Scudetto Olimpia Milano/ Roberto Premier: titolo atteso, ma in Europa manca ancora qualcosa (esclusiva)

- int. Roberto Premier

Roberto Premier commenta in esclusiva la vittoria dello scudetto da parte dell’Olimpia Milano: Simone Pianigiani rimane imbattuto nelle finali, l’Aquila Trento esce comunque a testa alta

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L'Olimpia Milano ha vinto il ventottesimo scudetto (Foto LaPresse)

Alla fine l’Olimpia Milano ha vinto il ventottesimo scudetto: gara-6 contro l’Aquila Trento è stata trionfale e vinta alla BLM Group Arena, ma la serie finale è stata combattutissima e Milano ha seriamente rischiato di andare in Trentino per il sesto episodio con lo svantaggio di 2-3. Nel finale concitato i liberi di Curtis Jerrells e la stoppa di Andrew Goudelock (MVP delle finali) hanno fatto la differenza; terzo scudetto nelle ultime cinque stagioni e ora giustamente si guarda già al futuro. Alcuni giocatori sono già stati annunciati o quasi, altri lascerano, di sicuro l’obiettivo sarà quello di continuare a crescere anche in Eurolega ed essere finalmente competitivi fuori dai confini nazionali. Intanto, per commentare la vittoria dello scudetto da parte della EA7, IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Roberto Premier, bandiera dell’Olimpia Milano.

Scudetto Olimpia: pronostico rispettato? Direi proprio di sì, l’Olimpia ha rispettato i pronostici: ha fatto quello che doveva fare. Ha vinto lo scudetto, non eccellendo però in Europa.

Quanto c’è di Pianigiani in questo scudetto? Tanto: Pianigiani ha portato in dote i suoi sei scudetti vinti con Siena, la sua grande esperienza e la sua capacità di fare basket con intelligenza.

Goudelock è stato MVP delle finali, ma dove Milano ha davvero vinto lo scudetto tatticamente? Diciamo che Goudelock ha dimostrato di essere un grande campione, ma la chiave tattica del successo dell’Olimpia sono due giocatori come Micov e Kuzminskas, due scienzati del gioco che però prima di gara-6 erano apparsi timidi, per così dire. A Trento nella partita decisiva si sono sbloccati, e con il loro talento hanno dato una mano determinante.

L’Eurolega resta la reale ambizione dell’Olimpia: cosa manca a questa squadra per competere a livello europeo? La concentrazione e la capacità di poter dimostrare anche a livello continentale tutta la sua forza, cosa fondamentale per affrontare al meglio l’Eurolega, una competizione certamente diversa dal nostro campionato.

Tarczewski rinnova ma Goudelock lascia, arrivano Della Valle e Burns e ci saranno altri movimenti: l’ennesima rifondazione è davvero la soluzione giusta? Pianigiani e la società avranno fatto i loro conti e anziché puntare su un solo giocatore, come Goudelock, di valore assoluto ha preferito rafforzare l’Olimpia in altro modo.

Trento è alla seconda finale persa in finale: cosa è mancato alla squadra di Buscaglia? Al netto di una grande stagione di Trento, capace anche di eliminare la Reyer Venezia in semifinale, credo che l’aspetto determinante sia stato la fisicità: l’Aquila ha sempre fatto il vuoto sfruttandola, contro Milano questo ha ovviamente pagato meno.

Buscaglia rimane, con lui si potrà puntare a un’altra finale e magari allo scudetto? Perchè no? In fondo basterà rafforzarsi sotto canestro, in finale si è visto un enorme divario rispetto a Milano, una differenza che a questi livelli si paga.

Come giudica in generale questa stagione e le finali scudetto? Milano è nettamente più forte, Venezia ha vinto la Europe Cup ed è cresciuta… direi che il livello del campionato italiano è medio-alto, ma certamente non è più quello di un tempo.

In ultimo: cosa pensa della firma di Larry Brown come allenatore di Torino? Si tratta certamente di un arrivo di rilievo, basta che presidente e figlio non pretendano di fare la squadra come era successo con Luca Banchi… (Franco Vittadini)

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