CALCIOSCOMMESSE/ Napoli, Alvino: sentenza assurda ma confido nel Tnas. La squalifica di Cannavaro… (esclusiva)

- int. Carlo Alvino

CARLO ALVINO commenta in esclusiva la sentenza di primo grado che ha colpito il Napoli con due punti di penalizzazione e la squalifica di sei mesi per Paolo Cannavaro e Giuseppe Grava.

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Paolo Cannavaro, grande ex della partita (Infophoto)

Il giorno che il Napoli tanto temeva è arrivato: questa mattina è stata letta la sentenza di primo grado relativa al processo per il calcioscommesse. Al centro del mirino Sampdoria-Napoli del maggio 2010, gara vinta dai blucerchiati 1-0 (gol di Pazzini) e che consegnò ai doriani i preliminari di Champions League. Matteo Gianello, super testimone e reo confesso, fa i nomi di Paolo Cannavaro e Giuseppe Grava: il risultato è una squalifica ai due calciatori (sei mesi ciascuno) e due punti di penalizzazione per la Società Sportiva Calcio Napoli (clicca qui per approfondire). Ricorso ovviamente immediato, mentre il legale del club pensa a una richiesta danni parlando di ragioni per un risarcimento che ci sarebbero eccome. Intanto però il Napoli si ritrova con due punti in meno in classifica (adesso è quinto, alle spalle anche della Fiorentina) e senza il suo capitano fino al termine della stagione. Attenzione: vale la pena ricordare che si tratta del primo grado di giudizio, e che al Tnas la sentenza potrebbe essere ribaltata (Antonio Conte, per esempio, si è visto ridurre la squalifica da 10 a 4 mesi). Per un primo commento sulla sentenza abbiamo contattato Carlo Alvino, giornalista di Sky Sport e tifoso partenopeo. Ecco le sue parole, nell’intervista esclusiva rilasciata a Ilsussidiario.net.

La sentenza è arrivata: qual è la prima reazione? Che dire: ingiustizia è fatta. E’ uno dei pochi casi, se non addirittura l’unica, in cui una società che è parte lesa subisce delle penalizzazioni. Non riesco a capire le responsabilità del Napoli in questa vicenda, e c’è un paradosso legato a Gianello. 

Ovvero? E’ stato ritenuto colpevole dalla giustizia ordinaria, ma per quello che ha detto la giustizia sportiva lo ritiene persona affidabile. C’è qualcosa che non va, che puzza di bruciato. Secondo me il caposaldo della giustizia sportiva, che è la responsabilità oggettiva, andrebbe assolutamente abolito perchè alle soglie del 2013 non ha più ragione di esistere. E’ tutto sbagliato.

Cosa farà adesso la società? Il Napoli deve solo mettere in moto questo meccanismo difensivo per cercare di arrivare al Tnas, terzo grado di giudizio, nella speranza che la penalizzazione venga annullata. Per Grava e Cannavaro purtroppo la squalifica andrà avanti, ce ne faremo una ragione; consapevoli però di aver subito un’ingiustizia. Devo aggiungere poi che magari questa sentenza arriva in un periodo particolare del campionato, e anche questo è un errore.

In che senso? Di solito queste sentenze di penalizzazione vengono fatte all’inizio della stagione. In quel frangente sei consapevole della penalizzazione; adesso rischi di sconvolgere il campionato. Questa sentenza, è indiscutibile, dà una mano alle squadre dietro il Napoli: Milan, Lazio, Roma. Nel giro di otto giorni il Napoli ha perso otto punti: sei per incapacità della squadra e due per decisioni della giustizia sportiva. Adesso siamo a meno dieci dai bianconeri, e devo dire che fa molto freddo (ride, ndr).

Gli obiettivi del Napoli cambiano con questa sentenza? L’obiettivo del Napoli non cambia: è sempre quello di arrivare nelle prime tre per tornare in Champions League. Credo che anche con questa penalizzazione, che pure creerà dei problemi perchè due punti in meno in un campionato così equilibrato possono spostare la bilancia da una parte e dall’altra, il Napoli abbia le stesse possibilità di prima; anzi, dal mio punto di vista sarà una squadra più “cattiva” rispetto alle altre:

In che modo?  

Sentendosi colpiti da questa ingiustizia, in tutti i calciatori scatterà una molla di natura psicologica per la quale il Napoli sarà un avversario difficile per tutti. Da questo punto di vista non mi preoccupo, perchè i due punti sono assolutamente recuperabili. io poi confido molto nel terzo grado di giudizio: sono arciconvinto che il Tnas annullerà la penalizzazione, perchè è una sentenza che non sta nè in cielo nè in terra. 

L’assenza di Cannavaro però rischia di pesare… E’ evidente che c’è un buco enorme in difesa, rappresentato dalla squalifica del capitano. Il Napoli sarà obbligato a intervenire sul mercato, e non sarà nemmeno facile trovare un difensore utile alla causa del Napoli. Detto questo bisogna rimboccarsi le maniche: ci sarà sicuramente unità di intenti tra Mazzarri, Bigon e De Laurentiis per coprire questo vuoto e dare alla rosa un giocatore con qualità importante. 

Il mercato di gennaio è dietro l’angolo poi… Esatto: nella sfortuna della squalifica c’è la fortuna della finestra invernale. Spero che il Napoli non sbagli, adesso bisogna dare a Mazzarri un giocatore di grande qualità e, perchè no, anche esperienza. 

Può tornare utile anche Fernandez? Non credo; Fernandez penso non rientri nei piani del Napoli, che è orientato su altri calciatori. Fernandez ormai è un po’ ai margini, si ritaglia spazi sempre più piccoli; alla luce di quello che vedo io non penso che si punti su di lui, anzi ipotizzerei addirittura una cessione a gennaio, o almeno è quello di cui si parla nell’entourage del calciatore. Credo quindi che il Napoli sarà costretto a intervenire anche in maniera forte per portare a casa un buon difensore.

 

(Claudio Franceschini)



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