PAGELLE/ Fiorentina-Chievo (1-2): i voti, la cronaca e il tabellino (trentesima giornata)

- La Redazione

Non ha fine l'incubo della Fiorentina. Nella sfida contro il Chievo la squadra gigliata crolla per 1-2. La terzultima posizione è ora distante solo 5 punti.

pellissier_r400 Sergio Pellissier, bandiera del Chievo (Infophoto)

Non ha fine l’incubo della Fiorentina. Nella sfida contro il Chievo la squadra gigliata crolla per 1-2. Da Chievo a Chievo, da Mihajlovic a Delio Rossi nulla sembra essere cambiato. Ancora Rigoni stende la viola ed il Franchi esplode dalla rabbia. La salvezza dovrà essere adesso conquistata senza il supporto del pubblico.

Solo per la maglia, è lo striscione regalato da un Franchi deserto per la sfida contro il Chievo. Uno scontro salvezza inaspettato, vissuto a distanza di soli due anni dalle notti di Champions. Oggi come allora, il condottiero sulle quali sono riposte le speranze viola è Stevan Jovetic, posto al centro dell’attacco in coppia con Amauri. Per il Chievo, invece, la trasferta toscana può segnare la virtuale salvezza con otto partite ancora da giocare. Neanche il tempo di iniziare l’incontro e subito le due squadre danno segnali incoraggianti, presentandosi spesso in zona offensiva. Alla conclusione dalla distanza di Pasqual, risponde Paloschi con un bell’inserimento centrale. L’incubo viola però diventa concreto al 23esimo di gioco, quando un clamoroso errore di Natali spiana la strada Pellissier. Il capitano clivense non ha problemi ad aggirare Boruc e depositare nella porta sguarnita. L’errore del centrale gigliato è l’emblema di una squadra spaventata e contestata dalla propria tifoseria; gli spettri della sconfitta contro la Juventus continuano ad orbitare intorno al Franchi ed impediscono una reazione concreta degli uomini di Rossi. Amauri reclama per un rigore che sembra esserci, poi sul ribaltamento di fronte ancora Natali spiana la strada al Pellissier. Stavolta però l’attaccante gialloblu preferisce non infierire ed angola troppo il pallonetto. Si rientra negli spogliatoi sul risultato di 0-1 ed un clima di rassegnazione. Il Franchi non contesta, almeno sino al triplice fischio finale, ma il brusio di insoddisfazione fa più rumore di qualsiasi fischio.

Al rientro dagli spogliatoi la Fiorentina cerca di fare il pieno di fiducia e sostituisce il solito impalpabile Amauri per un Ljalic beccato dalla tifoseria viola durante gli esercizi di riscaldamento. La scossa c’è ed il Chievo vive una fase di difficoltà ad inizio ripresa. Jovetic cerca la stoccata in mezzo alle serrate maglie clivensi combinando però ben poco. La sensazione è quella di una squadra bloccata sulle gambe e senza le necessarie idee per sfondare. La soluzione può venire soltanto da un calcio piazzato. Ci pensa allora il neo entrato Ljalic a regalare l’illusione di una partita raddrizzata ed ancora da vivere. Destro millimetrico da calcio di punizione e Sorrentino non ci può proprio arrivare. Un pareggio che sembrerebbe scacciare gli incubi, ma non cancellare le paure perché il forcing della viola è aggressivo ma sterile. Ci provano i soliti Ljalic e Jovetic, tentativi chiusi con un pugno di mosche in mano e la trappola sempre pronta dietro l’angolo. Una trappola che scatta effettivamente allo scadere dei 90 regolamentari. Pasqual è disastroso sull’out sinistro e regala il pallone a Paloschi; l’attaccante scuola Milan converge dalla fascia ed alza la testa pescando l’inserimento di Rigoni. Il centrocampista del Chievo è tempista, preciso e letale nel fissare il nuovo vantaggio Chievo Verona. Da Lecce arriva la notizia del pari tra i salentini ed il Cesena, l’unica buona nuova di giornata. Davvero troppo per evitare l’impietosa contestazione del Franchi. Ogni giornata che passa la Fiorentina ricorda la Samp della scorsa stagione, cinque punti sul terz’ultimo posto non sembrano poi così tanti.

