Diretta / Khimki Olimpia Milano (risultato finale 77-86): Goudelock illumina, la EA7 vince in Russia!

Diretta Khimki Olimpia Milano: risultato finale 77-86. La EA7 vince in Russia grazie al trascinante Andrew Goudelock, ma purtroppo è comunque ad un passo dall’eliminazione in Eurolega

08.03.2018 - Claudio Franceschini
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Diretta Khimki Olimpia Milano, basket Eurolega (Foto LaPresse)

DIRETTA KHIMKI OLIMPIA MILANO (RISULTATO FINALE 77-86)

Khimki Olimpia Milano 77-86: serve a poco la vittoria alla Mytishchi Arena, ma è comunque di prestigio. Grazie al massimo in stagione in Eurolega di Andrew Goudelock (26 punti con 9/15 dal campo), ai 15 punti e 5 rimbalzi di Mindaugas Kuzminskas e ai 14 di Curtis Jerrells, ma soprattutto grazie al 42,1% dall’arco, la EA7 batte il Khimki in trasferta e si prende la vittoria numero 9 del suo girone. I russi hanno il solito trascinante Alexey Shved, che con 24 punti piazza la venticinquesima partita in fila con almeno 16 punti estendendo la striscia record; tuttavia non basta per avere ragione di un’Olimpia che, partita forte nei primi due quarti (49-39 all’intervallo lungo), si fa riprendere dalla squadra di casa che arriva avanti di una lunghezza all’ultimo periodo, ma poi torna a giocare come sa e grazie allo straripante Goudelocx vince. Se la strada del Khimki verso i playoff potrebbe complicarsi, per Milano è un rammarico: avesse iniziato da subito a mettere in campo queste prestazioni, chissà cosa sarebbe potuto accadere. Invece così la squadra è quasi eliminata: il Maccabi ha vinto come da pronostico sul campo dell’Efes, e dunque ha virtualmente 5 partite di vantaggio. Significa che, da qui alla fine della regular season, per qualificarsi Milano dovrebbe sempre vincere e gli israeliani sempre perdere. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA KHIMKI OLIMPIA MILANO (0-0): PALLA A DUE!

Finalmente siamo alla palla a due di Khimki Olimpia Milano. La vittoria arrivata domenica in campionato (116-93) contro la Dinamo Sassari rappresenta per Milano il miglior dato realizzativo da quasi tre anni: era infatti fine aprile 2015 quando la squadra allenata da Luca Banchi, che avrebbe perso la semifinale playoff proprio contro Sassari, aveva trovato 117 punti (26 di Joe Ragland, 25 di Samardo Samuels) affondando la Virtus Bologna, cui peraltro aveva concesso un punto meno rispetto al Banco di Sardegna nella sfida di ieri. Si tratta anche di record per la Serie A1 2017-2018: battuti i 109 punti di Cremona (contro Cantù) nella seconda di ritorno, è primato stagionale anche il 62,9% dal campo mentre il 72,2% da 2 punti rappresenta il record personale per l’Olimpia (così come il 50% dall’arco) ma resta dietro il 75,9% di cui Avellino era stata capace alla 12^ giornata. C’è il record di assist con 25 (superata Capo d’Orlando) e c’è il record di valutazione (142) strappato alla Scandone; a guidare questa prestazione è stato Arturas Gudaitis con 17 punti, 5 rimbalzi, 4/4 dal campo e e9/10 ai liberi, ma altri cinque giocatori sono andati in doppia cifra con Andrew Goudelock miglior realizzatore a quota 19 (4/5 dal perimetro). Un buon auspicio in vista della complicatissima trasferta russa? Staremo a vedere: adesso diamo subito la parola al parquet dell’Arena Mytishchi e stiamo a vedere come andranno le cose, perchè Khimki Olimpia Milano sta per cominciare! (agg. di Claudio Franceschini)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME VEDERE LA PARTITA

Khimki Olimpia Milano non sarà trasmessa in diretta tv; per tutti gli appassionati di basket è però a disposizione il servizio offerto da Eurosport Player, la grande novità nella stagione della pallacanestro. Tante partite del nostro campionato e delle coppe europee (dunque anche di Eurolega) sono infatti in diretta streaming video su questa piattaforma; per accedere alle immagini sarà necessario sottoscrivere un abbonamento. Da ricordare anche il sito ufficiale www.euroleague.com, sul quale troverete informazioni utili sulla partita come il tabellino play-by-play, i roster delle due squadre e le statistiche dei giocatori in campo oltre che la classifica del girone unico.

