriano Galliani: l’attuale Amministratore Delegato del Milan è invece il punto fermo di Berlusconi, che ne ha richiesto la conferma. Certo Galliani potrebbe agevolmente rientrare nei piani societari, ma a quel punto a mettersi di traverso sarebbe Barbara Berlusconi, che già quando era entrata in società aveva avuto qualche screzio con Galliani (i rapporti tesi tra i due erano evidenti). A questo punto non ci sono più le certezze granitiche di qualche settimana fa: la data del termine dell’esclusiva si avvicina (il prossimo mercoledì), è ormai quasi certo che ci sarà una proroga ma i tifosi temono che la cessione del Milan si risolva come ai tempi di Mr. Bee, ovvero in una bolla di sapone e con il futuro della società ancora incerto, per non parlare dell’addio dei big nel corso dell’estate.

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