CALCIOMERCATO/ Milan, Nicolato (ag.FIFA): Salamon erede di Ambrosini. Kakà? Avrebbe potuto giocare alla Pirlo… (esclusiva)

L’agente FIFA Francesco Nicolato ci parla in esclusiva del mercato del Milan, dalla telenovela Kakà ad alcuni giovani nel mirino dei rossoneri, come il polacco Bartosz Salamon

22.01.2013 - int. Francesco Nicolato
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Gianmario Comi, 20 anni, attaccante della Reggina in prestito dal Milan (INFOPHOTO)

In questo momento, i dirigenti del Milan avevano un obiettivo prioritario: riportare a Milanello Kakà. Nelle ultime ore i contatti tra Galliani e Florentino Perez si erano fatti più serrati, mentre l’entourage italiano di Kakà, capitanato dall’agente FIFA Gaetano Paolillo, teneva aperto il dialogo con Bosco Leite, papà del brasiliano che ne cura gli interessi economici. Il Milan puntava al prestito di un anno e mezzo, ma alla fine pare che non ci sia niente da fare: Galliani ha annunciato la fine della trattativa con il Real Madrid (clicca qui per approfondire), e così il brasiliano si allontana di nuovo e potrebbe (fino all’ultimo minuto non si può dire) non rappresentare lo strappo alla regola imposta da Berlusconi, ovvero la volontà di puntare sui giovani. In questo senso il Milan si è già mosso, acquistando per la prossima stagione un altro trequartista, Saponara dell’Empoli. In serie B i rossoneri hanno parcheggiato molti giovani interessanti, come il difensore Rodrigo Ely e il centravanti Gianmario Comi, entrambi in prestito alla Reggina. Altri invece sono stati “bloccati” in attesa di acquisto, come Bartsz Salamon del Brescia, altro classe ’91 di belle speranze. Da lui siamo partiti nell’intervista esclusiva con l’agente FIFA Francesco Nicolato, esperto del campionato di B, sulle mosse di mercato del Milan.

Nel Brescia Salamon gioca sia da difensore che da centrocampista centrale: in un contesto come quello del Milan dove lo vedrebbe meglio? A centrocampo. Salamon ha grande intelligenza tattica, che gli consente di adattarsi bene anche da difensore, come sta dimostrando nel Brescia. Lui però nasce centrocampista centrale, l’ideale sarebbe farlo giocare alla Ambrosini, in mezzo al campo. Però è giovane e intelligente: in emergenza Allegri potrebbe fidarsi di lui anche come difensore.

Rodrigo Ely e Gianmario Comi rientreranno nella politica di ringiovanimento del Milan per l’anno prossimo? Penso che l’estate prossima saranno portati in ritiro con la prima squadra: ne sarà verificata la maturazione e poi si deciderà se tenerli in gruppo o girarli a qualche altra squadra. 

Tutto considerato, se dovesse scegliere uno dei due da trattenere in prima squadra su chi punterebbe? E’ difficile da dire, mi sembra che entrambi debbano maturare ancora molto. Sia Ely che Comi hanno bisogno di un altro campionato di serie B per farsi le ossa.

La trattativa per Kakà pare sfumata: poteva essere il perfetto anello di raccordo tra la vecchia guardia e i giovani su cui il Milan sta puntando? 

Sì, se sta bene Kakà è ancora un fuoriclasse assoluto, e avrebbe potuto essere anche un uomo spogliatoio, un punto di riferimento per la crescita dei giovani, sicuramente.

Dove lo avrebbe fatto giocare nel Milan attuale? C’è chi diceva a centrocampo… Bisogna vedere come si sarebbe presentato Kakà dal punto di vista fisico. Però Allegri, da ex centrocampista di livello, avrebbe anche potuto trasformarlo in un playmaker davanti alla difesa, alla Pirlo. Sarebbe potuta essere un’idea, soprattutto se Kakà avesse dimostrato di non avere più la corsa di qualche anno fa: in posizione più arretrata avrebbe potuto far valere le sue indiscusse qualità tecniche.



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