Liverpool, i due tifosi della Roma rinviati a giudizio/ Non siamo stati noi, i giallorossi negano

- Davide Giancristofaro Alberti

Liverpool, i due tifosi della Roma rinviati a giudizio: Non siamo stati noi. Gli ultras giallorossi negano qualsiasi responsabilità nei confronti del povero tifoso dei Reds ferito

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Roma, i due ultrà a processo il 24 maggio (LaPresse)

Mentre cresce l’attesa per il ritorno della semifinale di Champions League tra Roma e Liverpool, fa ancora discutere l’aggressione tra tifosi che ha portato all’arresto di due ultrà giallorossi mentre uno dei Reds è in coma con gravi danni cerebrali. Il club inglese ha deciso di portare a suo modo con sé il tifoso all’Olimpico: stando a quanto riportato da Sportmediaset, i giocatori del Liverpool hanno deciso che nello spogliatoio a loro riservato appenderanno la maglia di Sean Cox. A Roma invece cresce la paura per eventuali vendette. Il dispositivo di sicurezza controllerà le frange più volente di entrambe le tifoserie: dovrebbero essere impiegati oltre mille agenti delle forze dell’ordine in occasione della partita dell’Olimpico. Il timore riguarda soprattutto gli obiettivi del centro più sensibili: è vivo il ricordo della guerriglia scatenata dai tifosi olandesi del Feyenoord tre anni fa. (agg. di Silvana Palazzo)

SI ESPRIME IL DAILY EXPRESS

Colin Mafham, giornalista del Daily Express, ha attaccato i tifosi del Liverpool in un articolo pubblicato sulla versione online del noto giornale. Il cronista usa parole forti nei confronti degli ultras dei Reds, rei di creare sempre disordini invece di gioire per il calcio spettacolare della propria squadra del cuore. Quando hai una squadra in grado di giocare un calcio spumeggiante come il Liverpool, come mai i loro tifosi sono sempre apparentemente coinvolti in orribili incidenti nelle grandi serate europee? Perché i guai sembrano seguirli come api attorno a un vaso di miele?, scrive il giornalista inglese che, dopo i disordini che hanno portato allarresto dei due tifosi della Roma, punta il dito contro gli ultras del Liverpool. Lultima generazione di tifosi potrebbe aggiungere un altro capitolo al libro calcistico inglese delle condoglianze, ha tuonato Mafham che poi ricorda anche le vittime delle tragedie di Heysel e Hillsborough (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

NEGATO RILASCIO SU CAUZIONE

L’accusa non è di tentato omicidio, ma lesioni gravissime per un ragazzo e violent disorder per un altro. Lo ha spiegato in una nota pubblicata su Facebook l’avvocato Lorenzo Contucci, che ha incaricato lo studio legale inglese Football Law Associates di seguire il caso dei due tifosi della Roma arrestati per l’aggressione a Sean Cox, il tifoso irlandese rimasto vittima di un agguato da parte degli ultrà giallorossi. Al momento è in coma con gravi danni cerebrali. Il legale ha proseguito dicendo che «per ora è stato negato immagino perché stranieri il rilascio su cauzione e che il processo «è stato rinviato al 24 maggio 2018, e fino a quel momento i ragazzi resteranno in custodia. Cosa prevede il reato di lesioni gravissime in Gran Bretagna? Le pene si differenziano per l’intenzionalità, cioè se sono state provocate volontariamente. «Esempio: se ci si accanisce in venti contro uno e per questo si provocano gravissime lesioni è un conto, se si dà un pugno ad un altro e questi cade sbattendo la testa provocandosi serie lesioni è un altro. (agg. di Silvana Palazzo)

CADE ACCUSA DI TENTATO OMICIDIO MA SPUNTA UN TERZO NOME

Sono stati resi noti in queste ore i nomi dei primi due tifosi giallorossi protagonisti della terribile aggressione di due sere fa a scapito di Sean Cox, tifoso del Liverpool e ridotto in fin di vita. Dopo gli interrogatori, la giustizia britannica ha compiuto il passo successivo, incriminandoli ma non per il reato di tentato omicidio, come aveva spiegato il loro difensore. Al primo, Filippo Lombardo, il più giovane dei due, viene contestato il reato di disordini violenti, aggressione, lesioni gravissime nei confronti di Cox, mentre al secondo, Daniele Sciusco, solo quello di disordini violenti. Ora, come spiega Gazzetta.it, si resta in attesa che i fermi vengano formalizzati ed entrambi compariranno davanti ai giudici sempre nella giornata odierna, come chiarito in una nota della polizia locale. Se sul pestaggio ai danni del 53enne i due ultrà giallorossi hanno smentito un loro coinvolgimento, in merito alle altre contestazioni si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, come spiegato dal loro legale, l’avvocato Lorenzo Contucci. Oltre a loro è stato reso noto anche un terzo nome, quello di Edoardo Ranalli, 28enne, il quale si è dichiarato colpevole del lancio di monetine ed ora dovrà pagare una multa salata pari a 415 sterline, circa 483 euro evitando così una settimana di carcere. Le indagini però proseguono e l’obiettivo è quello di poter presto identificare possibili altri responsabili della brutale aggressione anche grazie all’aiuto delle immagini delle telecamere, in collaborazione con gli agenti della Digos di Roma. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

