Pagelle/ Avellino-Juve Stabia (2-1): i voti della partita (Serie B, 14esima giornata)

- La Redazione

Le pagelle di Avellino-Juve Stabia 2-1, posticipo della quattordicesima giornata del campionato di Serie B 2013-2014: i voti del derby campano disputato allo stadio Partenio

braglia_phixr
Piero Braglia, 58 anni, allenatore della Juve Stabia (INFOPHOTO)

L’Avellino riesce a vincere di misura al Partenio-Lombardi per 2 a 1 contro i rivali della Juve Stabia, ultima in classifica. Gli irpini raggiungono così la vetta della classifica, agganciano Palermo ed Empoli a quota 27 punti. Le vespe invece rimangono a 7 punti nonostante abbiano dimostrato sul campo la volontà di uscire da questa situazione difficile. Il derby campano regala tante emozioni, con le due squadre che mettono in campo grinta ed intensità di gioco. Gli irpini trovano il vantaggio con Schiavon, poi però sono i ragazzi di Braglia a tenere le redini del gioco. Però l’offensiva delle vespe non scalfisce la difesa dei padroni di casa che poi trovano il raddoppio nel secondo tempo con Castaldo. Brutto colpo psicologico per la Juve Stabia che però non si perde d’animo e trova il gol con Suciu, appena entrato, che riapre la partita. Ma alla fine, complice l’espulsione di Baraye, la Juve Stabia non riesce più ad essere pericolosa.

I ragazzi di Rastelli raggiungono l’obiettivo di agganciare Palermo ed Empoli in cima alla classifica. Ma i padroni di casa concedono molto schiacciandosi troppo spesso nella propria metà campo, ma sono più efficaci davanti con Castaldo, Schiavon e Galabinov.

I ragazzi di Braglia hanno voglia di far vedere a tutti il loro vero valore. Infatti combattono su tutti i palloni e alzano il ritmo tenendo le redini del gioco per buona parte della partita. Ma le vespe sono imprecise sotto porta e peccano di attenzione in difesa, subendo troppo i contropiedi dei padroni di casa.

Partita non facile, ma le sue decisioni sono adeguate. Giusta l’espulsione di Baraye.

Avellino in vantaggio sulla Juve Stabia per 2-0 al termine del primo tempo. All’Adriano Lombardi c’è un’atmosfera da derby, tifosi in agitazione per la sfida tra Avellino e Juve Stabia. I lupi vogliono raggiungere in vetta alla classifica Palermo e Empoli, a quota 27. Dall’altra parte la Juve Stabia vuole risorgere dall’ultimo posto in classifica. La partita comincia subito con grande intensità da parte di entrambe le squadre. Ma sono i padroni di casa a passare in vantaggio con un bel diagonale di Schiavon dopo un bellissimo assist di Galaminov che mette fuori causa la difesa. Poi le Vespe provano a reagire alzando il ritmo. Buone le conclusioni di Doukara e Scozzarella ma non trovano lo specchio della porta. Alla fine del primo tempo è ancora l’Avellino a segnare grazie a Castaldo che insacca dopo l’angolo battuto da Schiavon. Il bomber storico dell’Avellino non fallisce in queste occasioni. Prende in mano la squadra e segna il gol del raddoppio portandosi a quota 99 gol realizzati tra i vari campionati di serie minori. Partita discreta per il difensore che si fa ammonire e salterà la prossima sfida col Crotone Il senegalese ci mette l’anima in mezzo al campo, prova a costruire azioni pericolose. Il difensore perde troppo spesso Galaminov e Castaldo. (Federico Montanaro)

Avellino

Il portiere irpino non riceve molti palloni, ma è sempre preciso nelle respinte e mette sicurezza sulle palle alte.

Il terzino si limita allo stretto indispensabile, poco propositivo. Unica nota positiva la sponda in area per il raddoppio di Castaldo.

Si vede che non ha ancora recuperato del tutto, spesso non riesce a far la diagonale sugli inserimenti di Vitale. Si fa anche ammonire per fermare il contropiede avversario.

Attento sulle palle alte, riesce a respingere le iniziative avversarie con qualche difficoltà.

Il difensore centrale è difficile da passare, l’unico che riesce a contenere Sowe e Doukara.

Porta in vantaggio i suoi con un bel diagonale nel primo tempo. Suo anche il corner per il raddoppio decisivo di Castaldo. Il resto della partita dispensa buoni palloni e tanta corsa.

E’ un faro in mezzo al campo, recupera tanti palloni impostando poi il contropiedi.

E’ una garanzia. Tanto cuore in mezzo al campo, ma stasera il mancino è troppo impreciso sulle palle inattive.

D’ANGELO 5,5: Il capitano gioca solo il primo tempo senza brillare troppo. Poi viene sostituito forse per qualche dolore di troppo. (Massimo 6,5: Partita di grande quantità, rischia anche di segnare con un tiro violentissimo da fuori area)

Sicuramente stasera è lui il migliore in campo. Il bomber storico dell’Avellino non fallisce mai in queste serate. Suo il raddoppio sugli sviluppi di un angolo, poi gli viene negata la doppietta personale dalla traversa. E’ instancabile, svaria da una fascia all’altra creando spesso la superiorità numerica grazie ai suoi dribbling. (Soncin s.v.)

Gran partita anche per il bulgaro, che non si fa mettere in ombra dalla gran serata del compagno di reparto. Si veste da assist man sul gol di Schiavon, poi cerca anche la gloria personale con qualche conclusione pericolosa ma Calderoni gli nega questa gioia.

(Federico Montanaro)

Juve Stabia

Nonostante i due gol subiti si fa vedere con buone parate sulle conclusioni da calcio piazzato dei padroni di casa.

Il terzino sinistro spinge per tutta la partita ma gli manca la precisione sui cross.

A destra si vede poco, molto impreciso nei passaggi. Perde un pallone delicato rischiando di far subire gol la propria squadra. (Martinelli s.v.)

Il centrale non capisce niente a causa dei movimenti continui di Castaldo e Galabinov che si scambiano spesso di posizioni.

In perenne difficoltà sulle ripartenze veloci degli irpini, si perde via troppo spesso il bulgaro.

Opta spesso per la conclusione invece di cercare la verticalizzazione per le punte, ma i suoi tiri sono sempre deboli o imprecisi. (Suciu 6,5: Il rumeno in prestito dal Torino entra e segna un gran gol, tiro potente e preciso imparabile per Seculin)

Il brasiliano si fa vedere in mezzo al campo con delle buone incursione centrali e un buon tiro d’esterno destro che però finisce di poco a lato.

Fino all’espulsione stava disputando una buona gara rendendosi pericoloso in alcune circostanze, ma non puoi lasciare la tua squadra in 10 quando stai cercando il pareggio.

Probabilmente ha il dono dell’invisibilità perché non si vede mai fin quando viene giustamente sostituito. (Parigini 6,5: Per avere 18 anni ha una personalità impressionante, sulla sinistra si rende pericoloso con la sua velocità. Sicuramente è una promessa per il futuro.)

Prova a essere pericoloso in mezzo all’area avversaria con dei buoni movimenti ma non riesce a trovare il gol.

L’attaccante cerca di fare reparto da solo lottando come un leone in mezzo alla difesa irpina, ma non riesce davvero a liberarsi dalla gabbia.

(Federico Montanaro)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori