Carla Fracci ed Eugenio Montale/ “Era straordinario. Amava cantare e ricordo che…”

- Silvana Palazzo

Carla Fracci ricorda Eugenio Montale a “Io e te”. “Era straordinario. Amava cantare e ricordo che…”, gli aneddoti ai microfoni di Pierluigi Diaco

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Carla Fracci ed Eugenio Montale

Carla Fracci ha parlato a “Io e te” anche dell’amicizia con Eugenio Montale. È stato Santino Fiorillo a chiedere alla celebre ballerina di raccontare il suo legame con il giornalista, poeta e scrittore. «Nel 1955 un poeta la guarda per la prima volta in un saggio e comincia a seguirla in tutta la sua carriera. Diventano amici e vanno anche in vacanza insieme. C’è una vacanza estiva a Forte dei Marmi in cui le dedicò una poesia, lei era incinta di suo figlio», ricorda durante l’intervista. E quindi le chiede che ricordo ha di Montale. «Ci sono state diverse vacanze…», ha spiegato Carla Fracci. Poi ha raccontato un aneddoto: «La cosa carina che aveva è che dava agli ospiti dei disegni. Chiedeva rossetti, matite e disegnava…». Ma non è l’unico che ricorda e che condivide con il pubblico di “Io e te” su Rai1: «Era molto spiritoso: amava cantare, era baritono credo, e in spiaggia, se trovava qualcuno, cominciava a cantare».

CARLA FRACCI RICORDA EUGENIO MONTALE A IO E TE

C’è una parola che ritorna spesso nel ricordo che Carla Fracci fa di Eugenio Montale: straordinario. L’aggettivo infatti torna spesso quando racconta la sua amicizia con lo scrittore, senza però mai entrare troppo in profondità. «Era spiritoso, straordinario, ironico. Mi ricordo questa sua sigaretta e il suo passo breve». E quando il conduttore Pierluigi Diaco sottolinea il fatto che fosse un gentiluomo, Carla Fracci ribadisce: «Era straordinario». Lei ispirò la poesia “La danzatrice stanca“, lirica sulla nascita del figlio e la sua lontananza momentanea dalle scene. Questa lirica entrò a far parte della raccolta “Diario del ’71 e del ’72, edita da Mondadori nel 1973. «L’occasione di conoscere i veri maestri e di incontrarli nel momento giusto, cioè quando si comincia a capire qualcosa della vita, sembra, oggi, un’autentica rarità», disse tempo fa Carla Fracci. Lei che continuava e continua a chiamare “Maestro” Eugenio Montale.



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