Pagelle/ Roma-Sampdoria (3-2): Fantacalcio, i voti della partita (Serie A 3^ giornata)

- La Redazione

Pagelle Roma-Sampdoria, i voti della partita per il Fantacalcio: i migliori e i peggiori della partita che si è giocata domenica 11 settembre per la terza giornata della Serie A

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Ecco le pagelle di Roma-Sampdoria 3-2, partita valida per la terza giornata del campionato di Serie A 2016-2017. Vittoria all’ultimo respiro per la Roma che riesce a vincere una partita anomala per la lunga sospensione causata dal nubifragio che si è abbattuto sulla capitale grazie ad un rigore trasformato dall’immenso capitano giallorosso Francesco Totti che insieme a Dzeko ha stravolto l’andamento dell’incontro permettendo alla formazione di Spalletti di rimontare lo svantaggio maturato nel corso dei primi quarantacinque minuti durante i quali la coppia Muriel-Quagliarella avevano colpito la disattenta retroguardia giallorossa. Il vantaggio in apertura firmato da Salah era stato difatti vanificato da un super gol di Muriel e da Quagliarella ma ci ha pensato il numero 10 con un assist delizioso per il centravanti bosniaco che ha avuto il merito di pareggiare e di procurarsi il rigore che al 93′ ha deciso la sfida dell’Olimpico.

Mezzo voto sopra la sufficienza per i tre punti conquistati proprio all’ultimo minuto che permettono ai giallorossi di rimanere in scia della Juventus. Se giocherà ancora come nel corso del primo tempo, faticherà sicuramente a rimanere nelle posizioni di testa del torneo. Partita a due facce per la formazione blucerchiata che ha disputato uno strepitoso primo tempo, chiuso difatti meritatamente in vantaggio ed una disastrosa ripresa nella quale non è mai riuscita ad opporsi agli attacchi dei giallorossi. Se riuscirà a giocare come nei primi quarantacinque minuti, potrà diventare una delle grandi sorprese del torneo. Il direttore di gara non ha commessi grossi errori ed il rigore fischiato al 93′ è assolutamente sacrosanto. Anche se probabilmente competenza del regolamento non è apparso giustissimo far ripartire la partire dopo ottanta minuti, cosa forse dimostrata dall’andamento della ripresa che è apparsa un’altra partita rispetto ai primi quarantacinque minuti di gioco.

Vediamo insieme le pagelle del primo tempo di Roma-Sampdoria, con il dettaglio dei voti ai migliori e ai peggiori della partita dello stadio Olimpico, con la Sampdoria che a sorpresa è in vantaggio per 2-1. Luciano Spalletti decide di puntare nuovamente sulla stessa formazione scesa in campo a Cagliari, lasciando così ancora una volta in panchina Dzeko e confermando il 4-3-3 con Szczesny (voto 5,5) confermato tra i pali e preferito ancora una volta Allison con un’inedita coppia di centrali composta da Manolas (voto 5) e Juan Jesus (voto 4) che sostituisce l’indisponibile Vermaelen. Florenzi (voto 5) e Bruno Peres (voto 5) adattato sulla corsia di sinistra sono i due esterni. De Rossi (voto 5), recuperato in extremis, è il regista della squadra affiancato da Nainggolan (voto 5,5) e Strootman (voto 5,5). Davanti tridente “leggero” senza un punto di riferimento centrale formato da Salah (voto 6,5), Perotti (voto 6) ed El Shaarawy (voto 5,5). Marco Giampaolo invece punta sul suo classico con 4-3-1-2 con Viviano (voto 6) a difesa della porta, protetto da una linea quattro composta da destra a sinistra da Sala (voto 6), Silvestre (voto 6,5), Regini (voto 6) e Pavlovic (voto 5), preferito ancora una volta al brasiliano Dodò. Barreto (voto 5,5) ed i giovanissimi Torreira (voto 6) e Linetty (voto 5,5) invece sono i tre centrocampisti che coprono le spalle al trequartista che oggi è Alvarez (voto 6,5) che ha vinto il ballottaggio sull’attessisimo Praet, vera e propria stella del calciomercato blucerchiato. Coppia d’attacco confermatissima dopo le prime due convincenti partite con Quagliarella (voto 7) e Muriel (voto 7,5) a cui l’allenatore non rinuncia nonostante la trasferta transoceanica con la nazionale colombiana.

La formazione di Spalletti esce sotto il diluvio d’acqua e di fischi dei propri sostenitori che non hanno assolutamente gradito la prova dei propri beniamini che, dopo aver subito il pareggio di Muriel sono letteralmente scomparsi dal campo lasciando agli avversari la possibilità di passare in vantaggio e di sfiorare anche il terzo gol. Ennesima dormita su calcio piazzato che ha permesso a Quagliarella di portare in vantaggio gli ospiti. L’egiziano ha il merito di segnare il gol del vantaggio, sfruttando anche un errore di Pavlovic che lo ha lasciato colpevolmente libero di colpire di testa. Ha un altra occasione su un ottimo lancio di Strootman che però spreca controllando male e permettendo a Viviano di intervenire. Viene schierato al posto dell’infortunato Vermaelen e lo fa rimpiangere visto che non riesce mai ad opporsi a Muriel che lo ha saltato ripetutamente e poi sbaglia anche in occasione del raddoppio visto che è proprio lui a lasciare libero Quagliarella di colpire da dentro l’area piccola. Disastroso.

