Carcare, uccide la madre malata e si suicida/ In un biglietto: “Non ce la faccio più”

- Silvana Palazzo

Carcare, uccide la madre malata con un colpo di fucile e si suicida con la stessa arma. “Non ce la faccio più”, ha scritto l’uomo in un biglietto lasciato alla figlia

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LaPresse

Tragedia a Carcare, nel Savonese, dove c’è stato un omicidio-suicidio questa mattina. Un uomo ha ucciso la madre in via Fornace Vecchia e poi si è tolto la vita. In una lettera lasciata alla figlia ha spiegato i motivi del suo terribile gesto, inoltre avrebbe pure espresso il desiderio di essere cremato e sepolto con la madre. La vittima è Elsa Giribone, 95 anni. A sparare è stato il figlio Mauro Torterolo, 72 anni. L’uomo avrebbe infatti usato un fucile per uccidere l’anziana madre. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto insieme ai soccorritori purtroppo non c’era più nulla da fare per loro. Il pm Chiara Venturi, come riportato da La Stampa, ha già dato il nulla osta per la restituzione delle salme ai familiari. Secondo le prime informazioni, l’uomo, sposato e con una figlia appunto, da tempo si prendeva cura della madre che, affetta da Alzheimer, viveva a casa del congiunto. Gli investigatori non escludono che si sia trattato di un gesto frutto dell’esasperazione. “Perdonami non ce la faccio più”, era scritto nel bigliettino lasciato dal 72enne alla figlia.

CARCARE, UCCIDE L’ANZIANA MADRE MALATA E SI SUICIDA

La tragedia è avventura a Carcare, nell’entroterra savonese, questa mattina. Erano le 10.30 circa quando sono stati uditi colpi di arma da fuoco da una abitazione di via Fornace Vecchia. A lanciare l’allarme, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, è stato un vicino di casa, che ha subito chiesto aiuto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare i decessi di madre e figlio. Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’uomo avrebbe colpito l’anziana madre con un colpo di fucile da caccia e poi si sarebbe ucciso con la stessa arma, ma sul caso stanno indagando i carabinieri. Mauro Torterolo, che viveva nella stessa casa con la madre, la quale aveva necessità di assistenza continua in quanto gravemente malata, era noto a Carcare per la sua passione per le fisarmoniche, di cui era un collezionista. Purtroppo non aveva più la forza di andare avanti, come ha scritto alla figlia in un bigliettino: esasperato dalla complessa situazione che stava vivendo, ha deciso di uccidere la madre e poi di farla finita.



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