INTER-BOLOGNA/ Mazzola: partita da non sottovalutare, con poco turnover nerazzurri favoriti (esclusiva)

SANDRO MAZZOLA era in campo in Inter-Bologna del 1964, spareggio-scudetto vinto dai felsinei. Oggi ricorda quella partita, e analizza i temi del quarto di finale di Coppa Italia.

15.01.2013 - int. Sandro Mazzola
Milito_Bologna
Diego Milito contro il Bologna (Infophoto)

Nell’ultima giornata di campionato di campionato hanno vinto entrambe: il Bologna 4-0 contro il Chievo, l’Inter 2-0 contro il Pescara. Hanno così dimostrato di aver recuperato una condizione di forma discreta, testimoniata da una buona capacità di andare in gol e una difesa che ha sofferto poco. Questa sera alle 21 a San Siro giocano contro, nella terza partita dei quarti di finale di Coppa Italia. Nelle altre due si sono qualificate Lazio e Juventus. Un incontro secco in cui potrebbe succedere di tutto, come testimonia anche la vittoria negli ottavi di finale della squadra rossoblù a Napoli. Pronostico comunque che sarà a favore dell’Inter, tecnicamente più forte e con il vantaggio del fattore campo. Dici Inter-Bologna e viene in mente l’unico spareggio scudetto giocato nella storia. Fu nella stagione 1963/1964 quando 1il 7 giugno, all’Olimpico di Roma, il Bologna allenato da Fulvio Bernardini si impose per 2-0 contro i nerazzurri, la Grande Inter di Helenio Herrera, che era reduce dalla vittoria in Coppa dei Campioni al Prater di Vienna contro il Real Madrid. Uno dei giocatori di quello spareggio era Sandro Mazzola, che ci ha dato un commento anche sul match di Coppa Italia. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Inter -Bologna, una classica del campionato italiano, con uno spareggio scudetto nel 1964. Lei era in campo: che ricordi ha? Ricordo ancora quello spareggio. L’Inter arrivava dalla vittoria in Coppa dei Campioni al Vienna: eravamo mentalmente un po’ scarichi. Io poi avevo programmato il matrimonio il lunedì prima della partita; questo sta a dire quanto avessi la testa su quell’incontro, con Herrera che non voleva assolutamente che io mi sposassi in quella data.

In ogni caso quello era un grande Bologna, concorda? Loro erano una squadra fortissima e forse avrebbero vinto anche in condizioni normali, anche se l’Inter fosse stata concentrata su quella partita. Poi il Bologna ha disputato nel corso degli anni seguenti campionati altalenanti.

Inter-Bologna di Coppa Italia: pronostico chiuso, o sarà equilibrio? Entrambe le squadre hanno fatto bene nell’ultima giornata di campionato, hanno dimostrato di attraversare un discreto momento di forma. Vedremo cosa succederà stasera.

Il Bologna in particolare sembra aver ritrovato col Chievo il gioco e i gol… La squadra rossoblù ha fatto tanti gol contro il Chievo, una vittoria netta senza alcun discussione, ha giocato bene e meritato la vittoria.

L’Inter finalmente si è sbloccata mentalmente e ha interrotto la serie di risultati negativi. Qual è stato il segreto? E’ stata una bella vittoria, in cui la formazione nerazzurra ha giocato bene e segnato, vincendo con autorità. Ci vorrà però altro tempo e altre partite per vedere se l’Inter manterrà questo standard di gioco. E’ ancora presto per giudicare quale sarà il futuro della squadra di Stramaccioni in questo campionato.

Il Bologna agli ottavi ha vinto a Napoli…

E’ così, il Bologna ha dimostrato che in una partita secca può accadere veramente di tutto. L’Inter quindi dovrà stare molto attenta, per evitare brutte sorprese e compromettere la qualificazione.

Inter che farà turnover: potrebbe influenzare l’esito di questo match? Io penso che la cosa migliore sarebbe la classica via di mezzo: non cambiare tutta la formazione né tenere tutta la stessa squadra.

Le due squadre potrebbero giocare condizionate dal loro interesse verso il campionato? Sarebbe una cosa sbagliata: io credo, come diceva Herrera, che la partita più importante è sempre la prossima da giocare. E’ questo che Inter e Bologna dovrebbero tenere a mente.

Il suo pronostico? Penso che alla fine vincerà l’Inter, ha tutti i mezzi per fare sua questa partita.

 

(Franco Vittadini)

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