Diretta / Olimpia Milano-Maccabi (risultato finale 99-97): pazza vittoria EA7, Hickman 22 punti (basket Eurolega, 13 ottobre 2016)

- La Redazione

Diretta Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv: info streaming video e tv, risultato live della partita che si gioca giovedì 13 ottobre per la prima giornata del girone di basket Eurolega 2016-2017

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Diretta Maccabi Olimpia Milano, Foto LaPresse

Arriva una vittoria nella prima partita di Eurolega 2016-2017 per la EA7. Una vittoria sofferta, ma proprio per questo ancora più preziosa e giuta al termine di una partita splendida: dimostra infatti il grande livello di una squadra che può davvero giocarsi le sue carte in Europa. Il Maccabi, vecchia volpe del basket continentale, rimane sotto per tutta la partita (al netto di un paio di momenti) ma è sempre lì sornione, pronto a prendersi ogni piccola opportunità per rientrare in partita. Come quando Yogev Ohayon si prende un fallo antisportivo da Cinciarini e può ricucire lo strappo da -7, o come nel pazzesco finale che stiamo per descrivere; Milano però è attenta e concentrata e sfrutta quello che forse non aveva negli anni scorsi, ovvero 12 giocatori 12 che sanno sempre cosa fare in campo. Indicativo quello che succede con 2’30’’ da giocare: Ricky Hickman, indiscutibilmente MVP della partita per la gestione dei momenti, guadagna tre tiri liberi. Segna i primi due e sbaglia il terzo, ma l’Olimpia recupera il rimbalzo e lo stesso Hickman punisce con la tripla del +10. Per Milano giocano bene in tanti: Alessandro Gentile è essenziale nel raggiungere la doppia cifra e fare tante piccole cose (5 assist), Jamel McLean ha meno minuti degli altri ma realizzerà la giocata della partita, Davide Pascolo è fantastico nel conquistare un rimbalzo offensivo di rara importanza, Miroslav Raduljica fa 15 punti in 13 minuti, Milan Macvan ha grandi cifre (18 punti con 8/11 al tiro e due triple). Scegliamo come detto Hickman: l’ex di serata infila 22 punti con 4/8 al tiro, ma al di là delle cifre raccolte è il giocatore dal quale Milano va quando affronta momenti difficili e soprattutto pianta una stoppata a due mani su una banale palla persa di Simon che avrebbe potuto riaprire i conti, concedendo invece una rimessa al Maccabi con 19 secondi sul cronometro. Il finale però è stile gara-1 del 2014: Andrew Goudelock (27 punti) mette la tripla del -3, Milano pasticcia sulla rimessa e viene salvata da Hickman che però non può che far scadere gli 8 secondi utili per passare la metà campo. L’Olimpia giustamente commette fallo: Devin Smith (19 e 7 rimbalzi) fa 2/2 e riporta il Maccabi a -1. Il Maccabi prova a difendere forte senza commettere fallo: alla fine Pnini deve commetterlo su Hickman lasciando però 3 secondi sul cronometro. L’americano fa 1/2: il Maccabi ha la palla per il pareggio e trova Landesberg in uno contro uno, ma Jamel McLean è strepitoso con la stoppata sul lay-up. 

Mancano 10 minuti al termine di una partita che non è finita, anche se Milano ha dato ampia sensazione di poterla chiudere. Grandissimo avvio di terzo periodo per la EA7: Ricky Hickman e Milan Macvan costruiscono un parziale che porta Milano addirittura sul +11 e che fa sembrare il Maccabi un pugile suonato e soltanto in attesa del gong. Eppure non è così perchè gli israeliani sono più vivi che mai: Sylven Landesberg spara da fuori con un clamoroso 3/3, Andrew Goudelock mostra tutto il suo clamoroso talento e il Maccabi resta lì, rientrando fino a -4. Ci pensa Krunoslav Simon: la sua tripla riporta Tel Aviv a +7, parziale nuovamente rintuzzato ma Milano ha l’ultima palla. Il tiro di Hickman rimbalza sul ferro ma Alessandro Gentile è pronto con il tap-in. L’Olimpia entra a +7 nell’ultimo periodo.

