CALCIOMERCATO/ Juventus, Anastasi: Conte alla Ferguson. Ibrahimovic? Sì, alle cifre giuste (esclusiva)

PIETRO ANASTASI ha commentato in esclusiva le trattative per il rinnovo di Antonio Conte: secondo l’ex attaccante, è giusto che il tecnico chieda un ritocco dell’ingaggio e grandi giocatori

01.05.2013 - int. Pietro Anastasi
Conte_Buffon
Foto Infophoto

La Juventus e Antonio Conte, un legame destinato a durare nel tempo. Le sue dichiarazioni sull’Inter? Dimenticate: il salentino che in due stagioni ha già vinto tre trofei con i bianconeri (il secondo scudetto è solo questione di aritmetica) è pronto a legarsi ancor più con il club con cui ha giocato per 13 stagioni. “E’ uno juventino doc, ce l’ha nel sangue”, ricorda Pietro Anastasi, uno che di juventinità se ne intende; in esclusiva a Ilsussidiario.net, l’ex attaccante ha parlato dei 5 milioni che Conte chiede alla società, e degli acquisti che Marotta e Paratici sono pronti a consegnare al loro allenatore. Perchè in Italia la supremazia c’è, adesso si tratta di andare a prendersela in Europa: per farlo, c’è bisogno di grandi nomi. Quali? Magari quello di Zlatan Ibrahimovic, uno che “ha fatto la differenza ovunque è andato”, ha sottolineato Anastasi; o magari Luis Suarez, o quel Benzema che da tempo è sul taccuino della dirigenza. Che sia uno o l’altro, la questione è sempre la stessa: servono i bomber, giocatori che sappiano buttare la palla in porta, attaccanti veri. Di questo abbiamo parlato con Anastasi.

Conte-Juventus, pronti al rinnovo: giusto dare al tecnico la cifra che chiede? Sicuramente questi due campionati la Juventus li ha vinti con grande merito di Conte. E’ vero che poi ci sono i giocatori, ma la mano dell’allenatore è stata evidente, vincere due scudetti consecutivi non è da tutti e Conte ci è riuscito.
Quindi, i 5 milioni sono meritati? Ho letto della cifra: sì, bisogna accontentare Conte, anche e soprattutto per quanto riguarda i giocatori: parla di grandi acquisti e ha ragione, perchè finora in Italia non abbiamo avuto problemi, ma in Europa abbiamo visto l’impatto che la squadra ha avuto contro il Bayern Monaco. Bisogna comprare giocatori di un certo livello.
Come bisogna muoversi?
Vendendo Matri, Quagliarella e Giovinco ci sarebbero i soldi per comprare grandi attaccanti, quelli che ti garantiscono 15-20 gol. Come juventino non mi piace guardare le prime posizioni della classifica cannonieri e non vedere giocatori della Juventus.
Vero: i migliori sono Vucinic e Vidal con 9… Esatto, nessuno in doppia cifra. Va bene che segnano tutti, ma avere un giocatore da 20-25 gol, una punta con gli attributi, la Juventus avrebbe fatto più strada anche in Champions League.
Perciò la strada giusta è puntare sul’Europa? Sicuramente, e per farlo bisogna comprare giocatori. Benzema, Higuain o Suarez: tutti giocatori che fanno gol. Faccio un esempio…
Prego.

Sanchez non mi piace. Sicuramente è un bravissimo giocatore tecnicamente, ma se andiamo a guardare la media gol ha fatto 5 gol in più o meno 30 partite. La Juventus non ne ha bisogno: serve un giocatore che in 30 partite di gol ne ha fatti 15-20.

Ibrahimovic sarebbe l’ideale? Su Ibrahimovic dico questo: non spenderei tantissimi soldi per un giocatore di 32 anni. Però, è innegabile che faccia la differenza: a parte l’anno scorso, dovunque è andato ha sempre vinto il campionato. Sicuramente non è un giocatore simpatico, è sotto gli occhi di tutti; ma se vuoi un giocatore che ti faccia la differenza, è giusto puntare su Ibrahimovic.

Quindi lo prenderebbe? Con le cifre giuste, di cartellino e ingaggio, sì: può farti fare il salto di qualità. All’antipatia il tifoso passa sopra: l’importante è vincere.

Vincere con Conte, per ora: pensa sia ipotizzabile un futuro alla Ferguson con la Juventus? Perchè no? Antonio è uno juventino doc, ha fatto tanti anni da giocatore nella Juventus e adesso è tornato da allenatore: sono quelle persone che la juventinità ce l’hanno nella pelle. Penso possa rimanere anche 20 anni, facendo il percorso che ha fatto Ferguson con lo United. 

Trent’anni di Conte? Adesso è difficile dirlo, ma lui ama il suo lavoro e ama la Juventus: non mi sorprenderebbe se rimanesse tantissimi anni con la Juventus.

 

(Claudio Franceschini)



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