PROBABILI FORMAZIONI/ Juventus-Napoli: ultime novità (finale Coppa Italia)

- La Redazione

Juventus-Napoli chiude la stagione ufficiale della serie A. I bianconeri vogliono il bis dopo lo scudetto, il Napoli cerca un trofeo che manca da tempo per dare lustro a una stagione buona.

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Alex Del Piero (Infophoto)

Tutto in una notte: Juventus-Napoli, finale di Coppa Italia, in programma questa sera alle 21 all’Olimpico di Roma, vede tanti incroci, tante possibili storie da raccontare, all’interno di una partita spettacolare di per sè, tra due delle squadre più in vista degli ultimi tempi. La Juventus, che ha vinto lo scudetto un paio di settimane fa, cerca il bis a coronamento di una stagione che nessuno si sarebbe mai aspettato, neanche il più ottimista dei tifosi; il Napoli cerca la vittoria di un trofeo che manca dal 1990. In campo c’era Maradona, e guarda caso l’avversario era proprio la Juventus: finì con un pazzesco 5-1 per i partenopei, che surclassarono i bianconeri di Gigi Maifredi. In campo anche la suggestione: nel 2006, entrambe le squadre erano in serie B. Da quella stagione cominciò la risalita di Juventus e Napoli, che in sei anni ha portato i bianconeri a cucirsi il tricolore sul petto dopo l’umiliazione di Calciopoli, e gli azzurri a qualificarsi in Champions League e vivere straordinarie notti europee prima di essere eliminati a Stamford Bridge. L’ultima storia non può che essere quella di Alessandro Del Piero, che questa sera giocherà la sua ultima partita con la maglia della Juventus, salutando così dopo 19 stagioni e tutti i record battuti. Per celebrare la serata, ci sarà uno stemma sulle maglie di Alex e dei compagni, con la scritta “One love” e le due date chiave: quella dell’esordio in serie A contro il Foggia, e quella di stasera.

La Juventus è tornata sul tetto d’Italia dopo sei lunghissimi anni. Sei per i tifosi, da quel pomeriggio di Bari in cui Del Piero e compagni sollevarono un trofeo che poi la giustizia sportiva avrebbe assegnato all’Inter; nove, appunto, per gli almanacchi ufficiali. Poco importa ai bianconeri, che hanno coronato una stagione pazzesca in cui non hanno ancora perso e si sono presi uno scudetto che alla vigilia nessuno avrebbe realisticamente pronostico (e, infatti, nessuno l’aveva fatto). E’ stata una cavalcata fantastica per Antonio Conte e i suoi ragazzi: il tecnico salentino si è preso il campionato al primo anno sulla panchina della Juventus, esattamente come aveva fatto Marcello Lippi, sotto la cui guida Conte diventò capitano e guerriero in campo. I record sono stati tutti battuti, resta quello dell’imbattibilità lungo tutta la stagione: manca una partita, una sola, che significherebbe anche ricalcare in toto l’annata 1994/1995, che si chiuse con lo scudetto a nove stagioni dall’ultimo (guarda un po’) e per l’appunto la coppa Nazionale. Il cammino dei bianconeri per arrivare a Roma è stato brillante: 2-1 al Bologna ai supplementari, 3.0 schiacciante alla Roma, poi la doppia sfida contro il Milan, risolta dalla vittoria di San Siro per 2-1, che ha permesso alla Juventus di pareggiare 2-2 a Torino (sempre in overtime) e prendersi la finale.

Questa sera Conte dovrà rinunciare a Chiellini, costretto a tre settimane di stop per l’infortunio rimediato nei minuti finali di Juventus-Atalanta, ultima giornata di campionato. Out anche De Ceglie.

