CALCIOSCOMMESSE/ Padovan: la conferenza stampa di Conte? Andrebbe deferito, ma… (esclusiva)

- int. Giancarlo Padovan

GIANCARLO PADOVAN commenta la conferenza stampa di Antonio Conte e dei suoi legali, nella quale l’allenatore della Juventus è stato pesantissimo con i giudici, caduti in contraddizione.

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Antonio Conte in tribuna (Infophoto)

Antonio Conte ha presieduto a una conferenza stampa oggi pomeriggio, in presenza dei suoi legali Chiappero, De Rensis e Bongiorno, e di Angelo Alessio, vice del salentino anche ai tempi di Siena (per lui 6 mesi di squalifica, ridotti dagli 8 originari); il motivo, spiegare il loro punto di vista riguardo la conferma della squalifica a 10 mesi in appello, nonostante Conte sia stato prosciolto per una delle due omesse denunce (quella relativa a Novara-Siena). Sono state spese parole durissime, rivolte accuse pesanti nei confronti dei giudici e della giustizia sportiva: c’è soddisfazione, sottolineata dagli stessi legali, per la vittoria riguardo Novara-Siena, ma anche tanta frustrazione per una situazione che Conte ha definito, a più riprese, “assurda” e “agghiacciante”. Gli avvocati di Conte hanno inoltre annunciato che chiederanno una sospensiva della pena in attesa del ricorso al Tnas, in quanto le motivazioni della sentenza non convincono (clicca qui per il resoconto della conferenza stampa). Per un parere sulla conferenza stampa abbiamo contattato Giancarlo Padovan, noto giornalista ed opinionista vicino alle vicende bianconere. Ecco le sue parole, nel’intervista esclusiva a Ilsussidiario.net:

Cosa pensa delle parole di Conte? Ha parlato una persona molto arrabbiata, carica di aspettative non soddisfatte nella giustizia sportiva, ha parlato una persona che si è vista prosciogliere per Novara-Siena e che, anziché vedersi ridotta la pena, se l’è vista raddoppiata. Io, però, penso che questa conferenza stampa avrà degli strascichi.

In che senso? Nell’unico senso possibile: Conte deve essere deferito nuovamente per dichiarazioni lesive degli organi federali, su questo non c’è nessun dubbio. Allo stesso modo deve essere deferito il presidente Agnelli. Se vogliamo che tutto sia nel rispetto delle regole, le regole sono queste ed è bene che Conte sappia che queste regole le devono rispettare tutti.

Si rischia addirittura questo? Certo: dire che la Procura è “pappa e ciccia con Pippo” è lesivo, dire che i giudici sono “giudici schifosi” è lesivo del prestigio della corte. Ora, tutto è relativo: qualcuno può anche passarci sopra, io non credo sia giusto farlo.

Questo perché? Perché l’amplificazione della conferenza stampa è stata tale che una cosa così non può essere trascurata. Purtroppo, per Conte si è chiuso un procedimento e se ne aprirà un altro, nel quale comunque non dovrà comparire.

Ci spiega come funzionerebbe? Eventuali squalifiche verranno comminate in base ad atti o dichiarazioni fatte, le quali sono precise. Quindi, ci saraà un aggravio della pena, non relativamente all’omessa denuncia ma a queste dichiarazioni. 

Di quanto lamentato da Conte e i legali cosa pensa? Penso che i giudici sono andati a mettersi in molte contraddizioni, la più grande delle quali è il proscioglimento per Novara-Siena e l’immutabilità della pena. Allo stesso tempo, c’è sempre qualche giudice che non è zelante e si macchia di comportamenti incauti e inaccettabili.

Parla del giudice Sandulli immagino (il quale ha rilasciato dichiarazioni a Radio Capital sostenendo che a Conte è andata bene, ndr)… 

Beh, io penso che se Conte sarà deferito,  o comunque dovrebbe esserlo, per quello che ha detto, il componente della Corte Federale dovrebbe assolutamente essere cancellato, perché uno che dice che “a Conte è andata bene”, non avendo alcuna titolarità per dirlo – lui doveva giudicare un ricorso, che si basava sull’omessa denuncia e non sull’illecito – uno che dice così dovrebbe essere immediatamente radiato dalla Federazione e sollevato da ogni responsabilità che ha all’interno della giustizia sportiva.

Andrà così? Ripeto: non lo so, ma dovrebbe essere così. Sandulli per altro non è nuovo a uscite simili, ne fece una ugualmente inaccettabile nel 2006: ogni giorno che passa, è un giorno in più in un ruolo che non merita.

In generale, cosa si può dire della vicenda delle scommesse? Nel complesso, direi che le dichiarazioni di tutto questo mondo non fanno altro che gravare sul sistema calcio e complicare i rapporti tra società e federazione. In più, lasciano aperto il sospetto che il sistema calcio non sappia autogovernarsi, darsi delle regole e rispettarle.

 

(Claudio Franceschini)



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