Fiorentina (4-4-2): Boruc; Cassani, Gamberini, Natali, Pasqual; Marchionni (25′ st Lazzari), Behrami, Montolivo, Vargas; Amauri (1′ st Ljajic), Jovetic A disp.: Neto, Nastasic, De Silvestri, Olivera, Kharja. All.: D.Rossi 
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Cesar, Dainelli, Dramé; Luciano (23′ st Hetemaj), Rigoni, Bradley; Crudazo (38′ Andreolli); Paloschi, Pellissier A disp.: Puggioni, Jokic, Sardo, Vacek. All.: Di Carlo 

Arbitro: Rizzoli
Marcatori: 24′ Pellissier (C), 26′ st Ljajic (F), 43′ st Rigoni (C) 
Ammoniti: Cesar (C), Dainelli (C), Montolivo (F), Rigoni (C), Jovetic (F), Marchionni (F)

Fiorentina

 

Boruc 6: Può solo raccogliere la palla dal fondo del sacco ed assistere incredulo agli orrori dei suoi difensori.

Cassani 5.5: Nel naufragio generale della difesa viola è quello che fa meglio; non che ci voglia molto.

Natali 4: L’errore sul primo gol del Chievo, considerando la situazione della sua squadra, è imperdonabile.

Gamberini 5: Non ha colpe particolari sul gol di Pellissier, qualcosa in più si potrebbe dire per il raddoppio di Rigoni.

Pasqual 4: Sfiora il vantaggio pronti via, poi va in calando sino all’erroraccio che costa la partita.

Marchionni 5: Non sfonda mai sulla sua fascia. Rispolverato dalla naftalina, non si è sentita la sua mancanza. (Dal 25’st Lazzari 5: Nessuno nota il suo ingresso in campo).

Vargas 5: Finisce la benzina al 45esimo. Non che nella prima parte di gara faccia molto, ma almeno scende con continuità.

Montolivo 5.5: Prova a mettere grinta in mezzo al campo, rimedia solo un cartellino giallo e poco altro.

Behrami 5: Anche lui non si sottrae al trend generale. Tocca pochi palloni rispetto al solito e fa mancare la lucidità nella manovra.

Jovetic 5.5: L’infortunio lo limiti almeno sul punto di vista della continuità. Crea qualche grattacapo alla difesa clivense sulla trequarti, ma per uno come lui è davvero troppo poco.

Amauri 4: Non tocca un pallone, ma non è un problema di oggi. Ormai sono anni che stenta, se si esclude la breve parentesi di Parma. (Dal 1’st Ljalic 6: La Fiesole lo becca al momento del riscaldamento, a conti fatti è davvero l’ultimo dei problemi della viola).

 

All. Rossi 4.5: L’andato contro il Chievo costò la panchina a Mihajlovic, oggi a distanza di un girone la situazione è addirittura peggiorata. Si stava meglio quando si stava peggio.

 

Chievo

 

Sorrentino 6: Sulla punizione di Ljalic la sfiora appena ma non basta.

Frey 6: Con il Vargas del primo tempo ha il suo bel da fare, non demerita comunque nell’arco dei novanta minuti. (Dal 32’st Sardo sv)

Dainelli 6.5: Da ex dell’incontro, guardando i dirimpettai, si fa rimpiangere ed anche tanto.

Cesar 6.5: Regala sicurezza a tutto il reparto arretrato, nonostante il forcing della viola nella ripresa non va mai in affanno.

Drame 6: Si dedica insolitamente alla fase di copertura non spingendo con la consueta pericolosità, alla fine comunque i rischi dal suo lato sono davvero pochi.

Bradley 6: Partita senza eccessivi sussulti e scossoni. Fa comunque il suo e cancella l’erroraccio della sfida contro il Siena.

Cruzado 6: Si piazza tra le linee prendendo il ruolo che era stato di Thereau, le caratteristiche sono ovviamente diverse, il risultato non è convincentissimo. (Dal 38’st Andreolli sv)

Luciano 6.5: Gioca 70 minuti al massimo dell’intensità, praticamente a tutto campo. Una delle migliori prestazioni stagionali (Dal 23’st Hetemaj 6: Entra svolgendo bene il suo compito).

Rigoni 7: Prestazione linda e senza macchia, il gol è una gemma che vale quasi la salvezza.

Paloschi 7: Non segnerà da due mesi, ma il lavoro che fa per la squadra vale anche qualche rete in meno nel suo bottino. L’assist per Rigoni comunque, vale metà gol.

Pellissier 7: Un regalo come quello di Natali è davvero troppa grazia per uno come lui. Importante anche nella seconda rete, quando è decisiva la sua pressione su uno svagato Pasqual.

All. Di Carlo 7: Porta a casa una vittoria fondamentale. Con questi tre punti la salvezza è praticamente certa, soprattutto considerando l’andamento lento tenuto dalle ultime della classe.

 

(Massimiliano de Cesare)

 





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