PAGELLE/ Cittadella-Torino (1-1): i voti, la cronaca e il tabellino (serie B)

- La Redazione

Il Torino, che qui aveva sempre perso, strappa un pari dopo lo svantaggio iniziale. I granata vengono agganciati dal Sassuolo in testa alla classifica. Gol di Gasparetto e Antenucci.

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Giampiero Ventura, allenatore del Torino (Infophoto)

Dallo stadio di Cittadella, si sfidano il Torino capolista e il Cittadella. I granata, in vetta alla classifica con 45 punti, vogliono ricominciare una striscia vincente dopo le due sconfitte, il pareggio e le sole due vittorie nelle ultime cinque partite, per tentare la fuga verso la promozione tanto attesa nella massima serie. I padroni di casa, 29 punti totali, a sole tre lunghezze dalla zona playoff, tentano di agganciare la Reggina a quota 32 per sperare negli spareggi per la promozione. Si prospetta una sfida avvincente, dato che il Cittadella sta attraversando un buon momento di forma, venendo da una serie migliore rispetto al Torino nelle ultime cinque partite, con due vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Il campo darà il suo verdetto.

Parte fortissimo il Cittadella, che dopo cinque minuti di pressione offensiva trova il gol al 6’ con Gasparetto, imbeccato da una sponda di testa di Pellizzer su calcio d’angolo di Vitofrancesco. Ma il gol non accontenta i ragazzi di Foscarini: per una decina di minuti continuano ad attaccare, rendendosi pericolosi con le discese sulla destra di Vitofrancesco e Bellazzini e la velocità in avanti del francese Maah, miglior marcatore della squadra con ben 7 reti realizzate. Il Torino reagisce al quarto d’ora: palla in profondità giocata da Basha per Sgrigna, il quale con un tocco di prima serve un assist splendido per Antenucci che, in area di rigore, dribbla l’ultimo uomo e insacca nell’angolino basso alla destra del portiere il gol del pareggio. Il Cittadella tuttavia non si perde d’animo, e subito dopo aver subito il gol, sfiora la rete del nuovo vantaggio con Maah, chiuso in recupero da un grande intervento di Di Cesare pochi istanti prima che concludesse in porta a botta sicura. Dalla mezz’ ora in avanti, però, il Torino si sveglia per davvero, e costruisce una serie di occasioni con cui si rende pericoloso: dapprima con l’iniziativa sulla sinistra di Stevanovic, che dopo aver saltato in dribbling Martinelli mette in mezzo un tiro-cross rasoterra salvato sulla linea do porta dalla scivolata di Scardina. Poi due occasioni per Antenucci, lanciato a rete dagli assist di Basha e Iori, in cui però la punta granata non riesce ad ottenere più che due calci d’angolo grazie a due belle parate di Cordaz. I primi 45’ si chiudono col Cittadella in avanti, senza che però si renda pericoloso con particolari occasioni da rete. Primo tempo equilibrato, si va al riposo sul punteggio di 1- 1.

 Il secondo tempo, a differenza del primo, non offre una partita equilibrata, ma per la maggior parte della ripresa domina il Torino, che in diverse occasioni arriva a pochi centimetri dal gol del raddoppio. Dopo i primi dieci minuti di possesso palla nella propria trequarti, i granata hanno imbastito la manovra offensiva con continue percussioni. Attorno al 20’, tiro di Sgrigna su assist di Antenucci a lato di poco sulla destra di Cordaz. Cinque minuti dopo, Stevanovic se ne va sulla sinistra e, dopo un’azione personale ubriacante condita da una serie di doppi passi da funambulo, mette in mezzo un cross sul quale arriva Surraco che dal limite dell’area piccola conclude alto sulla traversa. Ancora, verso la mezz’ora il Torino ha forse l’occasione più nitida per sorpassare gli avversari: trovato in profondità da un assist col contagiri di Basha, Meggiorini, solo davanti al portiere, conclude a lato di un niente con un tocco morbido di esterno sinistro. Negli ultimi minuti della gara, quando il Cittadella non ha più le forze per ripartire e si chiude in difesa con undici uomini dietro la linea della palla, il Torino rinvigorisce l’assedio alla porta di Cordaz: nel recupero occasione colossale per Antenucci che, innescato ancora una volta dall’ottimo Basha, solo davanti al portiere si fa parare la conclusione rasoterra dalla punta del piede destro del portiere del Cittadella. La partita si conclude dunque sul risultato di 1-1, lasciando l’ amaro in bocca più agli ospiti che ai padroni di casa per non avere conquistato i tre punti.

