FORMULA 1/ La griglia di partenza del Gran Premio d’Australia 2012 (Melbourne) e la cronaca delle qualifiche

- La Redazione

Le qualifiche del Gran Premio di Formula 1 d’Australia si rivelano amarissime per la Ferrari. La griglia di partenza del Gran Premio di Australia a Melbourne: i tempi

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Infophoto

Le qualifiche del Gran Premio di Formula 1 d’Australia si rivelano amarissime per la Ferrari. Un circuito “strano” con poco grip e traiettorie insidiose premia (con merito) le McLaren di Lewis Hamilton e Janson Button, ci regala il ritorno a grandi livelli di Michael Schumacher e la sorpresa del francesino Grossjean. Una griglia di partenza orfana di Ferrari e Red Bull nelle prime due file, decisamente sorprendente (soprattutto l’assenza delle Red Bull) se si considera il dominio nelle qualifiche dello scorso anno. Invece le nuove regole e l’aerodinamica profondamente rivista hanno lasciato davvero tutti spiazzati in questa prima sessione di qualifiche ufficiali della stagione di Formula 1 sotto i raggi di un tiepido sole australiano.

Si è subito capito che oggi per la Ferrari non sarebbe stata una grande sessione di qualifiche ufficiali, fin dal Q1. E se le grane per Alonso (finito anche sotto inchiesta dai commissari, come “parte lesa” per essere stato ostacolato da Karthikeyan per ben due volte nel suo giro lanciato) sono derivate soprattutto da fattori esogeni rispetto alla macchina, che pure non si è dimostrata competitiva, Felipe Massa ha perso anche quel poco feeling acquisito nei test e ha evidenziato tutti i problemi di bilanciamento, resa e grip che una pista “strana” e una vettura ancora acerba (per essere ottimisti) hanno fatto vedere. Il traffico in pista e tempi molto ravvicinati hanno caratterizzato un Q1 molto combattuto in cui le gerarchie hanno faticato a delinearsi e nella guerra di nervi sull’uso dei treni di gomme c’è chi ha ceduto decisamente presto (come Massa) passando dalle medie alle soft alla prima occasione. A parte la disastrosa prestazione di De La Rosa e Karthikeyan (non qualificati entro il 107%) ma comunque in grado di intralciare gli altri piloti sul giro (tra cui Vettel che non ha palesemente gradito), subito in difficoltà a schiodarsi dal diciottesimo posto si è rivelato Felipe Massa con la sua Ferrari. Montate le morbide la situazione è migliorata e la qualifica al Q2 è stata raggiunta “al pelo”, mentre più netta è stata la qualifica di Alonso, che comunque ha usato un treno di morbide. Gli eliminati della sessione sono stati: Raikkonen (vittima illustre con la sua Lotus, anche visto il risultato del compagno di squadra Grossjean), poi Kovalainen e Petrov (entrambi su Caterham). Il team Marussia (ex Virgin) ha piazzato i due piloti ampiamente nel 107%, anche se in chiusura di griglia, mentre come detto l’Hrt non è riuscita a raggiungere in questo Gran Premio di Formula 1 di Melborune una posizione in griglia di partenza.

