PALERMO/ Corini: Lo Monaco e Perinetti? Spero riescano a coesistere (esclusiva)

- int. Eugenio Corini

Eugenio Corini, storico giocatore del Palermo, ha parlato della delicata situazione della sua ex squadra, dopo un avvio di campionato in salita e gli ennesimi cambi nell’organigramma

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Pietro Lo Monaco, 57 anni, potrebbe entrare nell'organigramma societario del Palermo (INFOPHOTO)

L’ennesimo ribaltone targato Maurizio Zamparini sta per abbattersi sul Palermo e promette di sconvolgere ancora una volta la piazza rosanero. Il presidente del Palermo, dopo aver silurato Sannino alla terza giornata ed averlo rimpiazzato con Gasperini, sembra sul punto di ingaggiare come amministrato delegato Pietro Lo Monaco, ex dirigente del Catania e per alcuni mesi amministratore delegato del Genoa, prima dell’addio per contrasti con  il presidente Preziosi. Nessun clamore se non fosse che il Palermo ha già come direttore sportivo uno dei grandi dirigenti italiani, ovvero Giorgio Perinetti, reduce dalla positiva gestione a Siena proprio con Sannino. Le indiscrezioni di calciomercato indicano Lo Monaco come in procinto di accettare la grande sfida, quella di lavorare con Zamparini a Palermo. Tuttavia Perinetti non sembra propenso a rassegnare le dimissioni per far spazio al collega in arrivo. Cosa succederà? Non è ancora chiara la situazione ma con Zamparini tutto potrebbe succedere. I tifosi del Palermo sono ancora scossi per l’esonero di Sannino, tecnico voluto fortemente da Perinetti che potrebbe pagare la scelta fatta quest’estate. L’ennesimo ribaltone di Zamparini certamente non fa bene alla squadra che sta cercando di assimilare le tattiche di gioco di Gasperini. Il primo match del tecnico ex Genoa e Inter non è andato bene: a Bergamo è arrivata una sconfitta di misura contro l’Atalanta. Per commentare questa situazione abbiamo intervistato in esclusiva a Ilsussidiario.net, Eugenio Corini, ex capitano del Palermo, oggi allenatore.

Ennesimo ribaltone a Palermo: pronto l’arrivo di Lo Monaco… Ho letto e sentito anche io queste voci. Per il momento non c’è nulla di ufficiale ma non mi sorprenderei se la cosa andasse in porto.

L’arrivo di Lo Monaco sembra il preludio per l’addio di Perinetti. Scelta giusta? Anche queste sono voci, chissà, magari i due potrebbero anche riuscire a trovare la giusta intesa e dirigere insieme.

In quel caso il Palermo si ritroverebbe con due grandi dirigenti… Esatto, anche se so perfettamente che si tratta di un’ipotesi difficile.

Come spiega il comportamento di Zamparini? Non è giusto criticare così le scelte di una persona. E inoltre dico che il presidente ha fatto tantissimo a Palermo. Non dimentichiamoci che molti professionisti del calcio italiano li ha lanciati lui.

Si aspettava l’esonero di Sannino dopo poche giornate? Purtroppo nel calcio contano i risultati. Certo, esonerare un allenatore dopo poche giornate significa sconfessare il progetto in cui si credeva in estate.

Ma Zamparini è davvero così vulcanico come presidente?

Diciamo che è una persona che mette tanta passione nel proprio lavoro.

Lei è stato sempre stimato da Zamparini, non è vero? Ho sempre avuto un rapporto sincero con lui. E posso dire di aver avuto anche dei contrasti con lui. Ma quando due persone parlano con onestà intellettuale tutto si risolve. Penso sia per questo che il presidente mi abbia tenuto in considerazione.

Non avrebbe paura a lavorare come allenatore con Zamparini? Palermo è una piazza importante e giustamente ogni allenatore sarebbe felice di poter misurarsi in un club di livello.

 

(Claudio Ruggieri)

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