INTER-NOVARA/ Tramezzani: il problema non è Ranieri, semmai Eto’o… (esclusiva)

L’ex terzino nerazzurro, che ha militato nell’inter dal 1992 al 1994, analizza la situazione in casa interista alla luce dell’ultima, incredibile sconfitta in casa col Novara ultimo

12.02.2012 - int. Paolo Tramezzani
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Ecco Paolo Tramezzani ai tempi dell'Atalanta, contro un giovane Luca Toni (INFOPHOTO)

Il clamoroso tonfo interno col Novara ha aggravato la situazione dell’Inter. Non tanto per la classifica: il quarto terzo posto è ancora a portata di punti. Quello che preoccupa è la stato di salute della squadra, in caduta libera dopo la terza sconfitta consecutiva in campionato. Per analizzare il difficile momento dell’Inter, ilSussidiario.net ha intervistato in esclusiva Paolo Tramezzani, ex terzino sinistro sinistro nerazzuro. Nato a Castelnovo ne’ monti (RE) nel 1970, Tramezzani ha giocato in serie a anche con Piacenza ed Atalanta. Ecco le sue considerazioni sulla sua ex squadra. 

L’Inter perde contro il Novara ed è ufficialmente in crisi. Che succede?

E’ difficile dare una spiegazione a quello che sta accadendo all’Inter. Dopo le due vittorie nel derby e contro la Lazio si pensava a un’Inter in grado di dare fastidio a Milan e Juventus per lo Scudetto, invece dopo c’è stato questo calo impressionante.

Nessuno si aspettava questa sconfitta contro l’ultima in classifica…

In effetti dopo il k.o. di Roma, partita giocata male dall’Inter, ci si aspettava una reazione d’orgoglio che non è arrivata. Onore però alla partita del Novara.

Il problema è Ranieri?

Non scherziamo, reputo Ranieri un ottimo allenatore, ho molta stima di lui. Quando vanno male le cose la colpa di tutti. Ho sempre pensato questo anche quando l’Inter ha mandato via Gasperini.

Si parla di rifondazione a fine stagione…

Penso che l’Inter debba rifondare la squadra ringiovanendo la rosa. In campo ci sono giocatori che non sono più giovani, l’unico intoccabile penso sia ancora il capitano Zanetti che è unico. Gli altri senatori hanno perso qualcosa, parlo di Cambiasso, Maicon.

Il mercato di gennaio ha portato via a Ranieri Thiago Motta. Pesa la sua assenza?

Pesa molto perchè è un giocatore importante, anche se bisogna capire se sono vere le voci che parlano di un Motta smanioso di andare via. A quel punto non puoi fare davvero nulla. Anche se l’assenza maggiore è quella di un altro giocatore…

Chi?

Samuel Eto’o. Il camerunense è insostituibile, un giocatore importante in tutto, sia in attacco che in fase di ripiegamento come due anni fa nell’Inter del Triplete.

Dal mercato è arrivato Forlan che sta deludendo…

Eto’o, lo ripeto, non si sostituisce con nessuno. Personalmente trovo Forlan un grande giocatore ma quest’anno a causa di tanti problemi fisici non sta dando il proprio contributo.

Pensa che le tante voci di mercato possano influire sulle prestazioni negative dei giocatori?

Non credo perchè siamo dinanzi a giocatori importanti che sono abituati a essere sotto i riflettori e ad avere tanta pressione addosso.

I tifosi hanno contestato giocatori e società, compreso il presidente Moratti…

Rendiamoci conto che in piazze come quella nerazzurra c’è l’esigenza di vincere. Ma su Moratti non sono d’accordo.

Qualcuno rimprovera al presidente nerazzurro di non voler spendere soldi sul mercato…

Sono sicuro che non è così, Moratti è il presente e futuro dell’Inter, i tifosi possono stare tranquilli, finchè ci sarà Moratti l’Inter resterà al vertice.

Per un giocatore quanto è difficile una situazione del genere?

I giocatori non sono macchine, sanno perfettamente che il momento non è dei migliori per questo pensano a lavorare intensamente durante la settimana. E’ un momento difficile, ma l’Inter deve ritrovarsi.

Lo Scudetto è ormai perso, la corsa al terzo posto è ancora aperta?

Sei punti da recuperare non sono tanti, ma l’Inter non dovrà più perdere punti per strada. Per lo Scudetto onestamente credo sia impossibile.

Qualora non arrivasse il terzo posto confermerebbe Ranieri?

Ripeto, stiamo parlando di un ottimo allenatore. Il discorso è un altro.

Quale?

Chiunque dovesse arrivare sulla panchina dell’Inter dovrebbe essere accontentato sul mercato. Bisognerebbe andare incontro alle esigenze del tecnico, altrimenti ci sarebbero sempre problemi. L’Inter in questi due anni ha cambiato molti allenatori.

 

(Claudio Ruggieri e Carlo Necchi)

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