FORMULA 1/ Cesare Fiorio: il test di Jerez è solo un primo assaggio, ma la Ferrari sembra a posto. Invece Niki Lauda… (esclusiva)

- int. Cesare Fiorio

Insieme a CESARE FIORIO commentiamo la prima giornata di test di Formula Uno sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera, dove Button ha chiuso col primo tempo davanti a Webber

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Infophoto

E’ vero, sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera, in occasione della prima giornata di test in pista, mancavano sia Vettel che Alonso (il tedesco debutterà solo giovedì, il ferrarista è ancora in vacanza alle Canarie), eppure l’esordio di questa Formula Uno 2013 sembra sostanzialmente ripartire da dove l’avevamo lasciata, cioè con McLaren e Red Bull a far paura a tutti gli altri. La freccia d’argento di Jenson Button, nonostante i problemi tecnici riscontrati in mattinata, ottiene il miglior tempo in 1’18”861, precedendo Mark Webber (1’19”709) e la Lotus di Romain Grosjean (1’19”796). Sesto tempo per la nuova Ferrari F138 guidata da Felipe Massa (1’20”536) con 64 giri all’attivo. A dare maggiori problemi, invece, la Mercedes di Rosberg che per ben due volte si è dovuta fermare in mattinata a causa di problemi elettrici. IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Cesare Fiorio, ex dirigente ai massimi livelli in Formula Uno e ora stimato opinionista.

Che impressione le hanno fatto questi primi test sul circuito di Jerez?

Senza dubbio un riscontro più deciso e significativo lo avremo solamente dalle qualifiche della prima gara del Mondiale. Oggi, all’interno di ogni team, ognuno si è comunque già potuto fare un’idea.

Su cosa in particolare?

Solamente piloti e staff tecnico sanno bene con quale obiettivo si è scesi in pista, quindi terranno conto dell’ora in cui un certo tempo è stato realizzato (visto che in base all’ora sul circuito di Jerez il tempo può variare sensibilmente), con che gomme è stato possibile ottenerlo e anche con quanta benzina. Insomma, sono tutti dati che solo la squadra può avere e con cui, nel loro insieme, giungere a una prima conclusione. Dall’esterno è invece molto difficile giudicare quanto accaduto.

Come ha visto l’avvio della Ferrari?

E’ certamente ancora in fase di sviluppo, quindi non credo che oggi abbia ancora definito gli ultimi ritrovati e le ultime soluzioni aerodinamiche che, con ogni probabilità, vedremo solo durante l’appuntamento di Barcellona. Certo, i test per il momento dicono poco, ma se poi la macchina si trova regolarmente staccata di qualche secondo dai tempi fatti registrare dagli altri, allora è probabile che la squadra stia ancora facendo diversi tentativi per mettere a punto i dettagli più incerti.

Quello che è certo è che questo test è stato di gran lunga meno complicato di quello di un anno fa con la F2012…

Questo è sicuro, però bisogna anche dire che sul piano dell’affidabilità la Ferrari non ha mai avuto niente da invidiare a nessuno. Quando la macchina scende in pista il team di Maranello sa già che andrà in un certo modo: se poi è più veloce o più lenta di qualche decimo rispetto agli avversari, purtroppo noi spettatori lo sapremo soltanto al momento delle qualifiche della prima gara.

Come giudica invece le disavventure della Mercedes?

Credo che intorno a questa squadra siano state costruite troppe fantasie e che la scelta di Niki Lauda a capo della squadra sia decisamente azzardata.

Come mai?

Credo sia stato un grandissimo pilota, ma anche che non abbia la minima idea di cosa significa davvero gestire una squadra, quindi se dovrà davvero essere lui a portare avanti le scelte non prevedo niente di buono. Per sua fortuna può contare su Ross Brawn che, al contrario, il mestiere lo conosce bene. Bisogna adesso vedere che tipo di influenze potrà trasmettere Niki Lauda al tecnico inglese.

Cosa prevede per i prossimi test in programma?

Più ci si avvicina all’ultimo test prima dell’appuntamento di Melbourne, più è chiaro che anche le configurazioni tecniche delle vetture andranno via via delineandosi in vista della prima gara. I prossimi saranno dunque test significativi e, se oggi abbiamo visto prove tecniche più che di tempo, nei prossimi appuntamenti sarà inevitabile cominciare a dare un’occhiata anche al cronometro.

 

(Claudio Perlini)

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