Ssc Napoli/ Carratelli: mancano entusiasmo e forma fisica, ma la squadra non è contro Benitez (esclusiva)

- int. Mimmo Carratelli

Ssc Napoli, il commento sulla crisi di MIMMO CARRATELLI. L'analisi di un inizio difficile, dall'eliminazione in Champions League alla sconfitta col Chievo, passando per il mercato e Benitez

benitez_delaurentiis_microfono Rafa Benitez e Aurelio De Laurentiis (Infophoto)

Napoli in crisi, dopo l’eliminazione in Champions League è arrivata anche la prima sconfitta in campionato in casa contro il Chievo. Insomma, un inizio di stagione davvero difficile per la formazione di Benitez, tra un mercato che non ha convinto i tifosi e polemiche di ogni tipo, come quella sulla vacanza dell’allenatore, per un futuro che ora appare pieno di dubbi. Aspettando di rivedere un Napoli competitivo per la gioia dei suoi tifosi e soprattutto di Benitez. Per parlare di tutto questo abbiamo sentito il giornalista Mimmo Carratelli. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Cosa non va in questo Napoli? C’è mancanza di entusiasmo rispetto al primo anno della gestione Benitez anche da parte dei giocatori, molti stranieri tra loro. Se non ci fosse massimo impegno da parte loro sarebbe una cosa grave dal punto di vista professionale. Nel caso di addio a fine stagione potrebbero trovare più difficilmente una squadra.

Colpa di un mercato scarso? Non direi, in fondo l’unica squadra che ha fatto un mercato d’alto livello è stata la Roma. Anzi, il Napoli mi sembra più forte dell’anno scorso. Se voleva essere più competitivo e lottare per lo scudetto doveva però fare acquisti importanti come Mascherano.

Il sistema di gioco ha fatto il suo tempo? No, ma è importante che il sistema di gioco di Benitez venga applicato fino in fondo, con quelle palle veloci ad esempio che fanno parte del suo calcio.

Pensa che i giocatori stiano remando contro Benitez? Non penso, sono solo in un momento di scarsa forma: questa è la cosa principale da sottolineare.

Cosa pensa della settimana di vacanza di Benitez? Non credo proprio che sia stata la causa dei problemi del Napoli in questo periodo.

E adesso cosa succederà? Sarà importante che il Napoli faccia bene in Europa e cerchi di essere competitivo per entrare in zona Champions League. Poi a fine stagione si tireranno i bilanci.

De Laurentiis è troppo lontano dal Napoli? No, settimana scorsa è andato due volte a Castelvolturno. Certo lui è un presidente più imprenditore che tifoso, non vuole certo perdere soldi per il Napoli. Se lo scudetto arriverà, non sarà per qualche acquisto incredibile da parte sua.

Come giudica questa situazione? E’ il riflesso della situazione di Napoli, una città in ginocchio e dimenticata da tutti che riesce comunque a mantenere la sua squadra ad alti livelli. Prendete anche Milano, dove Moratti è uscito dall’Inter e Berlusconi ha chiuso i cordoni della borsa: la città non riesce più a mantenersi ai livelli calcistici di qualche anno fa.

Si aspetta qualche colpo a gennaio? Non servirebbero a niente se non a comprare qualche giocatore che non rafforzerebbe la rosa del Napoli attuale. (Franco Vittadini)





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