FIORENTINA-ROMA/ Sella: partita importante per uscire da un momento difficile (esclusiva)

EZIO SELLA, doppio ex della partita, ci presenta il quarto di finale di Coppa Italia Fiorentina-Roma: entrambe le squadre arrivano da due sconfitte consecutive in campionato…

16.01.2013 - int. Ezio Sella
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Un'immagine di un precedente tra le due squadre (Infophoto)

Fiorentina-Roma sarà un quarto di finale di Coppa Italia davvero importante. Le due squadre – ottime protagoniste di questa stagione – hanno iniziato male il 2013: per entrambe sono arrivate due sconfitte nelle prime due partite dell’anno solare. Dunque questa sfida sarà un’occasione di riscatto assai significativa, anche se ovviamente solo una delle due formazioni potrà sorridere. Si gioca allo stadio Franchi, dopo le polemiche per l’assegnazione alla Fiorentina del fattore campo. Il momento sembra particolarmente delicato per la Roma, dal momento che è scoppiato un nuovo caso De Rossi. La classifica della Roma non è soddisfacente ad oggi, anche se i margini di crescita per la squadra di Zeman sono importanti. La Fiorentina resta invece una splendida realtà di questa stagione, ma certamente due sconfitte consecutive non fanno bene a nessuno. Per parlare di questo match abbiamo sentito Ezio Sella, ex giocatore della Fiorentina dal 1977 al 1980 e allenatore nella Roma a vari livelli per 16 anni. Eccolo in questa intervista per ilsussidiario.net.

Fiorentina e Roma arrivano da due sconfitte: come vede dunque questa partita? In effetti è così, Fiorentina e Roma vengono da due sconfitte, dunque fare bene in questo quarto di finale di Coppa Italia sarà fondamentale per uscire da un momento difficile. Prevedo quindi un incontro combattuto e allo stesso tempo spettacolare, magari pieno di gol.

La Fiorentina è ancora immatura per fare il salto di qualità? Diciamo che è una squadra che si stra costruendo a poco a poco, ci vorrà tempo quindi perché trovi la giusta mentalità e la giusta identità per affrontare gli impegni più difficili. E’ un gruppo nuovo, e molti dei suoi giocatori sono giovani, perciò ci sta qualche battuta d’arresto.

Zeman invece gioca con un modulo tattico troppo spregiudicato? E’ il suo modulo di gioco da sempre: a Zeman interessa privilegiare il gioco d’attacco, segnare un gol più degli avversari. Non è una sorpresa, quindi, quello che sta attuando l’allenatore boemo in questo campionato.

Cosa pensa della vicenda legata a De Rossi? Dispiace certamente a tutti che un giocatore delle qualità tecniche di De Rossi sieda in panchina. Lo si vorrebbe sempre veder giocare. D’altronde bisogna anche rispettare le scelte che fa un allenatore.

Dove si deciderà quest’incontro? Credo che la Fiorentina perderà se cercherà di mettersi sullo stesso piano della Roma e proporre un tipo di gioco offensivo come la formazione giallorossa, altrimenti potrebbe mettere in difficoltà la squadra di Zeman.

Per vincere Zeman dovrà giocare in maniera più saggia? E’ normale, anche affrontare la partita con un ritmo molto elevato rientra nel suo modulo tattico, per esprimere fino in fondo il suo tipo di calcio.

Cosa pensa poi della polemica tra le due società sulla città in cui si dovesse giocare questa partita?

Sono cose che conosco poco sinceramente, non so fino in fondo quali siano i regolamenti che hanno deciso che sia la Fiorentina ad ospitare questa partita. Penso solo che adesso bisogna andare avanti e giocare quest’incontro.
 

I suoi ricordi a Firenze e a Roma? A Firenze giocai tre stagioni, dal 1977 al 1980. Mi trovai benissimo in una squadra con tanti giovani di ottimo valore tecnico e mi ambientai benissimo anche nella città. Poi ho avuto anche la fortuna di stare alla Roma per 16 anni come allenatore del settore giovanile e come vice di Liedholm e Zeman, cosa importante per me visto che sono nato a Roma. Sono legato quindi tantissimo sia alla Fiorentina che alla Roma.

Il suo pronostico? Preferisco non farne e cercherò di essere neutrale in quest’incontro, considerato quello che mi lega a Fiorentina e Roma. Forse però farò un salto a Firenze per vedere questa partita.

 

(Franco Vittadini)

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