Intervallo lungo al Forum dove stiamo assistendo a una partita bellissima. Milano ha un paio di blackout: in uno di questi finisce a -5 (31-36) ma recupera immediatamente dimostrando di essere squadra capace di grandi parziali. La profonda panchina EA7 consente di utilizzare giocatori come Jamel McLean per scampoli di partita; del resto con un Milan Macvan così attento e presente sotto i tabelloni (9 punti) non c’è bisogno di cambiare troppe carte in tavola. Repesa gira i suoi quintetti: partito senza playmaker di ruolo, ne schiera due contemporaneamente con Andrea Cinciarini e Mantas Kalnietis. Il Maccabi però rimane incollato alla partita, anche quando l’Olimpia prova a prenderla a spallate: Andrew Goudelock entra in ritmo e può essere un fattore nel secondo tempo, ottimo Maik Zirbes (11 punti e 5 rimbalzi) ma Milano pesca il jolly quando lo costringe al terzo fallo e dunque a uscire al momento dalla sfida. Tel Aviv dimostra di saper correre, come aveva avvisato Repesa alla vigilia: Goudelock premia il rimorchio di Joe Alexander (lo scorso anno a Sassari) per l’inchiodata del +2 (42-44) quando il coach di Milano chiama timeout a 27 secondi dalla sirena. L’Olimpia non può gestire palla fino al termine: Ricky Hickman gestisce palla e si butta dentro pescando il fallo di Goudelock, che il Maccabi poteva spendere. Rimessa dal fondo: la palla va a Simon per il dai e vai del pareggio, il Maccabi non esegue la rimessa e si va al riposo in parità.

Equilibrio al Forum al termine del primo quarto. Jasmin Repesa parte con Simon, Hickman, Gentile, Pascolo e Macvan per un quintetto senza playmaker di ruolo. Il Maccabi si presenta con Goudelock, Smith, Ohayon, Rudd e Zirbes. Alessandro Gentile e Ricky Hickman sono in palla e costruiscono il primo vantaggio Olimpia, rintuzzato da un ottimo Devin Smith che fa subito vedere di essere il vero leader di questo Maccabi al netto del talento di Andre Goudelock, che si inventa un fantastico canestro in entrata per il -2 a 1’18’’ dalla prima sirena. Sportellate a centro area tra Zirbes e Milan Macvan (5 punti per il serbo), Miroslav Raduljica entra alla grande in partita con un gioco da 3 punti ma dall’altra parte Sylven Landesberg regala il vantaggio agli israeliani, subito girato da Raduljica che si fa trovare prontissimo sullo scarico a centro area. Ultima palla al Maccabi: la gestisce ovviamente Goudelock che però non trova il bersaglio grosso. 

Sta per cominciare e con essa il cammino della EA7 Emporio Armani nella nuova Eurolega, da quest’anno vero e proprio campionato europeo di basket dal momento che le 16 squadre partecipanti – di fatto le migliori del Vecchio Continente – danno vita ad un girone unico di ben 30 giornate nella stagione regolare. Un esame molto duro per la squadra di coach Jasmin Repesa e proprio per questo motivo in estate Milano ha allestito una rosa molto profonda, che possa affrontare il peso di due campionati nella stessa stagione. Oggi si comincia subito con una sfida di grandissimo fascino al Mediolanum Forum di Assago: si affrontano infatti le squadre più blasonate d’Italia e Israele, una partita che profuma di storia con tanti precedenti eccellenti. Sarà però soprattutto la prima vera risposta sul livello di competitività di Milano a livello europeo e dunque i tifosi dell’Olimpia la attendono con grande ansia. I motivi d’interesse sono dunque davvero tanti e di conseguenza è meglio cedere subito la linea al Forum: Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv sta per cominciare!