Dopo un avvio di gara incoraggiante ha subito il colpo dello svantaggio e quando sembrava essere in balia dei giallorossi, ha trovato il super gol di Muriel che ha cambiato la gara dato che dopo il pareggio gli uomini di Giampaolo hanno preso il possesso del campo trovando anche il meritato vantaggio e sfiorando addirittura la terza segnatura. Il colombiano è veramente incontenibile e sembra ricordare il fenomeno dell’Inter a cui era stato accostato qualche anno fa. La difesa giallorossa non riesce a contenerne le accelerazioni. Segna un super gol con una fantastica conclusione al volo su un lancio verticale di Silvestre, poi sfiora il raddoppio con un diagonale sul quale Szczesny si è veramente superato. Al 22′ accusa un problema muscolare che lo ha fortemente condizionato nella seconda metà di frazione, peccato ma soprattutto speriamo che non sia niente di grave. Avrà un piede delicato ma difensivamente mostra le solite lacune difensive già all’8′ quando prima sbaglia tenendo in gioco Perotti che crossa per Salah che l’esterno mancino lascia completamente libero di colpire indisturbato di testa da due passi. (Marco Guido)

Partita altalenante per l’estremo difensore polacco che ha alternato grandi interventi, come quello sul colpo di tacco di Quagliarella che avrebbe potuto chiudere l’incontro, a grossolani errori come in occasione del raddoppio dello stesso attaccante blucerchiato quando non è uscito sul calcio d’angolo di Alvarez.

Il capitano giallorosso disputa la solita generosissima partita nella quale ha macinato un infinità di km. Non sempre precisissimo col pallone tra i piedi, ha sfondato constatemente nel corso della ripresa sulla corsia destra insieme a Salah.

Il centrale greco questa volta non è riuscito a mettere le solite “pezze” ed ha sofferto con Juan Jesus l’ottima vena di Muriel, faticando non poco a contenere le sortite del colombiano.

Oltre a soffire tremendamente le iniziative di Muriel nel corso del primo tempo, ha sulla coscienza il gol di Quagliarella dato che è proprio lui ad avere il compito di marcare l’attaccante blucerchiato che lascia colpevolmente libero in area piccola.

Giocare sulla fascia sinistra non lo aiuta di certo ma dal brasiliano ci si attende sicuramente di più. Nonostante la Sampdoria non affondi sulle corsie laterali, non riesce praticamente mai ad affacciarsi nella metà campo avversaria.

Fa sicuramente notizia vedere il “ninja” belga giocare una partita assolutamente deludente sia dal punto di vista offensivo che quello difensivo, difatti non è mai riuscito a rendersi utile anche in fase di non possesso costringendo Spalletti a farlo uscire prima della fine dell’incontro per inserire il più offensivo Iturbe. ( Ultima mossa della disperazione per Spalletti che prova a buttare nella mischia l’argentino che si fa vedere solo in un occasione quando un suo morbido cross è stato bloccato con sicurezza da Viviano).

Viene schierato un pò a sorpresa al posto di Paredes. Non riesce a dirigere il gioco giallorosso, soffrendo tremendamente il dinamismo degli avversari che lo hanno fatto soffrire non poco.

L’olandese è in netta crescita e l’eccellente inserimento in avvio di ripresa ed il tiro a colpo sicuro parato dal miracoloso Viviano, dimostrano che il centrocampista si sta sicuramente avvicinando ai suoi livelli di rendimento che garantiva prima dei tanti infortuni.

L’egiziano, oltre alla rete del vantaggio giallorosso, è stata la vera e propria spina nel fianco della difesa blucerchiata che ha faticato tremendamente a contenerlo, Giampaolo è stato difatti costretto a sostituire il mal capitato Dodò spostando Regini sulla corsia laterale. Solo tre interventi strepitosi di Viviano gli negano la doppietta personale.

L’argentino inizia alla grande, servendo l’assist del momentaneo vantaggio giallorosso a Salah e dando una gran palla a El Shaarawy che ha messo alto da ottima posizione. Col passare dei minuti è nettamente calato anche a causa dei suoi compagni che non sono riusciti più a servirlo a dovere. Spalletti, un pò a sorpresa, lo lascia negli spogliatoi dopo la lunga sosta per far posto a capitan Totti. ( Col suo ingresso in campo cambia l’andamento della gara giocando alle spalle di Dzeko al quale serve lo strepitoso assist del momentaneo pareggio. E’ infine freddissimo quando spiazza Viviano dagli undici metri all’ultimo secondo di gioco).