 

Cittadella-Torino 1-1 (p.t. 1-1)

Marcatori: 6′ Gasparetto, 17′ Antenucci (T)

 

Cittadella (4-4-2): Cordaz; Gasparetto, Martinelli, Pellizzer, Scardina; Busellato (Magallanes), Schiavon, Vitofrancesco, Bellazzini (Di Roberto); Di Nardo (Job), Maah (Pierobon, Gorini, Baselli, Marchesan). All. Foscarini

 

Torino (4-2-3-1): Coppola (Morello); Darmian, Di Cesare, Ogbonna, Parisi; Basha, Iori; Stevanovic, Surraco (Meggiorini), Antenucci; Sgrigna (Bianchi). (D’Ambrosio, Glik, Oduamadi, Vives). All. Ventura

 

Arbitro: Irrati

Ammoniti: Busellato, Di Cesare (T), Parisi (T), Stevanovic (T)

Espulsi: nessuno

Le pagelle

Cittadella

Cordaz 7: sempre attento l’estremo difensore sulle conclusioni di Antenucci e di Sgrigna nel primo tempo. Incolpevole sul gol, nella ripresa si supera con un intervento superlativo che salva il risultato sul tiro rasoterra dello stesso Antenucci, che si trovava a tu per tu col portiere

Martinelli 5: ridicolizzato da Stevanovic ogni qualvolta viene puntato in dribbling. Incapace di contrastare la tecnica e la velocità dell’esterno sinistro avversario, costringe i compagni al continuo raddoppio di marcatura per impedire i cross nel mezzo dalla sinistra del Torino

Pellizzer 6: buon senso della posizione e impeccabile nella marcatura di Sgrigna prima, Bianchi poi. Prestazione discreta senza gravi incertezze ed errori

Scardina 6,5: buona la fase di copertura, un po’ meno quella di spinta. Tuttavia è protagonista di un intervento difensivo che vale come un gol, la scivolata che salva sulla linea il tiro cross di Stevanovic diretto in rete sul punteggio di parità

Gasparetto 6,5: il gol realizzato su corner nella prima frazione di gara va a coronamento di una gara non sempre impeccabile, ma senz’altro efficace. Una prestazione senza fronzoli per il difensore, che non si preoccupa troppo di intervenire duro sugli avversari se si tratta di fermare un’azione pericolosa o di spazzare la palla il più lontano possibile dalla propria area di rigore

Vitofrancesco 7: il migliore dei suoi, è il cuore del centrocampo del Cittadella. In cabina di regia imposta la manovra di ogni singola azione dei suoi, trovando in più occasioni assist precisi ed efficaci per sfruttare la velocità di Maah

Bellazzini 6: è il fantasista del Cittadella, il numero 10, quello da cui ci si aspetta sempre qualcosa in più che una semplice prestazione discreta. Esattamente quanto non è successo oggi: prestazione sufficiente, il che tradotto alle rispettive proporzioni significa non abbastanza convincente. Mai un assist o un tiro in porta per cercare di impensierire Coppola: può dare senz’ altro di più

Schiavon 5,5: insufficiente la fase di spinta, al limite della sufficienza la fase di copertura. Nel secondo tempo non si spinge una volta in avanti, giocando praticamente da terzino

Busellato 5,5: si è visto poco, troppo poco. lascia da solo Vitofrancesco in mezzo al campo e non lo aiuta in fase di impostazione, muovendosi poco tra le linee e dando perciò poche alternative ai compagni.

Maah 6,5: la sua velocità mette in crisi la difesa avversaria: i difensori del Torino non riescono mai ad anticiparlo, per cui poi diventa molto difficile recuperarlo dopo che si è girato verso la porta ed è partito in velocità. Unico limite, sebbene per un attaccante non sia affatto poco, è la fase di finalizzazione (almeno quest’oggi): su quattro occasioni nitide in cui si presentato davanti al portiere, due sono state neutralizzate da recuperi difensivi, una è stata respinta dal portiere e l’altra è finita sul fondo. Da un attaccante ci si aspetta un rapporto occasioni da rete-gol realizzati leggermente superiore

Di Nardo 4,5: non pervenuto. Prestazione anonima, tocca pochissimi palloni: non si muove nello spazio, non viene incontro a ricevere, fa di tutto per nascondersi dalla palla e non farsela passare. Pienamente insufficiente

