Fernanda Cocchi, anziana uccisa per 40 euro/ Killer accusato di molestie su minore

- Emanuela Longo

Omicidio Fernanda Cocchi, anziana uccisa per 40 euro: uno dei killer era stato denunciato per molestie su minore, poteva essere fermato?

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Omicidio Fernanda Cocchi, Lombardia Nera

E’ stata uccisa per 40 euro Fernanda Cocchi, l’anziana signora 90enne di Milano, ferita mortalmente a coltellate e finita a colpi di ferro da stiro. I due presunti killer, arrestati nei giorni scorsi, avrebbero speso il “bottino” in lattine di birra da consumare al parco come se nulla fosse. L’ideatore del piano, come spiega Marco Oliva a Lombardia Nera, aveva dei precedenti per presunte molestie a scapito di una minore.

C’è paura a Milano dopo l’ultimo caso di cronaca. La Cocchi, ex sarta novantenne, malata e semi cieca sarebbe stata uccisa da due stranieri, rispettivamente originari dell’Ecuador e del Perù di 22 e 44 anni. Il secondo avrebbe proposto all’amico di andare a rubare a casa dell’anziana che abita al primo piano del suo stesso palazzo, poco distante dalla Stazione Centrale. Proprio l’ideatore dello sgangherato quanto efferato delitto, nel gennaio scorso era stato denunciato per presunte molestie sessuali ai danni di una dodicenne nel medesimo palazzo quando questa aveva 9-10 anni. Il presunto killer poteva essere fermato evitando così un delitto?

Omicidio Fernanda Cocchi: killer poteva essere fermato?

Ad intervenire alla trasmissione di Antenna 3 è stata l’avvocato Claudio Terzi per la quale il killer e presunto molestatore sarebbe potuto essere fermato prima, dopo la denuncia da parte del padre della minorenne molestata: “Qui stiamo parlando di molestie a una bimba di 9 anni!”, ha tuonato.

“Questa è una storia allucinante”, ha aggiunto in collegamento Rosario Trefiletti, presidente dell’associazione Consumatori Italia. “Il problema è la violenza, la prevenzione e che la giustizia funzioni anche in maniera un po’ diversa”, ha aggiunto rispetto alla denuncia per molestia su minore e alla mancata priorità rispetto al caso con protagonista una bambina. “Aiutiamo questa giustizia ad avere il personale adatto”, ha tuonato ancora Trefiletti. Quest’ultimo ha messo in guardia gli anziani consigliando loro di non farsi mai credere da soli a chi bussa alla loro porta. Consigli utili che potrebbero aver fatto la differenza anche in questo inquietante caso.







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