Diretta/ Capo d’Orlando Avellino (risultato finale 73-77 overtime): la Scandone soffre ma vince in trasferta!

- Claudio Franceschini

Diretta Capo d’Orlando Avellino, risultato finale 73-77: dopo un overtime la Scandone vince una partita importante, nella quale si è complicata la vita ma ha saputo riprendere il filo

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Diretta Capo d'Orlando Avellino, basket Serie A1 27^ giornata (Foto LaPresse)

DIRETTA CAPO D’ORLANDO AVELLINO (73.77 OVERTIME)

Capo d’Orlando Avellino 73-77: dopo un overtime la Scandone vince una partita importante contro una Betaland mai doma. Il supplementare è caratterizzato da mani fredde e tanti errori: Justin Knox sbaglia tre tiri uno in fila all’altro e se non altro si rifà con rimbalzi e stoppate, dall’altra parte stesso discorso per Kyrylo Fesenko che arriva in doppia cifra per carambole ma fa solo 1/2 dalla lunetta, mantenendo tutto aperto. Dopo quattro minuti di gioco il punteggio è ancora 4-2 per la Scandone, perchè non segna letteralmente nessuno; Maarten Leunen però ha già piazzato una tripla fondamentale – dimostrando che la classe si vede quando ce n’è maggiormente bisogno, era il primo tiro di tutta la partita – e poco dopo Jason Rich, che aveva 2/14 fino a quel momento, realizza dall’area il canestro del +4 che mette due possessi di distanza tra la Sidigas e la Betaland. Immediato timeout di Andrea Mazzon e immediata tripla di Vojislav Stojanovic, ma Lorenzo D’Ercole risponde immediatamente: ancora Stojanovic sbaglia, rimbalzo offensivo ed errore di Adam Smith e sul sesto rimbalzo della partita di Leunen svaniscono le speranze dei padroni di casa, che però escono a testa altissima. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA CAPO D’ORLANDO AVELLINO (68-68): OVERTIME

Capo d’Orlando Avellino 68-68: sarà anche clamoroso, ma al PalaSikeliArchivi si va all’overtime per decidere la vincente di questa sfida di Serie A1. Incredibile finale “virtuale” di partita: la Scandone sembra viaggiare su binari di assoluta tranquillità, invece improvvisamente la Betaland trova risorse da Vojsilav Stojanovic e Valery Likhodey che fino a quel momento avevano dato veramente poco alla squadra. Nel momento in cui si ferma Justin Knox, la squadra di casa prende vigore e coraggio e arriva ad avere anche un solo possesso di svantaggio: Avellino sente la pressione e viene tenuta in piedi dai canestri di Ariel Filloy e Lorenzo D’Ercole e soprattutto da Shane Lawal, che fa piazza pulita sotto i tabelloni permettendo agli irpini di continuare ad avere un aspetto nel gioco al quale si possono appoggiare. La mano però inevitabilmente si raffredda; la Sidigsas continua a esplorare soluzioni dall’arco che non entrano, Capo d’Orlando allora rimane a contatto e per un certo periodo non segna nessuno, perchè in campo ci sono tensione e confusione. Alla fine incredibilmente Adam Smith pareggia i conti sulla palla persa da D’Ercole: Stefano Sacripanti chiama timeout sentendo la partita che gli scivola dalle mani, Andrea Mazzon invece vuole difendere con Luca Campani. Filloy sbaglia dall’arco: si va all’overtime. (agg. di Claudio Franceschini)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME VEDERE LA PARTITA

Capo d’Orlando Avellino non è una delle partite che per questo turno di campionato verranno trasmesse in diretta tv: ovviamente però tutti gli appassionati potranno avvalersi anche del servizio di diretta streaming video fornito da Eurosport Player, la piattaforma che si può attivare su dispositivi mobili come PC, tablet e smartphone e per la quale dovrete versare una quota per abbonarvi. Sul sito ufficiale www.legabasket.it troverete poi tutte le informazioni utili su questa partita, per esempio il tabellino play-by-play e le statistiche dei giocatori in campo al PalaGeorge.