I DUE ULTR IN CARCERE, NEGANO IL COINVOLGIMENTO

Mentre Sean Cox è in coma e lotta tra la vita e la morte in ospedale, i tifosi della Roma che sono stati arrestati per laggressione ai danni del tifoso del Liverpool avrebbero negato il coinvolgimento. Due dei nove fermati – si tratta di Filippo Lombardi di 21 anni (gli vengono contestate aggressione e lesioni ai danni di Cox) e Daniele Sciusco di 29 (accusato genericamente di avere provocato disordini violenti), le identità si leggono anche su Sportmediaset che riporta la notizia – hanno subito un interrogatorio nelle ultime ore ma hanno fermamente sostenuto di non aver avuto a che fare con lepisodio di violenza. Il loro avvocato Lorenzo Contucci riferisce come i suoi assistiti si siano avvalsi del diritto a non rispondere riguardo le altre contestazioni, e che nel frattempo sia caduta laccusa di tentato omicidio; sono però incriminati dalla giustizia britannica, sono già stati trasferiti in carcere e si aspetta che venga formalizzato il fermo, che porterà dunque alla comparsa in tribunale entro 28 giorni. (agg. di Claudio Franceschini)

LE SANZIONI DELLA UEFA: COSA RISCHIA LA ROMA?

Il caso dei due tifosi della Roma che nella serata di martedì hanno picchiato selvaggiamente un 53enne supporter del Liverpool, mandandolo in fin di vita, è ovviamente arrivato anche allUEFA. In queste ore la federazione europea sta decidendo quali sanzioni applicare nei confronti della società giallorossa, in attesa appunto di giudizio. Cosa rischia la squadra capitolina? Due le strade percorribili. La prima, è quella di una multa pesante, mentre la seconda, è il divieto di trasferte ai tifosi giallorossi. La peggiore delle ipotesi è senza dubbio la seconda, visto che i tifosi romanisti non potrebbero vedere dal vivo leventuale finale di Champions League, ed inoltre, il provvedimento avrebbe la durata di un anno, quindi, anche la prossima stagione europea sarebbe compromessa. La Roma è pronta comunque a dire la sua, contestando in questo caso lapplicazione della norma sulla responsabilità oggettiva, puntando il dito contro la polizia inglese, che sarebbe intervenuta in maniera tardiva. Tra laltro gli scontri sarebbero avvenuti fuori dallo stadio e non all’interno dellAnfield. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL COMMENTO DI FRONGIA

Le condizioni di Sean Cox, il tifoso britannico aggredito nel giorno di Liverpool Roma, sono gravi tanto che l’uomo è finito in coma in seguito al trauma cranico accusato. Il video diffuso in rete ha scioccato davvero tutti con l’obbligo delle istituzioni del nostro paese di prendere le distanze da quanto accaduto in Inghilterra. Ha voluto dire la sua anche l’assessore allo Sport, politiche giovanili e grandi eventi del Comune di Roma Capitale Daniele Frongia che tramite il suo profilo di Twitter ha sottolineato: “Sono profondamente addolorato dell’assalto ai tifosi del Liverpool. Roma condanna con forza la violenza di qualsiasi tipo. Il mio è un augurio sincero al signor Sean Cox di una pronta guarigione e di solidarietà alla famiglia dell’uomo”. Sicuramente un messaggio importante da parte del Comune di Roma per far sentire la sua presenza dopo un atto gravissimo che sicuramente riporterà conseguenze anche dal punto di vista dell’immagine della capitale oltre purtroppo a quelle della salute, ben più gravi ovviamente, dell’uomo in questione. (agg. di Matteo Fantozzi)

9 ULTR GIALLOROSSI FERMATI

Pugni e cinghie: così è stato brutalmente colpito Sean Cox, un uomo irlandese di 53 anni che ieri si trovava a Anfield per assistere al match di Champions League, Liverpool-Roma. I colpi sono stati così violenti da avergli provocato un grave trauma cranico. Come riporta Corriere dello Sport, non si esclude però che possa essere stato causato dopo aver battuto la testa in seguito alla caduta. Secondo gli inquirenti inglesi, i responsabili dell’attacco immotivato sarebbero alcuni ultras della Roma, di cui nove sono stati sottoposti a fermo, due arrestati con laccusa di tentato omicidio. Le condizioni del tifoso dei Reds appaiono talmente gravi da rischiare ora di riportare gravi danni permanenti al cervello. La moglie si trova attualmente al suo capezzale, mentre i figli sono rimasti a casa, in una cittadina appena fuori Dublino, in attesa di notizie confortanti. Il 53enne è un dirigente di una squadra di calcio locale. Dopo la notizia anche il club GAA di St Peter ha commentato con una nota: “Il club è a conoscenza di un incidente che ha coinvolto il nostro collega Sean Cox, nella partita di Champions League ad Anfield la scorsa notte […] ci auguriamo che Sean riceva tutte le cure mediche che richiede e che si riprenda in modo completo e veloce”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

