Caso Greta Beccaglia/ Giorgio Micheletti: “Si parla più di me che del molestatore”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le parole di Giorgio Micheletti di ToscanaTv ai microfoni di Pomeriggio 5 su Canale 5: si torna sul caso di Greta Beccaglia

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Giorgio Micheletti a Pomeriggio 5

A Pomeriggio 5, su Canale 5, l’intervista a Giorgio Micheletti, noto giornalista sportivo con un passato 45ennale nel piccolo schermo, dipendente di Toscana Tv. Negli scorsi giorni, dopo il becero gesto della pacca sul c*lo alla giornalista Greta Beccaglia, il collega è stato criticato per la sua reazione alla ragazza “Non te la prendere”, e ieri ha cercato di raccontare meglio il perchè della sua reazione in diretta tv presso il programma condotto da Barbara D’Urso: “Se Greta avesse reagito nessuno l’avrebbe fermata – ha spiegato Giorgio Micheletti – la reazione che ha avuto con un aplomb inglese sia stato educativo e importante nei confronti dell’individuo che l’ha violentato”.

“Per quanto riguarda la mia frase – ha continuato – può essere vero tutto e il contrario di tutto: è accaduto in 180 secondi e lei che fa le dirette (rivolgendosi a Barbara D’Urso ndr) sa quali sono i processi mentali che chi conduce deve avere per non far scendere mai di tono nulla, ma soprattutto per proteggere e preservare chi è fuori, in battuta e che dipende da lui”. Poi Micheletti ha proseguito: “Io ho cercato di mettere in campo 45 anni di esperienza per difenderla, facendo in modo che non si facesse prendere ne dalla paura ne dallo scoramento, arrivasse in fondo per quello che era il suo terzo appuntamento lavorativo da quando ha cominciato, ho cercato solo di farle del bene. Tutti noi eravamo preparati ad una cosa del genere. Tutti possono trovare soluzioni dopo, ma il difficile è trovare una soluzione durante, è estremamente complicato. L’importante è che questo venga capito fuori”.

GIORGIO MICHELETTI E IL CASO GRETA BECCAGLIA: IL COMMENTO DI ALESSI E DI VLADIMIR LUXURIA

Roberto Alessi ha ribattuto: “Micheletti è pure lui una vittima, nel suo elenco di priorità aveva al primo posto la trasmissione e al secondo posto il fatto che fosse stata molestata la sua collaboratrice. Micheletti ha messo al primo posto il lavoro e il resto l’ha considerato un qualcosa di ‘lascia perdere, lo vediamo dopo’. Io metto al primo posto la dignità delle persone che lavorano con te, e io lavoro da più di 40 anni e non mi sarei mai aspettato quello che è successo”.

Duro il commento di Vladimir Luxuria: “Mi sarei aspettato le dimissioni”, ma Alessi l’ha redarguito: “Non esagerare, Greta l’ha difeso e ha detto che per lui era come un padre”. Quindi Micheletti ha risposto: “Mai messo davanti l’interesse trasmissione ma mi sono sempre preoccupato dell’integrità e tranquillità, mi preoccupavo solo di far stare tranquilla Greta, mi preoccupavo che lei non avesse altre conseguenze”. Prima di congedarsi ha ricordato: “Il gesto non l’ho fatto io, ricordiamolo perchè a volte mi sembrava di essere nella situazione sua. Ieri si è parlato più di quello che non ho fatto io rispetto a quello che ha fatto lui”.



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