NAPOLI/ Novellino: il calciomercato insidia Lavezzi? Napoli è un punto di arrivo, non di partenza (esclusiva)

- int. Walter Novellino

Superato l’ostacolo Inter, il Napoli infila la quarta vittoria consecutiva e torna a sperare. Il punto di Novellino, in esclusiva per IlSussidiario.net, sul Napoli e sul futuro di Lavezzi.

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Ezequiel Lavezzi (Foto: Infophoto)

Superato l’ostacolo Inter, il Napoli infila la quarta vittoria consecutiva e torna a sperare in un piazzamento Champions impensabile sino ad un mese fa. La rete di Lavezzi fa esplodere l’ambiente partenopeo e cancella qualche passo falso di troppo sul percorso degli azzurri. Splendono nell’importante vittoria di ieri sera, le prestazioni degli svizzeri Inler e Dzemaili. Il primo tornato sui livelli che gli competono dopo un periodo di appannamento, il secondo degno sostituto dello squalificato Hamsik. Conferme anche dalla difesa ed il progetto di De Laurentiis, ritrovata la quinta posizione in solitaria, torna a respirare ossigeno. Per analizzare il momento positivo della formazione campana ed affrontare tutti i temi più caldi riguardanti il gruppo di Mazzarri, abbiamo contattato, in esclusiva per IlSussidiario.net, una vecchia conoscenza della società partenopea: Walter Alfredo Novellino, allenatore del Napoli nella trionfale promozione della stagione 1999/00, ultimo squillo di livello della SSC Napoli, prima del fallimento e del nuovo corso targato De Laurentiis. Passato e presente del Napoli si intrecciano in quest’intervista e provano a tracciare un futuro che la piazza partenopea si augura roseo. 

Ieri Inler ha fatto una grande prestazione, possiamo parlare di rinascita?

Credo che fosse solo una questione d’inserimento. Credo che tanto Inler, quanto Dzemaili non abbiano nulla da invidiare a nessuno. Hanno classe, potenza, visione di gioco e palleggio. La loro rinascita è dipesa comunque dalla crescita di tutta la squadra che adesso sta facendo bene. 

Dzemaili vice-Hamsik ideale?

Hamsik per me è un giocatore straordinario però Dzemaili è un giocatore che potrebbe non far rimpiangere lo slovacco. A livello tattico credo che Hamsik sia molto più bravo negli inserimenti, è bravo a buttarsi nello spazio e poi è ovviamente più inserito all’interno della formazione di Mazzarri. Dzemaili, dal canto suo, è più centrocampista; ha un buon tiro e qualità che dal mio punto di vista potrebbero renderlo un buon sostituto.

Lavezzi si sta strasformando in un goleador?

Io ritengo Lavezzi un campione. Secondo me è quello che fa la differenza nel Napoli. Aldilà di Cavani, che resta un giocatore straordinario. Però il Pocho salta l’uomo creando spesso la superiorità numerica ed ha quel qualcosa in più rispetto agli altri.

È finalmente diventato un campione?

Secondo me già prima era un campione. Ora ha maggiore fortuna sotto rete, ma si tratta di un giocatore che se non fa gol li fa fare. 

Difficile trattenerlo a Napoli? 

Io credo che gli azzurri hanno tutte le carte in regola per trattenerlo. Napoli è un punto d’arrivo non di partenza.

Napoli più vicina al modello Udinese o alle big? Possibile la cessione di une dei tenori per rinforzare altri reparti?

Non credo perché da quando De Laurentiis ha preso in mano la squadra c’è stata una crescita costante ed importante. Il presidente è un uomo di spettacolo, un uomo che vuol vincere non credo che ceda i giocatori. Il Napoli sta tornando ad essere una big.

Cosa serve al Napoli per il salto di qualità definitivo?

Secondo me basta soltanto un po’ di esperienza. Non mi sembra che ci siano in giro grandissimo campioni. Il Napoli li ha già in squadra. Parlo ovviamente di Hamsik, Lavezzi, Cavani, ma anche Maggio e Zuniga che, personalmente, apprezzo tantissimo. 

Difesa nuovamente ermetica, come se lo spiega?

La squadra sembra aver ritrovato un suo equilibrio. Con un grandissimo Cannavaro, senza dimenticare la sicurezza Grava e l’ottimo Campagnaro. Ma è l’intero reparto ad esser tornato compatto, con una nuova lucidità.

Forse però, il Napoli difetta un po’ di fluidità nella manovra? Anche ieri, pur mantenendo un gran predominio territoriale, gli azzurri hanno comunque costruito poche occasioni da rete. Servirebbe forse un uomo d’ordine?

Non sono d’accordo con questa lettura, il Napoli ieri ha dominato l’Inter. Inler e lo stesso Gargano sono giocatori che garantiscono ordine. Poi mi sembra scontato che non si possa tenere sempre lo stesso ritmo per tutti i novanta minuti, sarebbe strano il contrario. Gli azzurri sono la squadra che più è migliorata nel corso delle ultime stagioni.

Dunque come si spiega le difficoltà contro squadre che si mettono sulla difensiva?

E’ ovvio che contro le piccole si possano incontrare delle difficoltà, ma questo è un discorso generale. Se noi guardiamo ieri guardiamo Atletico Madrid-Barcellona, vediamo che l’Atletico si è difeso per 80 minuti e solo l’invenzione di un grande campione ha permesso ai blaugrana di portare a casa l’incontro.

Se dovesse dare un consiglio al Napoli, dove gli azzurri possono migliorare?

In casa Napoli c’è un grande allenatore e degli ottimi manager. Loro sapranno sicuramente meglio di me dove apportare dei correttivi. Ci sono assolutamente persone esterne più brave ed indicate.

(Massimiliano de Cesare)

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