UEFA “SCIOCCATA, PROVVEDIMENTI SEVERI”

Sarebbe in condizioni critiche il tifoso del Liverpool, Sean Cox, 53enne sposato e padre di due figli, vittima di un importante trauma cranico ed attualmente ricoverato nel centro neurologico di Walton. La moglie Martina, come spiega Gazzetta.it, è arrivata dall’Irlanda per restare vicina al marito, il quale era andato a seguire insieme al fratello la partita di Champions. Numerose le immagini pubblicate dai portali inglese nelle quali si vede anche un ultrà giallorosso “armato” di un piccolo martello. Gli inquirenti inglesi hanno parlato di un “vero e proprio assalto” quanto accaduto ieri, facendo prontamente partire le indagini. Nel pomeriggio di martedì, nel centro città c’erano stati numerosi scontri e non è escluso che proprio gli stessi tifosi romanisti possano essere stati protagonisti. In questo caso, sarebbe iniziato tutto in seguito al lancio di bottiglie da parte di qualche sostenitore di casa. Stando a quanto riferisce la polizia, sarebbero stati una ottantina gli ultrà della Roma, quasi tutti ragazzi, incappucciati ed armati di cinghie, i quali sarebbero giunti all’improvviso attaccando la tifoseria rivale. I due responsabili dell’accaduto, un 25enne ed un 26enne, sarebbero stati individuati nella notte ed ora risultano accusati di tentato omicidio. Sono entrambi tifosi giallorossi ritenuti i responsabili dell’attacco. In tutto, nel corso della serata sono stati nove i soggetti fermati, tutti tra i 20 ed i 43 anni, i quali dovranno rispondere dei reati che vanno dall’aggressione al possesso di corpi contundenti. Ad intervenire sull’accaduto è stata anche l’Uefa che si è detta “scioccata” ed auspica ora “provvedimenti severissimi”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DUE ROMANISTI ARRESTATI PER TENTATO OMICIDIO

Arrivano ulteriori aggiornamenti circa lagguato avvenuto ieri sera di alcuni tifosi della Roma nei confronti dei supporters del Liverpool. Come riportato dalledizione online de La Gazzetta dello Sport, un gruppo molto nutrito di ultras giallorossi, circa 80 persone, si sono presentati incappucciati e armati di cinghie presso lAlbert Pub, il covo dei tifosi dei Reds. Una sorta di missione punitiva già programmata in precedenza, con gli scontri avvenuti allaltezza di Venmore Street, poco dopo le ore 19:30 locali. Due tifosi giallorossi sono stati identificati e fermati nella notte, con laccusa di tentato omicidio, e cè il rischio che la situazione possa aggravarsi visto che un 53enne di origini irlandesi è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. In totale sono stati fermati nove tifosi della Lupa, protagonisti del blitz punitivo di cui sopra. Le forze dellordine stanno cercando di acquisire le immagini delle telecamere presenti, per ricostruire laccaduto, e nei filmati è stato identificato anche un romanista armato di un piccolo martello. Scene che purtroppo centrano davvero poco con il calcio, e che non vorremmo mai raccontare. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DUE TIFOSI ROMANISTI ARRESTATI

Due tifosi della Roma sono stati arrestati ieri dalla polizia di Liverpool, dopo gli scontri con alcuni supporters dei Reds. Come sottolineato dal Quotidiano.net, si tratta di due giovani di 25 e 26 anni, che sono finiti dietro le sbarre con laccusa di tentato omicidio. Entrambi erano allAnfield Road per assistere allandata delle semifinali di Champions League (gara vinta dagli inglesi per 5 a 2), e prima del match sono venuti a contatto con la tifoseria di casa, ferendo un inglese. La vittima sarebbe un uomo 53enne di origini irlandesi, che ha subito un grave trauma cranico: i due romanisti lo avrebbero infatti picchiato con una cinghia e poi scaraventato a terra prima del fischio di inizio del match.

FERMATI ALTRI SETTE GIALLOROSSI

La polizia del Mersyside sta cercando di ricostruire laccaduto, per effettuare eventuali altri arresti. Lepisodio è avvenuto esattamente unora prima della gara, attorno alle 19:45 in Italia, davanti al locale Albert Pub, che sorge nella zona dello stadio, a pochi passi dalla curva Kop, quella dei tifosi Rossi. Dopo essere stato picchiato selvaggiamente, la vittima deve aver battuto la testa a terra, riportando quindi un grave trauma cranico. Ora si trova ricoverato nel centro neurologico di Walton, ed è in pericolo di vita, in condizioni critiche. Uno dei due arresti è avvenuto allinterno dello stadio, mentre la partita era già iniziata; fermati anche altri sette tifosi della Roma per danneggiamenti, possesso di droga e armi. Clicca qui per il video sugli scontri pre-Liverpool-Roma.

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