GIRO D’ITALIA 2012/ San Vito di Cadore-Vedelago, 18esima tappa: cronaca, ordine d’arrivo e classifica. Guardini, volata di potenza su Cavendish

- La Redazione

Andrea Guardini batte in volata il campione del Mondo Mark Cavendish e Roberto Ferrari nella 18esima tappa del Giro d’Italia, San Vito di Cadore-Vedelago (149 km): la cronaca e la classifica

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Andrea Guardini

Splendida vittoria in volata di Andrea Guardini (Farnese Vini-Selle Italia) davanti al campione del Mondo Mark Cavendish e a Roberto Ferrari. Il giovane velocista veronese coglie la prima vittoria al Giro in carriera proprio in Veneto, nella tappa San Vito di Cadore-Vedelago (149 km), battendo di potenza l’avversario più illustre: che sia arrivato l’erede italiano di Mario Cipollini?

Tappa piuttosto semplice, e d’altronde il percorso era tutto in discesa dal Cadore verso la pianura, e poi appunto pianeggiante. Nella prima parte di gara attacco di De Negri, Pagani, Boaro e Clement, ma la Sky fa la corsa e riassorbe il tentativo già prima del traguardo volante, posto a Cesiomaggiore. Infatti l’obiettivo è consolidare il primato di Cavendish nella classifica a punti, e Cav esegue alla grande passando per primo pur se posto in cima a uno strappetto. La media oraria quindi è altissima – alla fine sfiorerà i 50 km/h, non c’è stato riposo nemmeno oggi – anche se c’è un po’ di calma dopo il traguardo volante. Ne approfittano Delage, Kaisen, Keizer e ancora Clement per tentare una nuova fuga, ma il gruppo li lascia con un margine minimo e li va a riprendere quando vuole. L’ultimo a cedere è Delage, al quale si aggiunge Bak che scatta dal gruppo, ma anche questi due vengono ripresi a circa 8 km dall’arrivo. Iniziano tutte le manovre per la volata, ma all’ultimo chilometro rimane davanti troppo presto Thomas (l’apripista di Cavendish), che così è costretto a tirare per troppi metri. La velocità cala e Guardini coglie l’attimo: scatta anticipando Cavendish e mostrando grande potenza non si fa più rimontare, forse approfittando anche del doppio sforzo del campione del Mondo. Cavendish chiude secondo ma senza riuscire ad impensierirlo davvero, terzo Ferrari. Per il 23enne della Farnese la risposta migliore alle critiche della prima parte del Giro, quando era rimasto piuttosto in ombra: il suo scatto è stato davvero bruciante. Domani si torna a fare sul serio: Treviso-Alpe di Pampeago (198 km), iniziano i tre giorni decisivi. Sella di Roa, Manghen, prima salita a Pampeago, Lavazè e di nuovo Pampeago: non servono ulteriori commenti, bastano i nomi. Vincerà il migliore.

 

1. Andrea GUARDINI (Ita, Farnese Vini-Selle Italia) in 3h00’52” (abb. 20”)

2. Mark CAVENDISH (Gbr, Sky) s.t. (abb. 12”+6”)

3. Roberto FERRARI (Ita, Androni Giocattoli-Venezuela) s.t. (abb. 8”)

4. Robert HUNTER (Rsa, Garmin-Barracuda) s.t.

5. Lucas Sebastian HAEDO (Arg, Saxo Bank) s.t.

6. Giacomo NIZZOLO (Ita, RadioShack-Nissan) s.t.

7. Alexander KRISTOFF (Nor, Katusha) s.t.

8. Francesco CHICCHI (Ita, Omega Pharma-QuickStep) s.t.

9. Geoffrey SOUPE (Fra, Fdj-BigMat) s.t.

10. Dennis VANENDERT (Bel, Lotto-Belisol) s.t.

 

 

1. Joaquin RODRIGUEZ (Spa, Katusha) in 77h47’38”

2. Ryder HESJEDAL (Can, Garmin-Barracuda) a 30”

3. Ivan BASSO (Ita, Liquigas-Cannondale) a 1’22”

4. Michele SCARPONI (Ita, Lampre-Isd) a 1’36”

5. Rigoberto URAN URAN (Col, Sky) a 2’56”

6. Benat INTXAUSTI (Spa, Movistar) a 3’04”

7. Domenico POZZOVIVO (Ita, Colnago-Csf) a 3’19”

8. Paolo TIRALONGO (Ita, Astana) a 4’13”

9. Thomas DE GENDT (Bel, Vacansoleil-Dcm) a 4’38”

10. Sergio Luis HENAO (Col, Sky) a 4’42”

 

(Mauro Mantegazza)

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