I PRECEDENTI

Khimki Olimpia Milano si è giocata tre volte, due delle quali in Lombardia: bilancio impietoso per la squadra italiana, che non è mai riuscita a vincere cadendo anche due volte in casa. Abbiamo già parlato brevemente della partita di andata di questa Eurolega: dobbiamo dire che l’Olimpia era partita con un +12 nel primo periodo ma poi aveva subito il controparziale dei russi che si erano presentati a -1 all’ultimo quarto per poi vincere, riuscendo a centrare un 65-47 di parziale nei tre quarti seguenti. Alexey Shved ancora oggi ha in quella serata la sua miglior prestazione stagionale: 29 punti con 5/10 dall’arco, 11/17 dal campo, 2 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi per 35 di valutazione, ovviamente MVP di giornata. Le altre due sconfitte dobbiamo pescarle nel 2009-2010: quella sul parquet del Basketball Center of Moscow Region, dove allora giocava il Khimki, era arrivata (79-63) in virtù del 40-25 che i russi avevano trovato nel secondo tempo. Per Milano 17 punti e 7 rimbalzi per Mason Rocca, 14 con 5/11 dal campo per Massimo Bulleri e poco altro, tanto che già il playmaker ritiratosi lo scorso anno aveva avuto 7 di valutazione che era stato il secondo miglior dato interno. Nel Khikmki si era invece registrata l’ottima prestazione di Keith Langford, che l’Olimpia avrebbe ingaggiato pochi anni dopo: 18 punti, 4 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi, anche se con 4 palle perse e 1/4 dal perimetro. Aveva segnato 13 punti Paulius Jankunas, con 5/8 al tiro e 4 rimbalzi. (agg. di Claudio Franceschini)

IL PROTAGONISTA

Parlavamo prima di Alexey Shved, grande protagonista atteso di Khimki Olimpia Milano: la guardia di 29 anni è uno dei serissimi candidati al premio di MVP dell’Eurolega, e lo dicono le cifre che è riuscito a mettere insieme. Lo scorso 23 febbraio, segnando 20 punti contro il Panathinaikos, Shved ha pareggiato un record che durava da anni: 23 partite in fila con almeno 16 punti a referto. Ha eguagliato il compianto Alphonso Ford, cui non a caso è intitolato il premio di miglior realizzatore del torneo; la settimana seguente la guardia russa ne ha infilati 23 sul parquet del Baskonia, e il record è diventato suo. Quest’anno Shved non ha mai segnato meno di 16 punti, e in ben 18 occasioni ha raggiunto o superato i 20; il season high è rappresentato dai 29 realizzati proprio contro Milano all’andata e poi ripetuti a Belgrado contro la Stella Rossa; quella del Mediolanum Forum è ancora oggi la miglior prestazione globale nella stagione di Eurolega (35 di valutazione) nella quale è stato nominato MVP di giornata in ben tre occasioni, vincendo il titolo di miglior giocatore per il mese di febbraio. Comanda l’Eurolega per punti segnati (21,96) con oltre 4 di vantaggio su Luka Doncic, forse il più accreditato per portargli via il titolo di MVP; il diciannovenne croato lo precede per la valutazione e davanti a Shved in questo dato c’è anche l’onnipresente Nando De Colo, ma se il Khimki dovesse piazzarsi tra le prime tre-quattro della regular season sarebbe dura non considerare il giocatore del Khimki. (agg. di Claudio Franceschini)

L’EX JENKINS

In Khimki Olimpia Milano c’è soprattutto un ex in campo: si tratta di Charles Jenkins, nato a Brooklyn 29 anni fa (ha festeggiato il compleanno la scorsa settimana), prodotto di Springfield Gardens (high school) e passato a Hofstra University, con la cui maglia ha segnato il maggior numero di punti nella CAA cedendo il passo al solo David Robinson. Scelto da Golden State – secondo giro – si è trasferito a Teramo per il lockout della NBA ma quando era pronto a esordire in Abruzzo è dovuto tornare negli Stati Uniti per l’avvio della stagione; nella Baia ha avuto un buon impatto dalla panchina, diventando anche il playmaker titolare della squadra dopo l’infortunio di Steph Curry. In 98 partite ha segnato una media di 3,9 punti; a Philadelphia non ha avuto lo stesso impatto e così è volato in Europa. Due ottime stagioni nella Stella Rossa – soprattutto la prima in Eurolega, chiusa con 9,4 punti e 1,9 recuperi tirando con il 56,5% dall’arco – hanno convinto Milano a prenderlo nell’estate del 2015: in maglia Olimpia Jenkins ha vinto scudetto e Coppa Italia ma non ha mai davvero fornito prestazioni all’altezza, durando solo una stagione al Mediolanum Forum. In Eurolega con Milano aveva segnato 6,7 punti con il 58,3% dall’arco; quest’anno con il Khimki ha peggiorato le sue cifre, che parlano di 4,8 punti e il 43,9% dalla lunga distanza. Resta una seconda linea, un giocatore che sa dare fiato ai titolari e portare un po’ di intensità nel back court della squadra russa. (agg. di Claudio Franceschini)

