GENOA-INTER/ Rossi: una vittoria a Genova per dare la svolta al campionato (esclusiva)

- int. Gianluca Rossi

Quella di stasera contro il Genoa può essere una partita importantissima per l’Inter alla ricerca della continuità e di una posizione in zona Europa. Gianluca Rossi parla di questo periodo.

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Giampaolo Pazzini (foto Ansa)

Potrebbe essere la partita decisiva per dare un segnale al campionato dell’Inter. L’incontro con il Genoa di stasera vedrà gli uomini di Claudio Ranieri alla ricerca di un successo, che sarebbe il secondo consecutivo, importante segnale di continuità. Stessa cosa, a dire il vero, potrebbe accadere alla formazione rossoblù. L’Inter attualmente ha 17 punti, il Genoa 18: chi dovesse vincere tra le due formazioni farebbe un balzo in classifica molto importante. Match comunque aperto perché l’Inter certamente ha sulla carta più qualità tecnica, però non dà ancora tutte le garanzie per avere continuità di rendimento. Il Genoa dal canto suo può sfruttare il vantaggio del fattore campo. Potrebbe essere una partita giocata sul filo dell’equilibrio, magari incerta fino alla fine. Potrebbero essere anche le mosse dei due allenatori a decidere questo match. Per parlare quindi di Genoa-Inter, abbiamo sentito Gianluca Rossi, giornalista di Tele Lombardia, tra i più esperti delle vicende nerazzurre. Eccolo in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Come vedi questa partita?
Potrebbe essere la partita della svolta. L’Inter se vincerà col Genoa coglierebbe il secondo successo consecutivo e potrebbe pensare a un campionato decisamente migliore di quello attuale.

Inter favorita?

Penso proprio di sì. Ma l’Inter prima di tutto deve temere sé stessa. Se gioca come sa, l’Inter dovrebbe vincere la partita.

Come giudichi il Genoa?
Il Genoa visto col Milan non ha fatto certamente bene. Quello con il Siena ha giocato decisamente meglio.

Quale ritieni sia il modulo tattico che adotterà la squadra nerazzurra?
Credo che Ranieri metterà in campo il rombo 4-4-2. Penso che sarà questo il modulo di gioco schierato. L’ideale sarà dare spazio in questo momento della stagione a quei giovani, come Faraoni, Coutinho, Nagatomo che hanno fatto bene. Poterli inserire a poco a poco durante il campionato in squadra è molto importante. Non punterei invece su Zarate, che attualmente è veramente improponibile.

Pericoli per l’Inter?
Quelli di fare fatica a tenere fisicamente tutta la partita, una cosa che si è ripetuta spesso in questa stagione.

Come vedi il duello Ranieri-Malesani?
Ranieri è nettamente avanti a tutti i livelli.

E invece per il proseguimento di questa annata per l’Inter è decisivo il derby?

No, mancano tante partite, non può essere solo il derby la partita che deciderà la stagione dell’Inter. Diciamo che vedo molto difficile un inserimento della formazione nerazzurra nella zona Champions League. Dovrebbe vincere 15 partite e fare 45 punti per poter puntare al terzo posto. Non mi sembra una cosa assolutamente facile.

E al mercato di gennaio cosa succederà?

Non prevedo grandi cose: i tifosi devono mettersi l’anima in pace. Dico solo una cosa: se si continua a puntare sul mercato brasiliano non si fa una scelta giusta. Bisognerebbe puntare invece sul mercato italiano. Sarebbe una cosa certamente migliore.

Pensi che l’Inter possa riaprire il suo ciclo in futuro, o bisognerà aspettare tanto tempo?
Credo che sia possibile. I cicli di una squadra finiscono e rinascono. E’ la legge del calcio. Bisogna ricordare che l’Inter con il Real Madrid è l’unica squadra ad aver centrato sempre la Champions League negli ultimi dieci anni. Può capitare che un anno non si vinca niente. Poi si può sicuramente tornare a conquistare nuovi successi.

 

 (Franco Vittadini)

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