DIRETTA CAPO D’ORLANDO AVELLINO (48-56): 4^ QUARTO

Capo d’Orlando Avellino 48-56: manca un quarto al PalaSikeliArchivi, e la partita di Serie A1 sembra decisamente prendere la strada della Sidigas. La Betaland combatte, sempre cavalcando un Justin Knox che fa il vuoto dentro l’area riuscendo a spazzare via anche Kyrylo Fesenko che però si fa sentire a rimbalzo; il lavoro dell’ucraino, insieme a quello di uno Shane Lawal entrato benissimo in partita e importantissimo per Stefano Sacripanti, permette alla Scandone di continuare a costruire buoni tiri e aumentare così le percentuali, che restano discrete anche dall’arco con un Ariel Filloy da 3/5. Tuttavia Capo d’Orlando ha ben poco da perdere e continua a provarci: grande partita di Vojislav Stojanovic che asssiste benissimo i compagni (7 passaggi decisivi) e tiene alto il ritmo della sua squadra, risponde bene anche Engin Atsur che torna nella versione di inizio stagione e i padroni di casa restano comunque aggrappati alla partita, nella speranza del ribaltone in un periodo finale che si preannuncia ancora molto interessante. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA CAPO D’ORLANDO AVELLINO (33-41): 3^ QUARTO

Capo d’Orlando Avellino 33-41: nel secondo quarto arriva la reazione della Scandone che gira immediatamente inerzia e punteggio, trovando il confortante +8 all’intervallo lungo grazie a un tiro di Thomas Scrubb. La rimonta però è firmata da Lorenzo D’Ercole: il playmaker si fa notare con 7 punti – frutto di 2/3 dall’arco – che spingono la Sidigas a ritornare avanti nel punteggio, nonostante Jason Rich sia ancora totalmente fuori dalla partita e abbia addirittura uno 0/3 ai liberi e una valutazione in negativo (-2). Come sempre Maarten Leunen sa essere dominante senza guardare il canestro: 3 rimbalzi, 4 assist e un recupero senza tiri dal campo, l’americano ispira e Capo d’Orlando non trova più appigli, anche se Justin Knox segna altri due canestri importanti e anche Nicholas Faust (3/4 dal campo e 2/2 in lunetta) si iscrive alla partita. Staremo adesso a vedere come andranno le cose nel secondo tempo: la sensazione è che Avellino possa aver trovato lo strappo giusto per andare a prendersi la vittoria, ma contro una Capo d’Orlando con le spalle al muro ovviamente non si può ancora dire. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA CAPO D’ORLANDO AVELLINO (20-16): 2^ QUARTO

Capo d’Orlando Avellino 20-16: partita ancora in equilibrio al PalaSikeliArchivi, dove il primo tentativo di fuga della Sidigas viene rintuzzato da una Betaland che ha preso fiducia dalla vittoria di Brindisi, e adesso crede nella salvezza anche perchè da Pesaro arrivano notizie confortanti (la Vuelle è ad un passo dalla sconfitta interna contro Cantù). Avellino parte forte con Kyrylo Fesenko coinvlto offensivamente, ma Capo d’Orlando ha in Justin Knox un giocatore dominante: la grande sfida sotto canestro si risolve a vantaggio del secondo almeno in termini di punti, e così la Betaland riesce anche a mettere il naso avanti sul 15-14, nonostante siano solo tre i giocatori capaci di vedere il canestro. La Scandone, che ha un roster ovviamente più profondo, non è in giornata memorabile: arrivano tante palle perse nel primo periodo e gli ospiti cavalcano poco il tiro dalla lunga distanza, cosa che permette all’Orlandina di rimanere a contatto. Quando Dezmine Wells sbaglia il primo tiro preso nella sua gara, Engin Atsur punisce con la tripla e addirittura alla fine del quarto arriva l’allungo interno, da vedere adesso se Capo d’Orlando riuscirà a mantenere questa intensità per i restanti 30 minuti. (agg. di Claudio Franceschini)

DIRETTA CAPO D’ORLANDO AVELLINO (0-0): PALLA A DUE!

Nel dare la parola al Capo d’Orlando Avellino ricordiamo ancora una volta che questa trasferta del PalaDelMauro, avvenuta il 27 dicembre, aveva rappresentato per la Betaland la prima di 14 sconfitte consecutive, anche se allora naturalmente i giocatori non potevano saperlo. La sfida si era rivelata impari fin da subito: la Scandone l’aveva aperta con un primo tempo da +18 e aveva poi incrementato il suo vantaggio nella seconda parte, rendendo inutile il quarto periodo che comunque gli irpini avevano vinto, confermando il trend offensivo (ciascun quarto con almeno 20 punti) e difensivo (sempre meno di 20 punti concessi). Jason Rich aveva chiuso con 20 punti, 3 rimbalzi e 3 assist ma soprattutto un 7/12 dal campo condito dal 3/5 dalla lunga distanza; poi 18 con 7 assist per Ariel Filloy, mentre tra le fila di Capo d’Orlando Arnoldas Kulboka era risultato il miglior marcatore con 14 punti, ma anche nessun rimbalzo e nessun assist (tuttavia, 3/3 dal perimetro). Adesso questa partita di ritorno vede, esattamente come all’andata, un’Orlandina in fiducia e dunque con la possibilità di fare il colpo grosso, anche se la Scandone ha già confermato i suoi grandi progressi ed è in ogni caso la naturale favorita al PalaSikeliArchivi: come andranno allora le cose? Lo scopriremo tra poco: ci siamo finalmente Capo d’Orlando Avellino comincia! (agg. di Claudio Franceschini)