Viene schierato dal primo minuto al posto di Dzeko ma non ripaga la fiducia del suo allenatore dato che oltre ad una sgroppata dopo neanche un minuto ed una conclusione da ottima posizione che ha messo in curva, non si è praticamente mai fatto notare. Viene lasciato negli spogliatoi dopo l’interminabile pausa per far spazio proprio al centravanti bosniaco. ( Il bosniaco dimostra ancora una volta che questa potrebbe veramente essere la sua stagione, entra insieme a capitan Totti e stravolge la partita dato che, oltre a segnare il gol del pareggio, ha l’enorme merito di guadagnare il decisivo rigore facendosi atterrare da Skriniar in area di rigore).

L’allenatore giallorosso ha azzeccato tutte le decisioni visto che gli ingressi di capitan Totti e Dzeko hanno letteralmente stravolto l’incontro che nella ripresa è sembrata tutt’altra partita rispetto al deludente primo tempo. Quest’anno difficilmente potrà rinunciare al centravanti bosniaco che anche questo pomeriggio è apparso decisivo.

Il vero e proprio eroe della sfida dell’Olimpico che si è dovuto arrendere solamente al 93′ al rigore di Totti dopo aver effettuato quasi una decina di interventi decisivi, alcuni dei quali letteralmente miracolosi.

L’ex centrocampista si è ormai abituato al nuovo ruolo di terzino destro e riesce a gestire la sua fascia di competenza senza subire eccessivamente le discese di El Shaarawy e Bruno Peres.

Buona gara del centrale argentino che ha guidato con sicurezza e personalità la retroguardia blucerchiata riuscendo a fermare tantissimi attacchi giallorossi e non potendo far niente sull’errore del neo-entrato Skriniar.

L’ex laterale si trova ormai a suo agio al centro e, al fianco dell’ottimo Silvestre gioca una partita ordinata e senza commettere errori. Nel finale lascia il posto a Skriniar per allargarsi sulla fascia per cercare di limitare Salah che stava “asfaltando” Dodò.

L’esterno mancino dimostra le solite lacune difensive già all’ottavo minuto, in occasione del vantaggio giallorosso, quando, dopo aver tenuto in gioco Perotti, lascia libero Salah di segnare di testa senza troppi problemi. Giampaolo decide anche per questo di sostituirlo subito dopo la lunghissima pausa con Dodò. ( Imbarazzante partita del brasiliano che viene letteralmente asfaltato da Florenzi e Salah che, con l’ex giocatore dell’Inter in campo, ha sfiorato la rete in quattro occasioni. Giampaolo è costretto a sostituirlo dopo trenta minuti di gioco inserendo Skriniar e spostando Regini sulla fascia laterale).

Entra per permettere a Regini di allargarsi sulla sinistra e limitare Salah ma commette un’immensa ingenuità che costa il pareggio alla sua squadra al 93′ quando commette fallo su Dzeko invece di provare a temporeggiare in area di rigore).

Solita gara generosa nella quale però fatica a proporsi in avanti vista la spinta degli avversari soprattutto nella ripresa. Nella seconda parte di gara soffre molto la crescita di Strootman. TORREIRA 6: Piacevole conferma per l’uruguaiano che anche in un palcoscenico così prestigioso conferma quanto fatto di buono nelle prime due gare. Gioca una gara di tanta quantità ma anche di qualità quando ha potuto sganciarsi in avanti.

Anche il giovane polacco non paga lo scotto dell’emozione e disputa una buona gara nella quale è riuscito a contenere alla grande un campione come Nainggolan che ha sicuramente il suo gran dinamismo. E’ uno degli ultimi ad arrendersi.

Buona gara per il trequartista argentino che prova a difendere il suo posto da titolare dal grande acquisto blucerchiato, Praet, disputando una partita convincente nella quale si è fatto sempre notare anche nel difficile secondo tempo blucerchiato.

L’attaccante blucerchiato è stato come al solito molto smaliziato nel segnare il gol del momentaneo vantaggio blucerchiato sfruttando al meglio l’errore di Szczesny e Juan Jesus. Ha sfiorato la doppietta personale con un pregevole colpo di tacco che il portiere polacco gli ha respinto.

I primi venticinque minuti del colombiano sono stati incredibili, accelerazioni e giocate spettacolari come quella in occasione del pareggio quando trova il gol su un lungo lancio di Silvestre con una straordinaria conclusione al volo che non ha lasciato scampo a Szczesny. Il portiere polacco è stato poi bravissimo a negargli la doppietta poco dopo quando ha messo in corner un diagonale perfetto. Poco dopo accusa un problema muscolare che gli condiziona il resto della gara e così Giampaolo è costretto a sostituirlo nel corso della ripresa. ( Entra nel momento peggiore per la sua squadra e purtroppo non ha praticamente mai ricevuto un pallone giocabile)

La sua Sampdoria ha disputato uno strepitoso primo tempo concluso meritatamente in vantaggio, peccato per la lunga pausa causata dal maltempo che ha certamente condizionato l’incontro visto l’andamento della seconda frazione di gioco completamente diversa dalla prima. Se continuerà a giocare in questo modo, potrebbe diventare una delle sorprese del torneo.

(Marco Guido)

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