L’Olimpia Milano apre contro il Maccabi Tel Aviv la sua campagna europea: l’Eurolega è il grande obiettivo dell’anno e in questo senso la campagna acquisti estiva ha cercato di mettere a disposizione di Jasmin Repesa una squadra in grado di fare la differenza anche fuori dai confini nazionali. Una scelta di roster “lungo”, quella fatta dall’Olimpia, anche in vista di una stagione lunghissima ed impegnativa, con le sue avversarie in Italia che sperano proprio nell’affaticamento degli uomini di Repesa causato dagli impegni in Eurolega per tentare qualche sgambetto. Nelle prima gare giocate in Italia si è vista un’Olimpia che ha molto variato i suoi quintetti di partenza, spesso con una struttura in cui Sanders giocava da ala grande, o con un quintetto con due numeri 4 sottocanestro, cosa che sarà meno possibile in Eurolage dove la stazza fisica degli avversari è maggiore. Sicuramente però Repesa può contare sulla possibilità di mettere in difficoltà anche i più forti potendo contare su molte varianti quintetto base. Per l’Eurolega si ipotizza un quintetto di partenza con Hickman play, Simon e Gentile negli altri due ruoli esterni, con Macvan e Raduljca sottocanestro.

Con Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv inizia l’avventura europea della EA7; proprio ad un duello con la formazione israeliana risale il massimo risultato dell’Olimpia Milano da quando la manifestazione continentale di basket ha preso il nome di Eurolega. Si trattava dei quarti di finale della stagione 2013-2014, quando sulla panchina milanese sedeva Luca Banchi; il Maccabi Tel Aviv era invece in mano a David Blatt e, almeno sulla carta, non partiva tra le grandi favorite per il titolo. A decidere il playoff fu gara-1: al Forum di Assago Milano aveva la partita in mano, ma una palla persa da Niccolò Melli generò la rimonta israeliana e la vittoria per 101-99. L’Olimpia vinse la seconda partita, ma allo Yad Eliyahu perse due volte abbandonando la competizione; il Maccabi Tel Aviv arrivò alle Final Four e finì per vincere l’Eurolega in maniera pazzesca. Nella semifinale contro il Cska Mosca una clamorosa palla persa di Milos Teodosic consegnò il 68-67 in una partita che i russi non potevano perdere e che invece persero, nella finale contro il Real Madrid il Maccabi, guidato dallo strepitoso Tyrese Rice (oggi al Barcellona) rimontò i blancos che sembravano padroni del campo e si imposero dopo l’overtime per 98-86. 

Il Forum è pronto a sostenere i suoi giocatori in Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv, esordio in Eurolega per la squadra meneghina. Jasmin Repesa è conscio delle difficoltà che attendono la sua EA7 in questa prima partita del girone unico e, come riporta Tgcom, ha parlato di quello che la sua squadra dovrà fare per uscire vincitrice dalla sfida: “Ce la faremo se eseguiremo bene le nostre idee, e mi aspetto anche che il pubblico capisca l’importanza della gara”. Il tecnico croato, alla seconda stagione sulla panchina dell’Olimpia, ha elogiato l’organizzazione del Maccabi Tel Aviv sostenendo che “se possono correre sono straordinari, possono segnare facilmente 100 punti”. Non solo: dopo il flop della scorsa stagione gli israeliani secondo Repesa si sono mossi benissimo sul mercato, “come non si vedeva da anni”. Un motivo in più per prestare attenzione all’esordio in Eurolega, anche perchè iniziare con il piede giusto sarebbe decisamente positivo in termini di autostima e, viste le difficoltà del girone unico, non ci si può permettere troppo facilmente di lasciare punti per strada. “Dobbiamo limitare le palle perse” ha detto Repesa concludendo la sua disamina “e dovremo essere attenti a non farli pressare dopo i loro canestri”

Si gioca al Forum di Assago giovedì 13 ottobre alle ore 20: è la prima giornata di basket Eurolega 2016-2017 e dunque segna l’esordio delle due squadre nel massimo torneo continentale per club, che cambia formula a partire da questa stagione. Si tratta di uno degli scontri più classici del basket europeo, quello con il Maccabi Tel Aviv, migliore squadra israeliana da sempre e protagonista di partite ad alto livello con Milano anche quando la manifestazione europea era denominata Coppa dei Campioni.

