Caso Neumair: Benno pronto a parlare con i pm/ Continuano le ricerche di Peter

- Davide Giancristofaro Alberti

Il caso dei coniugi Neumair a Storie Italiane: il figlio Benno è pronto a parlare con i pm dopo giorni di silenzio. Tutti gli ultimi aggiornamenti

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Peter Neumair, ricerche in corso (Storie Italiane)

Novità e aggiornamenti in merito alla scomparsa di Peter Neumair e alla morte di Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano spariti da casa dallo scorso 4 gennaio, da ormai quasi due mesi, e per cui vi è in carcere il figlio Benno, accusato di duplice omicidio e di occultamento dei cadaveri. La novità delle ultime ore è che dopo giorni di silenzio il ragazzo dei due coniugi Neumair avrebbe deciso di parlare con gli inquirenti; una novità fino ad un certo punto specifica comunque l’avvocato del giovane, Flavio Moccia, in quanto la “chiacchierata” era ampiamente prevista da tempo.

“Avrebbe chiesto di parlare con i pm Benno – spiega l’inviato di Storie Italiane, programma di Rai Uno, Maurizio Licordari – in realtà l’avvocato ha chiarito che la nuova udienza era ampiamente prevista; Benno era in attesa di capire il quadro accusatorio, adesso che le carte sono in possesso della difesa, è pronto a rispondere e a breve sarà ascoltato, ma si tratta di una cosa – ribadisce come ci ha raccontato l’avvocato, ampiamente prevista”.

CASO NEUMAIR: BENNO SI DICHIARA SEMPRE IN SILENZIO, E PROSEGUONO LE RICERCHE

La posizione di Benno resta sempre la stessa – ha proseguito l’inviato di casa Rai Uno – non ci sono novità, continua a respingere accuse e sostiene di non essere stato lui; bisognerà capire, quando parlerà, se potrebbero cambiare alcune informazioni che lui ha dato in precedenza, e se potrà subentrare qualche nuovo elemento”. In merito alle ricerche del povero Peter Neumair: “Si spera che il fiume possa restituire il corpo di Peter, le ricerche dureranno ancora qualche giorno, Ufficialmente si dovrebbero fermare venerdì ma è tutto in evoluzione; in questo momento gli investigatori stanno mantenendo il massimo riserbo sulle attività svolte perchè si sta cercando di trovare qualche elemento per dare ancora più forza all’accusa. In mattinata arriveranno le forze dell’ordine che riprenderanno le ricerche. Le dighe non sono state chiuse di nuovo perchè è un’attività molto complessa, poi producono energia elettrica e quindi non possono essere bloccate per lunghi periodi”.



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