SERIE B/ Sonetti: campionato incerto come sempre, anche se il Torino… (esclusiva)

- int. Nedo Sonetti

Nedo Sonetti, grande esperto del campionato cadetto, ci presenta questa stagione della serie B: il Torino, le sue inseguitrici, la delusione Sampdoria, le rivelazioni, il gioco, il mercato..

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Ventidue giornate e ancora un equilibrio incredibile. E’ la cronaca di questo campionato di serie B che non vede ancora una squadra dominatrice. La lotta per i primi due posti che garantiscono la promozione diretta è ancora molto forte. Dopo il Torino che ha 45 punti, ci sono Sassuolo a 43, Pescara a 42, Verona  a 41, Padova a 38. Più staccate tutte le altre formazioni, compresa la delusione Sampdoria. Insomma, è tutto ancora da decidere, e visto che siamo circa a metà del torneo cadetto possono succedere tante cose. Ci possono essere anche squadre staccate di tanti punti che rientrano nella zona playoff. Per parlare della serie B abbiamo sentito Nedo Sonetti, allenatore di grande esperienza, esperto anche di questa categoria, avendo guidato molti club in passato proprio in serie B. Eccolo in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Sembra l’anno buono per il Torino per salire in serie A?

Il Torino ha tutte le possibilità per tornare finalmente in serie A, sta disputando un ottimo campionato, ma dovrà lottare fino alla fine per mantenere la posizione attuale e conquistare questo traguardo. 

Lei ha allenato due anni in questo club. Che ricordi ha?

E’ una squadra veramente speciale, che ha fatto la storia del calcio italiano. Si percepisce veramente qualcosa di particolare, un’atmosfera unica, le maglie di un club che ha fatto grandi cose. 

Torino competitivo, ma soffre in attacco, anche Bianchi segna poco. Perchè?

Rolando Bianchi forse ha troppi infortuni, non riesce sempre ad esprimere tutto il suo potenziale. Nonostante ciò è sicuramente uno dei punti di forza del Torino.

Come vede la partita con il Cittadella?

Non è così semplice come sembrerebbe. Ogni match bisogna giocarselo, non è sufficiente il blasone del Torino per vincerlo. Bisogna mantenere la concentrazione giusta per affrontare questa partita. Alla guida del Cittadella c’è un ottimo tecnico come Foscarini che allena da anni questa squadra e riesce a gestirla nel migliore dei modi.

Dietro il Torino c’è grande equilibrio nella lotta per i primi posti: qual è la squadra che le sembra maggiormente attrezzata per arrivare seconda?

Direi che il Pescara ha qualcosa di più, ha messo in mostra il gioco migliore. Poi mi ha impressionato anche il Sassuolo. Il suo presidente ha proprio l’intenzione di ripetere i successi del Chievo.

Il Verona sta dimostrando cose importanti, neopromosso e già in lotta per la A…

E’ una società organizzata bene, con una struttura studiata nei minimi particolari, con 15.000 spettatori che la seguono nelle partite casalinghe, un pubblico veramente affezionato. 

Oggi si gioca Verona-Juve Stabia, un match con un’altra neopromossa sorprendente…

La Juve Stabia è una realtà di questo torneo cadetto. L’entusiasmo è una delle ragioni dei successi di questo club nel campionato di serie B.

Cosa dire invece della delusione di questa stagione, la Sampdoria?
Probabilmente la Sampdoria ha affrontato il campionato con troppa presunzione e ha pagato in questo senso, ma mancano ancora tante giornate e Iachini potrebbe riuscire a recuperare il distacco dalle prime.

Altre delusioni sono Empoli e Livorno?

Sì, in effetti non stanno facendo un campionato buono. E anche il Grosseto ha troppi alti e bassi.

Tra le buone realtà invece possiamo considerare Cittadella e Varese?

Sì, non stanno facendo per niente male.

Quali altre considerazioni vuole fare su questa serie B?
Dobbiamo sottolineare che le trattative di calciomercato potrebbero veramente cambiare il volto di alcune squadre e quindi anche l’andamento del campionato.

Cosa le piace e cosa non le piace di questa serie B?

Mi piace l’equilibrio che c’è in testa, non mi piace il fatto che non si gioca bene in molte partite.

 

(Franco Vittadini)

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