Del Piero sarà in campo: era annunciato da tempo, da quando cioè la Juventus si è qualificata per questa partita. Insieme a lui, in attacco, dovrebbe partire a sorpresa Borriello, che merita di stare in campo stasera per le ottime risposte date nel finale di campionato (il gol scudetto, quello di Cesena, è suo). Nel 3-5-2 di Conte ci sarà in porta Storati, portiere di Coppa; a proteggerlo, la linea composta da Barzagli, Bonucci e Caceres. A centrocampo non ci sono novità: i tre tenori Marchisio, Pirlo e Vidal sono al loro posto, sulle fasce andranno invece Lichtsteiner e Estigarribia, preferito a Pepe che sulla sinistra si trova meno a suo agio. In panchina quindi Vucinic, che però potrebbe tornare utile durante la gara con le sue invenzioni. 

Il Napoli di Walter Mazzarri è reduce da una stagione esaltante, che però sul più bello non ha dato tutto quel che avrebbe potuto: i partenopei sono partiti lenti in campionato, accusando le fatiche di una Champions League che però è stata assolutamente esaltante. Il Napoli si è guadagnato l’accesso agli ottavi di finale andando a battere Manchester City e Villarreal e resistendo in casa al Bayern Monaco; aveva più di un piede nei quarti di finale dopo il 3-1 sul Chelsea, ma poi Abramovich ha dato il benservito a Villas-Boas e la storia è cambiata. Il bilancio però è stato del tutto positivo, tanto che gli azzurri, una volta rimasti senza coppa, hanno compiuto una grande scalata in serie A, riuscendo a scavalcare le avversarie dirette nella corsa al terzo posto; sul più bello, però, Mazzarri e i suoi sono crollati, perdendo 2-0 a Bologna e chiudendo al quinto posto una stagione che De Laurentiis ha comunque definito esaltante. Adesso c’è la Coppa Italia, un modo per chiudere al meglio l’annata e ripartire, l’anno prossimo, dall’Europa League, altra tappa europea che può contribuire a rendere grande il Napoli. Per una sera, quindi, non si parla di mercato: le voci relative a un sempre più probabile addio di Lavezzi resteranno fuori dal campo, per forza di cose. Per arrivare a Roma, i partenopei hanno eliminato Cesena (2-1) e Inter (2-0), prima di eliminare il Siena in semifinale soffrendo non poco: sconfitta al Franchi 2-1, con una decisiva autorete di Pesoli nel finale, perchè al San Paolo il Napoli ha vinto 2-0 ed è volato a Roma.

Questa sera è pesante la squalifica di Walter Gargano a centrocampo, meno l’indisponibilità di Donadel che termina il suo anno orribile senza aver messo piede in campo con la sua nuova squadra.

Ancora 3-5-2 per Mazzarri: centrocampo più folto, come da ultime uscite, per proteggere l’impostazione di Inler e non essere troppo sbilanciato in avanti. In porta De Sanctis, confermata la linea difensiva titolare con Campagnaro, Cannavaro e Aronica; a centrocampo, le due ali saranno Maggio e Zuniga (anche lui non sicuro di restare a Napoli), in mezzo Inler sarà “coperto” da Dzemaili e Hamsik. In attaco il Pocho Lavezzi, forse alla sua ultima partita con il Ciuccio, farà coppia, naturalmente, con Edinson Cavani.

La SNAI ci dice che la Juventus è favorita: 1,95 per la vittoria, 3,80 la quota per l’affermazione del Napoli. Il pareggio (risultato eventuale dei 90 minuti più i 30 di supplementari) paga 3,35 volte la giocata. Nelle prossime pagine le probabili formazioni di Juventus-Napoli.

 

 

Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Estigarribia; Borriello, Del Piero. All. Conte

A disp: Manninger, Padoin, Giaccherini, Pepe, Quagliarella, Vucinic, Matri

Squalificati:

Indisponibili: Chiellini, De Ceglie

De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili, Inler, Hamsik, Zuniga; Lavezzi, Cavani. All. Mazzarri

A disp: Rosati, Grava, Fernandez, Britos, Dossena, Pandev, E. Vargas

Squalificati: Gargano

Indisponibili: Donadel

 

Arbitro: Brighi

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