NAPOLI-LAZIO/ 1. Pulici: la trasferta di Napoli, il primo vero esame di maturità (esclusiva)

- int. Felice Pulici

La trasferta di Napoli sarà un importante esame di maturità per la Lazio, che dovrà fare a meno di Klose e Dias, ma può puntare a vincere lo scudetto. Parla Pulici (esclusiva).

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Edy Reja (foto Ansa)

Una partita importante, quasi fondamentale per le due squadre. Napoli-Lazio è un match di grande valore che potrebbe essere quasi decisivo per il futuro di queste due formazioni (clicca qui per la diretta di Napoli-Lazio – NO VIDEO). La Lazio, prima in classifica, è chiamata a sostenere quasi un esame di maturità nella trasferta campana, per legittimare le sue ambizioni di scudetto. Il Napoli non può perdere altro terreno in classifica per cercare di avere ancora ambizioni da primato. Si preannuncia quindi una partita di grande intensità agonistica e di grande interesse, una partita giocata sul filo dell’equilibrio, dove un singolo episodio, o una singola giocata di qualche campione potrebbe decidere questo match. Nella Lazio però la possibile assenza di Klose potrebbe condizionare la prestazione della squadra, anche se le soluzioni in attacco certo non mancano. Il Napoli potrebbe pensare alla partita di Champions e potrebbe quindi essere distratto almeno in parte per il maggiore interesse dato alla competizione europea. Per parlare quindi di questa classica del campionato IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva Felice Pulici, indimenticato portiere della Lazio, campione d’Italia con la compagine biancoceleste nel 1974, con allenatore Tommaso Maestrelli. Eccolo in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Come vede questa Napoli-Lazio?

E’ una partita fondamentale per entrambe le formazioni. Per la Lazio la partita a Napoli è un esame di maturità sulla strada verso lo scudetto. Il Napoli invece non può permettersi di perdere, altrimenti uscirebbe definitivamente dalla lotta per il titolo.

Ci sono le condizioni perché la Lazio riesca a vincere? Credo proprio di si, perché la squadra di Reja, anche se probabilmente dovrà fare a meno di Dias e Klose, ha tutte le possibilità per andare a vincere al San Paolo. In attacco poi c’è sempre Cissè che può sbloccarsi e tornare alla via del gol in ogni momento.

E il Napoli? Il Napoli potrebbe pensare troppo all’impegno di Champions e questo potrebbe condizionare la sua partita.

Dove si deciderà Napoli-Lazio? Saranno gli attacchi delle due squadre quelli che potrebbero decidere questo match e dunque condizionare largamente l’esito di Napoli-Lazio.

E poi dove si deciderà a livello tattico questa partita? Le fasce delle due squadre saranno molto importanti. Il Napoli infatti fa di questa parte del campo, con la presenza di giocatori come Maggio e Zuniga, uno dei suoi punti di forza.

Una Lazio che comunque sta facendo molto bene in campionato, potrà lottare per lo scudetto?

Credo che questa squadra sia matura per lottare per il titolo. E’ una formazione compatta, che ha in Klose il suo valore aggiunto, un attaccante che sa fare la differenza e essere determinante per la squadra biancoceleste.

Reja?
Reja è il primo artefice delle vittorie della Lazio, l’allenatore che sta dando un’identità e una fisionomia precisa alla formazione biancoceleste.

Considera quindi il Napoli fuori dalla lotta per lo scudetto?
Credo che il Napoli sia più interessato a superare il turno di Champions che a fare dello scudetto il suo primo obiettivo.

Quali saranno secondo lei le squadre che lotteranno per il titolo?
Dico Lazio, Juventus e Milan.

E per raggiungere questo traguardo la Lazio comprerà Podolski?
No, Podolski non arriverà e comunque questa squadra è già forte così.

Non potrebbe essere pericolosa la pressione che una città come Roma eserciterà su una Lazio in lotta per lo scudetto?
Non penso che sarà decisiva. Credo invece che l’entusiasmo possa essere decisivo per lottare fino alla fine per questo traguardo.

Ricordi di questa partita?
La partita del campionato 1972-73, quando la Lazio era in lotta per il titolo all’ultima giornata con Milan e Juventus e perse negli ultimi minuti. Allora il Napoli giocò con un’intensità incredibile per una squadra che non aveva più niente da chiedere al campionato. La Lazio per quella sconfitta perse lo scudetto che andò poi alla Juventus.

 

                (Franco Vittadini)



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