ORARIO E PRESENTAZIONE DELLA PARTITA

Khimki Olimpia Milano, alle ore 18:00 italiane di giovedì 8 marzo, è in programma all’Arena Mytishchi per la 25esima giornata di basket Eurolega 2017-2018: sempre più vicini alla conclusione della prima fase del torneo, le due squadre affrontano contesti decisamente diversi di classifica e dunque di possibilità e ambizioni. Per l’Olimpia qualificarsi ai playoff è ormai un’utopia: dovrebbe sempre vincere e sperare che il Maccabi Tel Aviv vinca solo una delle prossime sei gare, questo senza considerare le altre squadre che sono davanti e che possono comunque rendersi irraggiungibili. Il Khimki, che potremmo considerare una delle sorprese, è invece agli ultimi sforzi per ottenere un posto nei quarti si finale. Al momento ha tre partite di vantaggio sul Baskonia nono, ma dovrà necessariamente avere una vittoria in più al termine della regular season perchè ha la sfida diretta contro. All’andata aveva vinto il Khimki, capace di espugnare il Mediolanum Forum in una partita che era stata comunque molto equilibrata; ora vedremo come andrà a finire questa sfida in Russia.

QUI KHIMKI

Alexey Shved ha dimostrato di poter essere leader in una squadra di prima fascia internazionale: aveva dominato gli Europei ed era atteso ovviamente al varco, e l’Eurolega che sta giocando dimostra tutto il suo valore. Grazie a lui – soprattutto – il Khimki sogna i playoff e ci è vicino: già all’andata aveva colto vittorie importanti (soprattutto quella sul campo del Real Madrid) ma è nel girone di ritorno che ha svoltato, arrivando a vincere sei delle nove partite giocate fino a qui. Le sconfitte sono arrivate tutte contro squadre spagnole; per contro i successi contro Olympiacos, Zalgiris Kaunas (n trasferta) e Panathinaikos non hanno fatto altro che confermare la bontà di un gruppo che certamente non parte come grande favorito per la vittoria dell’Eurolega, ma che potrà dare fastidio a tante squadre. Il record casalingo è di 8 vittorie e 3 sconfitte, in trasferta siamo invece a 6-7: da questo punto di vista il Khimki rischierebbe molto se dovesse giocare la serie di playoff senza il fattore campo, ma per come è messo in questo momento il quarto posto è alla portata (dista una sola partita) ma perchè sia così il rush finale dovrà essere importante e vincente, a cominciare da questa partita.

QUI OLIMPIA MILANO

La brutta figura in Coppa Italia è stata parzialmente riscattata dal trionfo contro Sassari in campionato: un +23 con il quale Milano ha fatto vedere che se gioca concentrata e di squadra non ha rivali in Italia, e potrebbe fare molto bene anche in Europa. La vittoria quindi ha aumentato i rimpianti: non è dato sapere quanto effettivamente l’Olimpia ci creda ancora, di sicuro questa sera giocherà con un occhio (idealmente) e un orecchio rivolti a Istanbul, dove il Maccabi se la vede sul parquet di quell’Anadolu Efes che è ultimo in classifica e senza più ambizioni, e che è proprio l’ultima squadra affrontata dalla banda di Simone Pianigiani. Al Forum è arrivata la vittoria, la quarta nel girone di ritorno: con ancora sei partite da disputare Milano ha già pareggiato l’intero bottino dell’andata, altro dato che ci dice come le possibilità per giocarsela fino in fondo (se non altro) ci fossero. Troppe le occasioni sprecate, e poi come spesso succede quando si lasciano punti per strada anche psicologicamente diventa difficile; pensare adesso di non perdere mai dai qui alla fine, pensando a questa sera, alla prossima partita contro il Real Madrid, alla trasferta della Zalgirio Arena e all’impegno contro il Panathinaikos, è complicato. Tuttavia la competizione andrà onorata fino in fondo.

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