L’EROE KNOX

Capo d’Orlando Avellino non può che iniziare nel segno di Justin Knox: uno dei nuovi arrivati in casa Betaland, è stato il grande eroe della scorsa domenica con la vittoria di Brindisi che ha spezzato la serie di 14 sconfitte consecutive, iniziata proprio dopo un’affermazione sulla Happy Casa nel girone di andata. Knox ha realizzato, come già detto, i sei punti del parziale che nel finale ha permesso a Capo d’Orlando di sorpassare gli avversari; tre canestri che gli hanno permesso non solo di centrare quota 27 punti (massimo stagionale per un giocatore del roster siciliano) ma anche di superare il record che nella stagione 2007-2008 Drake Diener aveva realizzato per numero di tiri realizzati da 2 punti. La guardia oggi a Cremona ne aveva infilati 12, Knox è arrivato a quota 13: è un primato anche del campionato di Serie A1 2017-2018, eguagliati infatti i 13 canestri di Deron Washington nella partita tra la sua Fiat Torino e la Red October Catù, risalente all’ottava giornata. Knox, arrivato a metà marzo in Sicilia, ha giocato fino a questo momento 5 partite: ha medie da 16 punti e 9 rimbalzi con il 56,9% da 2 punti e potrebbe davvero trascinare la sua Capo d’Orlando a una insperata salvezza. (agg. di Claudio Franceschini)

ORARIO E PRESENTAZIONE DELLA PARTITA

Capo d’Orlando Avellino, valida per la 27^ giornata del campionato di basket Serie A1 2017-2018, si gioca alle ore 18:15 di domenica 22 aprile: appuntamento al PalaSikeliArchivi tra due squadre che vanno a caccia di obiettivi diversi. La Betaland si è rimessa in corsa per la salvezza, nel senso che a oggi sarebbe salva in virtù della doppia sfida diretta contro Pesaro: il ritorno a una vittoria che mancava da quattro mesi potrebbe finalmente aver sbloccato una squadra che già nelle uscite precedenti aveva mostrato ottime cose, senza però riuscire a festeggiare i due punti. La Scandone invece assapora la possibilità di agganciare Brescia e soffiarle il terzo posto in classifica, cosa che permetterebbe a Stefano Sacripanti di evitare una potenziale semifinale contro l’Olimpia Milano.

I RISULTATI

La Betaland riparte dalla rimonta di Brindisi: era quasi inevitabile che il cerchio si chiudesse al PalaPentassuglia, perchè la Happy Casa era stata l’ultima squadra battuta dai siciliani prima della striscia di 14 sconfitte. Sotto di 5 con meno di due minuti da giocare, Capo d’Orlando ha cambiato passo o meglio lo ha fatto Justin Knox: dominante sotto i tabelloni, l’ex Fortitudo ha firmato da solo il parziale di 6-0 che ha permesso all’Orlandina di effettuare il sorpasso. Donta Smith non ha gestito al meglio il possesso della vittoria e così Capo d’Orlando è tornata a vincere dopo quattro mesi; adesso ha messo alle sue spalle Pesaro, e in più potrebbe anche dare fastidio alla stessa Happy Casa che ha due partite di vantaggio. Per Avellino ci sono due vittorie consecutive; la squadra irpina in questo girone di ritorno non è stata brillante come ci si sarebbe potuti aspettare, perchè ha perso quattro delle cinque partite precedenti al bis di aprile.

In particolare, Stefano Sacripanti è preoccupato da come i suoi ragazzi sono caduti contro avversarie che la Sidigas potrebbe ritrovare ai playoff: Milano e Venezia, ma anche Cantù e Varese. Sicuramente qualcosa da sistemare c’è; il roster ha talento e sembra davvero difficile che possa venire eliminato al primo turno, ma prendersi il terzo posto è importante e, soprattutto, Avellino deve ancora dimostrare di poter fare il salto di qualità quando conta davvero. Vale a dire, migliorare le semifinali delle ultime stagioni ma anche riscattare l’eliminazione ai quarti in Coppa Italia, che sicuramente fa ancora male per quelle che erano le premesse (la squadra era arrivata a Firenze con la testa di serie numero 1).

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