E’ qui che si verificano le sorprese (negative) più grandi. Sicuramente la più sconvolgente per i tifosi è l’eliminazione di Fernando Alonso che più o meno a metà della sessione commette un errore imperdonabile in ingresso di curva (la prima): troppo sull’esterno la traiettoria della della Ferrari numero cinque e inevitabile slittamento con annesso testacoda. La Ferrari si arena nella ghiaia in posizione non pericolosa, Alonso fa le magie per tenere acceso il motore e chiede ad ampi gesti la spinta dei commissari, che non arriva a termini di regolamento. Dopo un interminabile minuto il pilota spagnolo della Ferrari viene invitato a uscire dall’abitacolo (intanto la sessione di prove è stata interrotta dalla bandiera rossa) e sbotta con un fotografo. La stizza passa presto però, anche se quando compare i microfoni delle televisioni, e della Rai per l’Italia, i commenti al vetriolo sono tutti per la vettura “ho già fatto un secondo meglio del mio compagno, se  anche fossi riuscito a proseguire avrei potuto farne due? E sarebbero bastati per la pole?”. La risposta cronometro alla mano è no, avrebbe agguantato al massimo la seconda fila. Più diretta è la critica di Massa, che ha raggiunto solo il sedicesimo posto (eliminato), che ha parlato di passi indietro rispetto ai test e della difficoltà a trovare il bilanciamento della vettura. In effetti saltellamenti continui e scarsissimo grip sono stati una brutta costante per tutto il Q2. Gli eliminati di questa sessione sono stati Vergne, Alonso, Kobayashi, Senna, di Resta, Massa e Perez. Grande spunto della Mercedes invece che ha piazzato nelle prime due posizioni provvisorie Rosberg e Schumacher. Bel risultato per Ricciardi, decimo, e unico motorizzato Ferrari ad approdare in Q3.

La bandiera rossa sventolata per l’uscita di pista della Ferrari di Fernando Alonso ha complicato un po’ la vita alla Mercedes che ha sprecato un treno di morbide a cavallo dell’interruzione della sessione di prove precedente. Anche Webber è in ambasce, l’australiano ha un solo treno di soft e decide di giocarselo a pista sgombra a metà sessione. Scelta giusta, risultato non proprio esaltante. Quello che è stato esaltante è stata invece la cavalcata delle frecce d’argento, con un Lewis Hamilton a dir poco perfetto che centra la pole position (meritata) e un Janson Button assolutamente competitivo. Rosberg si è sgonfiato, finendo al settimo posto, complice un errore alla curva quattro, ma la macchina c’è, Hamilton centra la pole senza il patema di doverla spuntare all’ultimo giro anche se Button arriva a sfiorarlo ed è poco più di un decimo il distacco. La sorpresa tuttavia è Romain Grosjean, il pilota della Lotus che chiude al terzo posto trenta millesimi davanti a Schumacher. Grande rimpianto per Raikkonen, la Lotus c’è, e per il suo ritorno il pilota finlandese avrebbe sperato in ben altra sorte. Ma con una griglia di partenza così (le Red Bull sono quinta e sesta) ci aspettiamo un Gran Premio d’Australia pieno di sorprese. La Formula 1 è tornata, eccome… 

Pos No Driver Team Q1 Q2 Q3 Laps
1 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:26.800 1:25.626 1:24.922 14
2 3 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:26.832 1:25.663 1:25.074 15
3 10 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:26.498 1:25.845 1:25.302 21
4 7 Michael Schumacher Mercedes 1:26.586 1:25.571 1:25.336 18
5 2 Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:27.117 1:26.297 1:25.651 17
6 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:26.773 1:25.982 1:25.668 18
7 8 Nico Rosberg Mercedes 1:26.763 1:25.469 1:25.686 16
8 18 Pastor Maldonado Williams-Renault 1:26.803 1:26.206 1:25.908 20
9 12 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:27.464 1:26.314 1:26.451 18
10 16 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:27.024 1:26.319 No time 16
11 17 Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:26.493 1:26.429   12
12 5 Fernando Alonso Ferrari 1:26.688 1:26.494   12
13 14 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:26.182 1:26.590   12
14 19 Bruno Senna Williams-Renault 1:27.004 1:26.663   16
15 11 Paul di Resta Force India-Mercedes 1:27.469 1:27.086   16
16 6 Felipe Massa Ferrari 1:27.633 1:27.497   16
17 15 Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:26.596     11
18 9 Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:27.758     9
19 20 Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1:28.679     7
20 21 Vitaly Petrov Caterham-Renault 1:29.018     8
21 24 Timo Glock Marussia-Cosworth 1:30.923     10
22 25 Charles Pic Marussia-Cosworth 1:31.670     9
DNQ 22 Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1:33.495     6
DNQ 23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1:33.643     6
    Q1 107% Time   1:32.214      

 

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