L’Olimpia Milano ha iniziato molto bene la sua stagione italiana vincendo la Supercoppa Italiana (primo titolo della storia) che le prime due di campionato dando l’impressione di una schiacciante superiorità entro i confini nazionali, mentre il Maccabi si è visto scippare la Supercoppa israeliana da parte della formazione dell’Hapoel Gerusalemme, guidata dall’italiano Simone Pianigiani.

L’Olimpia Milano dopo la conquista dello scudetto, punta decisamente a migliorare la propria performance europea, ed ha rinforzato molto la squadra, che come lo scorso anno è affidata alla guida del coach croato Jasmin Repesa, uomo di grande esperienza a livello internazionale. Gli acquisti estivi, con uomini come il pivot serbo Raduljca, il play statunitense Hickman, la guardia slovena Zonar Dragic, ed il drappello di giovani italiani, Pascolo, Fontecchio ed Abass, dovrebbe consentire a Milano di fare il salto di qualità per approdare almeno nelle prime 8, anche se il livello medio delle squadre in competizione, con il nuovo format, si è certamente alzato.

Oltre ai nuovi arrivi ci sono conferme importanti, come quelle del play lituano Kalnietis, infortunato in questo inizio stagione ma che dovrebbe essere in panchina contro il Maccabi, i due uomini sottocanestro, Macvan e McLean, il micidiale tiratore croato Simon, e Sanders, impiegabile con efficacia sia da ala grande che da ala piccola. Con loro le conferme degli italiani, Cinciarini, che avrà i gradi di capitano, Gentile e Cerella, per un roster con 14 uomini 14, due dei quali costretti a stare fuori a rotazione, sia in Eurolega che nel campionato italiano. Una abbondanza che Repesa dovrà gestire bene, così come i minuti in campo di ciascuno. Con i nuovi arrivi italiani che avranno sicuramente maggiore spazio nel campionato nostrano.

Anche il Maccabi ha bisogno di riscatto dopo la disastrosa stagione scorsa, che ha visto due tecnici in panchina, prima Goodes e poi Tabak, senza che la squadra riuscisse ad esprimere il suo potenziale, non qualificandosi nemmeno per le Top 16. In questa stagione la guida tecnica della formazione di Tel Aviv è stata affidata al coach della nazionale israeliana, Erez Edelstein, che ha messo insieme un gruppo di giocatori nel quale il talento non manca. Il problema per l’allenatore israeliano è quello di trovare in fretta l’amalgama di squadra. Per quanto riguarda il reparto esterni, il play Mekel sarà il regista titolare, con accanto D.J. Seeley, proveniente da Gran Canaria, che dovrà essere uno dei maggiori fornitori di punti.

Altra guardia di grande valore è Goudelock, che non sarà però della partita ad Assago perché infortunato. Dalla panchina si alza un altro israeliano, Yogev Ohayon, play di riserva. Reparto completato dall’ex Avellino e Treviso, Devin Smith, giocatore esperto ed ormai al quarto anno nelle file del Maccabi e da un giovane, Dagan Yivzori. Il grande colpo è quello del settore ali con l’arrivo di Sonny Weems, ex CSKA, tornato in Eurolega dopo un anno in NBA. Con lui un altro giocatore di valore come Quincy Miller, che arriva dalla Stella Rossa, ma rientrerà in gioco fra qualche mese per un infortunio.

Oltre a loro tre israeliani, tutti di esperienza, Guy Pnini, Sylven Landesberg e Segev. Nel settore lunghi torna a Tel Aviv Joe Alexander, dopo l’annata trascorsa a Sassari, ed arriva Victor Rudd dal Nizhny; entrambi ricoprono il ruolo di ala grande. Sottocanestro Maik Zirbes, tedesco, lo scorso anno protagonista di una stagione eccellente con la Stella Rossa, e Iverson, nella scorsa stagione al Pinar Karsiyaka, mettendosi in luce anche in Europa, 

La gara del Forum Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv sarà visibile in diretta tv sulla piattaforma Sky, sul canale 204 Fox Sport Hd a partire dalle 20.00, con ampio prepartita che inizierà, sullo stesso canale, alle 19.15; tutti gli abbonati alla pay tv del satellite potranno avvalersi anche del servizio di diretta streaming video, attivando su dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone l’applicazione Sky Go senza costi aggiuntivi. 

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