Consigli Fantacalcio / Formazioni Serie A, le scommesse prima e dopo lasta: Crotone solo rischi? A Pescara tanti nomi intriganti (25 agosto 2016)

- La Redazione

Consigli Fantacalcio 2016/2017: le scommesse prima e dopo l’asta. Ciro Immobile e Simone Verdi hanno un motivo in più per fare bene: cercare di conquistare Ventura e la maglia dell’Italia.

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Foto LaPresse
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Così come il Cagliari anche il Crotone ha perso la sua gara desordio in Serie A, 1-0 sul campo del Bologna. I consigli per il Fantacalcio relativi alla squadra calabrese possono riguardare un po tutti e un po nessuno: è difficile capire chi tra i giocatori di mister Nicola saprà distinguersi in termini fantacalsitci. Andiamo per reparto: si parla bene di Gian Marco Ferrari, difensore classe 1992 capace di giocare in una linea a tre ed anche a quattro; lanno scorso è stato protagonista con buoni voti in Serie B, come per tutti i debuttanti ladattamento al piano di sopra è da verificare ma può trattarsi di un buon rischio. Claiton Dos Santos è il leader del settore difensivo e ha più esperienza, ma dovrà stare attento ai cartellini. Attenzione al rumeno Adrian Stoian, specie se sarà considerato centrocampista: gioca sempre in prima linea e pur non essendo un goleador di razza ha i numeri per far bene anche in Serie A, categoria che ha già assaggiato con Bari, Chievo e Genoa. Dalla Svezia è arrivato alla corte di Nicola il centrale Marcus Rohden, che probabilmente si potrà acquistare ad un costo contenuto, tra gli italiani potrebbe invece emergere uno tra Niccolò Fazzi (già subentrato nel corso di Bologna-Crotone) e Leonardo Carezzi. Lattacco poggia sulla verve di Raffaele Palladino, che dovrebbe essere anche il rigorista della squadra; la scommessa è il colosso nigeriano Simy, capocannoniere dellultima Serie B portoghese e già a segno in Coppa Italia contro il Verona: come quinta o sesta punta può star bene nella vostra fanta rosa. A meno che gli ultimi giorni di mercato non portino a Crotone un centravanti più rodato (si parla ad esempio di Diego Falcinelli del Sassuolo). 

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Altri consigli per il Fantacalcio e riguardano la terza squadra neopromossa in Serie A. A Pescara sembrano esserci gli ingredienti per stupire, che non significa per forza scalare la classifica ma anche esprimere un buon calcio. Il portiere è una garanzia: Albano Bizzarri è diventato eroe di provincia al Chievo, raccogliendo ottimi voti in pagella senza nemmeno subire molto più del dovuto. La difesa appare come il reparto più difficile da inquadrare: il terzino scuola Inter Cristiano Biraghi ha esordito bene contro il Napoli, in più lanno scorso è stato titolare nella Liga con il Granada e lesperienza in Spagna può averlo migliorato. A centrocampo sono tanti i giocatori interessanti, da Bryan Cristante cui Oddo sembra voler dare fiducia fino ad Alberto Aquilani il cui acquisto è in dirittura darrivo, passando per Valerio Verre che ha visione di gioco e sarà schierato qualche metro più avanti, nel modulo ad Albero di Natale del Pescara. Ahmad Benali è invece un trequartista puro e ha già dato prova di sapersi inserire efficacemente in zona gol: il libico è un altro giocatore su cui puntare. Davanti cè Caprari che garantisce buoni voti pur non sembrando un attaccante da 15 gol, la scommessona è il francesino Jean-Christophe Bahebeck, classe 1993 arrivato in prestito dal PSG: dovrebbe giocare più nei due dietro lunica punta che da centravanti. Questultimo ruolo sarà appannaggio di Caprari o in alternativa di Rej Manaj, altro prestito dallInter. 

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Sempre in tema di consigli per il Fantacalcio 2016-2017, diamo unocchiata alla situazione delle tre neopromosse tenendo presente che il mercato deve ancora battere gli ultimi colpi un po per tutti. Cominciamo dal Cagliari, sconfitto dal Genoa nellesordio e che lanno scorso ha vinto il campionato di Serie B: chi scegliere nella rosa rossoblù per la propria squadra del Fantacalcio? Storari può essere un buon colpo, anche nelle aste con gli amici: puntare sul portiere di una squadra che lotta per salvarsi ha i suoi rischi, perché difficilmente i gol subiti saranno pochi, daltro canto può consentire di risparmiare qualcosa in termini di fanta milioni. Sorvolando sulla difesa punteremmo direttamente su Davide Di Gennaro, il metronomo della squadra e un regista vecchio stampo, alla Pirlo, preciso anche sui calci piazzati e quindi in odore di assist. Davanti Borriello penserà ai gol e per lui si può prevedere la doppia cifra in classifica marcatori (uno è già arrivato), mentre Sau dovrebbe segnare di meno ma garantisce comunque buoni voti. Il rischio è Bruno Alves: difensore di caratura internazionale ma avviato verso la vecchiaia calcistica (a novembre spegnerà 35 candeline), saprà limitare i cartellini in un paese di bomber navigati e scaltri come il nostro? Tra le scommesse indichiamo Artur Ionita, che può diventare un centrocampista da 5-6 gol a stagione, e il ventitrenne croato Marko Pajac (anche lui centrocampista) che dovrà dimostrare chi è. 

