CALCIO/ Roma, Montella: la Champions? Un traguardo raggiungibile

- La Redazione

Stralci della conferenza stampa di Vincenzo Montella il giorno prima della gara Roma-Palermo, in cui la Roma si gioca buona parte della qualificazione alla Champions League.

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Vincenzo Montella (foto Ansa)

Oggi, nella conferenza stampa in vista di Roma-Palermo, ha parlato il tecnico della Roma Vincenzo Montella, affrontando tematiche calde nell’ambiente giallorosso: dalla nuova presidenza alla corsa alla Champions League. Come leggiamo sul sito www.vocegiallorossa.it, la posizione di Montella sul cambio di proprietà è molto serena: “siamo tutti molto curiosi ma non ansiosi. Aspettiamo, ma pensiamo alla gara di domani” risponde il ct.

Vucinic e Menez? “Potenzialemente possono dare di più, ma credo che se c’è un bell’approccio e voglia di darsi da fare cresceranno. Credo che possano giocare insieme: si sono allenati bene assieme e sono molto indeciso su chi scenderà in campo domani”.

Obiettivo Champions League: “E’ un traguardo raggiungibile, abbiamo l’handicap della classifica, ma possiamo giocarci ancora qualcosa e salvare la stagione. Se non dovesse arrivare, non facciamo drammi, si sbagliano annate”. Il tecnico si indispettisce un poco quando viene incalzato dalle domande su Daniele De Rossi ed una sua eventuale partenza da Roma: “Non lo so e non me lo chiedo nemmeno. E’ concentrato per dare il meglio di sé e mi pare evidente. Non mi preoccupa cosa passa per la sua testa in merito al futuro, ma lo vedo concentrato”.

Ancora un affondo sul calciomercato: questione Pastore. “Non mi posso preoccupare adesso delle caratteristiche caratteriali di Pastore, siamo alla vigilia di una gara, si risponderà più avanti a questa domanda. Per me in questo momento è un avversario”. La Roma è attesa da tre gare in pochi giorni (in settimana semifinale di Coppa Italia con l’Inter) e a chi chiede se ci sarà un eventuale turnover in vista dell’arrivo dei nerazzurri risponde: “Io ragiono in funzione di domani, poi penserò alla successiva partita; non ci sarà turnover”. E su chi “accusa” la Roma di aver avurto troppi rigori a favore? “Non lo so, da quando ci sono io tutti i rigori che ci hanno dato c’erano e anzi qualcuno manca tipo contro il Parma. Poi è sempre meglio essere un allenatore fortunato che bravo. La Roma comunque non mi sembra che sia stata fortunata perchè se attacchi fino al novantesimo è solo la voglia di vincere e di crederci”.

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La Lazio parla di una task-force per evitare torti nelle giornate finali. Ma il tecnico, su questo punto, è di poche parole: “Siamo molto sereni per quanto ci riguarda, il resto non ci interessa”.

La getione del rapporto con Borriello, invece, è l’occasione per Montella per elogiare l’attaccante ex-Milan: “Penso che spesso si giudicano i giocatori per quello che si sente. Borriello ha sorpreso anche me, ha dato la sua disponibilità, va d’accordo con tutti. Scherza con tutti, anche con i giocatori più importanti, è normale che possa essere dispiaciuto ma non è mai venuto meno ai suoi doveri. Forse ha giocato meno anche di quanto meritasse. Questo mi dispiace, ma un allenatore deve fare le sue scelte”.

Cosa si aspetta Montella da questo cambiamento epocale per la Roma dato che sarà la prima volta in cui ci sarà un Presidente straniero?
“Il mio pensiero ora va alla famiglia Sensi per l’amore e la passione che hanno dimostrato in questi anni. Poi quando la Roma passerà di mano si parlerà del futuro”.

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