Di Roberto s.v. (subentrato a Bellazzini)

Job s.v. (subentrato a Di Nardo)

Torino

Coppola 6: sarebbe forse potuto uscire sul corner che ha portato al gol degli avversari. A parte quello, è stato impeccabile le poche volte in cui viene chiamato in causa. Costretto ad abbandonare il terreno di gioco prima del fischio finale per infortunio al ginocchio causato dallo scontro con Parisi

Darmian 5: compito non facile assegnatogli oggi da Ventura: avrebbe dovuto contrastare Maah prevenendo le sue galoppate in campo aperto. Doveva perciò giocare di anticipo, impedendo all’attaccante avversario di girarsi e puntare la porta. Purtroppo per i suoi, non ha rispettato i compiti affidatigli dal mister

Di Cesare 6,5: sempre al posto giusto al momento giusto, rimedia su Maah laddove il compagno di reparto non riesce a rimediare, anche a costo di intervenire duramente (viene infatti ammonito proprio per un intervento duro in chiusura su Maah). Nella prima frazione, compie un intervento che vale un gol: con uno scatto di venti metri recupera su Maah lanciato a rete e, poco prima che l’avversario tiri, lo chiude con precisione e tempismo calciando via il pallone

Ogbonna 6: prestazione sufficiente della giovane promessa del nostro calcio, che a 23 anni spera di raggiungere la nazionale per giocare il campionato europeo militando nella serie cadetta. Oggi si può dire che ha fatto un altro passo di avvicinamento alla maglia azzurra. Aiuta i compagni di reparto col difficile cliente Maah, fornendo un’utile copertura sulle ripartenze avversarie

Parisi 6: buona la fase di copertura, non chiamato alla fase di spinta data la presenza di due esterni alti sulle fasce. Ha buoni tempi di inserimento anche sui calci piazzati a proprio favore

Basha 7: è il talento, il genio in mezzo al campo per questa squadra. È lui che dà quel qualcosa in più al Torino, perché è dai suoi piedi che passano tutti i palloni e tutti gli assist che mettono in condizione i compagni di segnare. Oggi innesca due volte Antenucci e una volta Meggiorini con assist alla Pirlo, vedendo spazi laddove altri non pensano neanche esistano

Iori 6: se Basha è il genio, lui è qualità e quantità. Oggi fa più il mediano che il centrocampista, recupera molti palloni in mezzo al campo ed è sempre il primo ad andare a contrastare le ripartenze avversarie, recuperare palla e giocarla immediatamente al compagno di reparto di modo che imposti più velocemente possibile l’azione offensiva

Surraco 5: prestazione negativa dell’esterno destro, non salta l’uomo quando lo punta in dribbling, non mette cross in area di rigore ed è impreciso anche in fase realizzativa, quando nel primo tempo conclude alto sopra la traversa dal limite dell’area piccola un cross di Stevanovic

Sgrigna 6: per buona parte della partita non si vede e viene annullato da Gasparetto. Ma appartiene a quella categoria di giocatori che, pur toccando un pallone in tutta la partita, quell’unico pallone toccato lo trasformano in oro: è lui l’autore dello splendido assist che ha smarcato Antenucci in occasione del gol del pareggio del Torino

Antenucci 7: gol, conclusioni pericolose, movimenti continui tra le linee e in profondità: prestazione completa, fa tutto quello che un allenatore può desiderare da un attaccante, compreso il gol. Con quello realizzato oggi, siamo a tre gol nelle ultime due partite, per un giocatore che sta attraversando un ottimo momento di forma

Stevanovic 7,5: ogni volta che punta l’uomo, sia sulla destra sia sulla sinistra, lo salta come se fosse un birillo e mette in mezzo cross tesi e pericolosissimi pronti solo a essere deviati in rete. Nel primo tempo sfiora anche il gol, negatogli da una scivolata di un difensore avversario sulla linea di porta. In una parola: il migliore in campo Morello s.v. (subentrato a Coppola)

Bianchi s.v. (subentrato a Sgrigna)

Meggiorini 6,5: subentrato a Surraco, entra e si rende subito pericoloso. È sua l’occasione più nitida per la sua squadra di strappare i tre punti: a tu per tu col portiere, conclude a lato di pochi centimetri con un tocco morbido di esterno sinistro

 

(Pietro Macchiarella)

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