Consigli per il Fantacalcio 2016/2017, ma forse faremmo meglio a chiamarle scommesse, azzardi. Perché nessuno ha la chiave del successo: non esiste il fantallenatore che prima e dopo l’asta può brindare alla conquista del titolo senza aver visto sul campo i propri giocatori. Più che fantallenatori, cari compagni di gioie e arrabbiature, siamo direttori sportivi: giornate intere passate su YouTube a visionare il nuovo talento sudamericano sbarcato a Genova e poi ti ritrovi l’usato sicuro e sottostimato, per giunta italiano, a fare la differenza. Allora rieccoci, come ogni giovedì, pronti a stilare la nostra lista di potenziali scommesse vincenti: ma prendeteli come consigli, in fondo è solo Fantacalcio…

Siamo in tema di scommesse, e allora azzardiamo fino in fondo in questi nostri consigli per il Fantacalcio. Chi punterebbe su Ciro Immobile, attaccante della Lazio, nel match che vede opposti i biancocelesti ai campioni d’Italia in pectore della Juventus? Ci siamo noi e abbiamo intenzione di motivare la nostra decisione, pur sapendo che avremmo potuto fare una scelta meno rischiosa (ma che scommessa sarebbe stata?). In primo luogo Ciro Immobile è in un ottimo stato di forma, si è capito a Bergamo, quando ha messo a segno il primo gol ufficiale con la maglia della Lazio contro l’Atalanta. In secondo luogo c’è da considerare la forza stessa della Lazio, che con Simone Inzaghi esalterà le qualità dei suoi attaccanti, e un assaggio lo si è avuto proprio all’Atleti Azzurri d’Italia, dove la Lazio ha gonfiato la porta dei padroni di casa orobici in 4 occasioni. La terza ragione, a nostro avviso la più importante, per cui vale la pena di puntare su Ciro Immobile è la sua voglia di Nazionale. Ciro ha intenzione di tornare ad indossare la maglia dell’Italia, e questa volta vuole farlo da protagonista assoluto, non da comparsa come all’Europeo. L’occasione per Immobile è di quelle ghiotte: il commissario tecnico della Nazionale, infatti, è Gianpiero Ventura. Lo stesso allenatore che lo ha allenato a Torino in due delle ultime tre stagioni; lo stesso grazie al quale Immobile è esploso diventando capocannoniere della Serie A, meritando la chiamata del Siviglia. Ventura conosce Immobile, e l’attaccante campano a sua volta sa bene di avere la fiducia del mister. Per questo motivo parte già avvantaggiato, consapevole che se esprimerà il suo potenziale le porte di Coverciano per lui si spalancheranno. La partita contro la Juventus, poi, sarebbe il trampolino di lancio perfetto per Immobile in vista delle prime convocazioni del Ventura commissario tecnico: c’è da giocare un’amichevole con la Francia e poi toccherà ad Israele, prima squadra da affrontare nel gruppo di qualificazione ai Mondiali del 2018. In una visita nel centro sportivo laziale a Formello, Ventura è stato chiaro: crede nella rinascita completa di Immobile, sa di poterlo rivedere ad altissimi livelli in breve tempo. E Immobile ha tanti motivi per non deludere il suo mentore: in primis per se stesso e poi per l’Italia.

La seconda scommessa settimanale con i nostri consigli per il Fantacalcio 2016/2017, per quanto all’esordio contro il Crotone non abbia fatto faville, porta il nome di Simone Verdi. Il trequartista del Bologna è a nostro avviso pronto per compiere finalmente il grande salto da promessa a giocatore affermato. Se lo ricordano bene i tifosi del Milan quel 17enne proveniente dalle giovanili che impressionò Leonardo, tanto da convincere l’allenatore brasiliano a buttarlo nella mischia nella sua breve esperienza sulla panchina rossonera. Il talento del giocatore classe 1992 è fuori discussione: Verdi con il pallone tra i piedi fa ciò che vuole, ma all’epoca non era ancora pronto per un palcoscenico esigente come quello di San Siro. Cominciò così la continua migrazione del mancino di Broni: da Torino alla Juve Stabia, dall’Empoli all’Eibar, fino al Carpi, dove l’anno scorso da gennaio mise a segno 3 gol in 8 partite. A dimostrazione che il suo talento forse era finalmente giunto a maturazione. Poi, dopo una vita fatta di prestiti e compartecipazioni varie, ecco la chance da non perdere: il Bologna vuole puntare su di lui, in estate lo acquista a titolo definitivo dal Milan. Sogno rossonero finito per sempre? Forse no, perché Verdi può riallacciare il discorso col destino, con quel mondo Milan che ha imparato a conoscere fin da bambino e che non ha saputo, né potuto, fare suo, affidando se stesso ad uno degli interpreti che il club rossonero a contribuito a renderlo grande scrivendo importanti pagine di storia. Si tratta di Roberto Donadoni: tecnico navigato, di quelli silenziosi ma fattivi, capace di riconoscere un giocatore vero ad un primo sguardo. Simone Verdi è in ottime mani e dispone di grandi piedi: le motivazioni, meno che mai quest’anno che partirà titolare in una squadra che ha dimostrato di credere nelle sue qualità, non mancheranno. Gli ingredienti per fare bene ci sono tutti e poi c’è quel sogno azzurro, in cui Verdi è autorizzato a sperare dal momento che in panchina siede un tecnico come Ventura che da sempre ha un debole per i giovani. Il collante, lo dicevamo all’inizio, in questi consigli per il Fantacalcio è il made in Italy, giovane possibilmente: da Immobile fino a Verdi, scommesse neanche troppo azzardate viste le motivazioni, legati da un sogno chiamato Italia e da un maestro saggio di nome Ventura (Dario D’Angelo)

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